mercoledì, Gennaio 19, 2022
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Milano, molestie in piazza del Duomo “senza precedenti”

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Milano, molestie in piazza del Duomo “senza precedenti”: Carmela Rozza (PD) a Controcorrente su Rete 4 ieri ricorda la precedente “taharrush” a Milano di Capodanno 2008, in cui madre e figlia furono spogliate e abusate sessualmente in pubblico dalla folla

Milano – Secondo quanto riferito in Procura venerdì 7 gennaio, le aggressioni sessuali di Capodanno a Milano sono: “senza precedenti”. Ma non è affatto vero: il magazine MOW (mowmag.comha pubblicato sabato 8 un dettagliato articolo su questa specifica tipologia di molestie sessuali di massa e in pubblico, in cui si ricorda che è già avvenuta un’identica aggressione di gruppo, sempre ai danni di due donne, proprio nel capoluogo meneghino e proprio durante i festeggiamenti del Capodanno, però alcuni anni fa: intorno all’una di notte del 1 gennaio 2008 e all’interno del cortile del Cannone del Castello Sforzesco di proprietà del Comune di Milano. Il precedente è stato confermato domenica sera anche dalla consigliera regionale del Partito Democratico, Carmela Rozza, ai tempi consigliere comunale del PD a Milano, durante la trasmissione “Controcorrente Prima Serata” condotta da Veronica Gentili su Rete 4: già a San Silvestro, otto anni prima delle centinaia di abusi ai danni di donne a Colonia in Germania, una madre italiana di 48 anni e sua figlia ventunenne si trovarono accerchiate, spogliate di abiti e biancheria intima e abusate da una magrebina “taharrush” o, con le parole del capo della squadra mobile meneghina all’epoca: «non fu uno stupro in senso tecnico, ma madre e figlia passarono i cinque minuti più brutti della loro vita», come riferito nel 2009 al momento degli arresti di 5 cittadini egiziani, riconosciuti tra le decine di autori di quelle violenze in pubblico a Milano. 

Il magazine lifestyle di AM Network, sottolinea come l’identico precedente milanese ha avuto medesime modalità di esecuzione e uguali vittime dello scorso Capodanno: donne in una pubblica piazza, durante i festeggiamenti appena dopo la mezzanotte, che sono state isolate da un piccolo gruppo a cui poi si è aggiunta una folla al solo fine di contribuire alla durata e alla quantita di abusi sessuali commessi in pubblico ai danni della donna vittima. Nonché il medesimo esito: il mancato intervento da parte delle forze dell’ordine, seppur presenti, come è ritratto nei video di piazza del Duomo della notte di Capodanno 2021 a Milano.

Questa specifica tipologia di aggressione sessuale di massa in luoghi pubblici si è molto diffusa a partire dall’Egitto all’inizio di questo millennio, come ha anche ufficialmente confermato la Polizia Federale Tedesca dopo il Capodanno del 2016. Ed è proprio la specifica tecnica di accerchiamento della vittima, che prevede un iniziale piccolo gruppo e poi una folla che si costituisce spontaneamente al solo fine di contribuire alle molestie di massa in pubblico e la cui impunibilità è corale: un muro umano che impedisce a singoli individui o piccoli gruppi un qualsiasi intervento per interrompere l’abuso sessuale di gruppo ai danni della donna, in una pubblica piazza e davanti a centinaia di testimoni. Come documentano le immagini di Capodanno 2021, di nuovo a Milano, nella centralissima piazza del Duomo e mentre salgono a nove le donne che hanno denunciato di essere state vittime di questo specifico abuso sessuale collettivo in pubblico.

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