lunedì, Luglio 4, 2022
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Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Dumas figlio del 20 maggio alle 15.45 su Rai 5: “L’amico delle donne”

l'amico delle donne

Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Dumas figlio del 20 maggio alle 15.45 su Rai 5: “L’amico delle donne

Per il Grande Teatro di Dumas figlio in TV va in onda oggi pomeriggio venerdì 20 maggio alle 15.45 su Rai 5 la commedia scritta nel 1864 “L’amico delle donne” proposta nella versione di film televisivo diretto da  Davide Montemurri nel 1975 ed interpretato da Carlo Giuffré, Giuliana Lojodice e Bianca Toccafondi.

De Ryon, fine conoscitore della psicologia femminile, consiglia nobildonne parigine trascurate dai mariti spingendole a riconquistarli con armi subdole ma efficaci.

Di Alexandre Dumas figlio, traduzione Andrea Martelli, scene Franco Dattilo, costumi Maurizio Monteverde, con Carlo Giuffrè, Bianca Toccafondi, Bernadette Lucarini, Gianni Agus, Giuliana Lojodice, Orso Maria Guerrini

L’amico delle donne è un film per la televisione italiano del 1975 diretto da Davide Montemurri.

Un conte sposa una donna non desiderata e che lei non gli permette di consumare. Il suo amico, De Ryons, conosciuto anche come: “l’amico delle donne”, esperto conoscitore delle donne, lo aiuterà.

L’azione si svolge a Parigi, nella seconda metà del XX secolo. La Contessa Diana de Simerose si sottrae, fino dal giorno delle nozze, ai legittimi diritti del marito che l’aveva sposata senza amore. Stufo del protrarsi della situazione anomala, il conte parte per un viaggio, forse senza ritorno.

Interviene De Ryon, l'”amico delle donne”, cioè delle mogli, uno strano tipo, espertissimo conoscitore della psicologia femminile che gioca abilmente con i vari personaggi della commedia, impedendo alla contessa di compromettersi con un altro uomo, per di più poco affidabile. Riuscirà a rinsaldare quel rapporto difficile.

Alexandre Dumas, spesso chiamato Alexandre Dumas figlio per distinguerlo dal padre omonimo, (Parigi27 luglio 1824 – Marly-le-Roi27 novembre 1895) è stato uno scrittore e drammaturgo francese.

Come il padre, è stato un autore di grande successo, noto soprattutto per il romanzo La signora delle camelie (a cui si ispira La traviata di Giuseppe Verdi) e per le opere teatrali Le Fils naturel e Un Père prodigue.

Figlio di Alexandre Dumas (1802–1870) e della sua vicina di pianerottolo, Catherine Laure Labay (1793–1868), è dichiarato figlio naturale di padre e madre sconosciuti e molto presto messo in collegio. I suoi genitori lo riconoscono nel marzo 1831, quando ha sei anni. Dopo una difficile battaglia per la sua custodia è assegnato al padre, nei confronti del quale non è vero che serberà un profondo rancore, come dimostra la sua prefazione a un’edizione di lusso a tiratura limitata de I tre moschettieri pubblicata da Calman Lèvy nel 1893.

All’età di diciassette anni Dumas abbandona il collegio e si lascia trascinare dalla vita oziosa e galante condotta dal padre. Nel settembre 1844 a Parigi conosce Marie Duplessis, con la quale intratterrà una relazione fino all’agosto del 1845. La donna, morta nel 1847, gli ispirerà il suo più noto romanzo La signora delle camelie (1848), da cui trarrà l’omonimo dramma del 1852. Negli anni successivi affronta, con il suo stile di scrittura brillante, temi assai controversi per l’epoca quali la posizione sociale della donna, il divorzio e l’adulterio.

Tra le opere di questo periodo vanno ricordate Démi-Monde (1855), L’amico delle donne (1864), Le idee della signora Aubray (1867), La moglie di Claudio (1873), Francillon (1887). Dumas vivrà la propria vita come uno dei suoi eroi drammatici, tra torbidi amori e fantastiche avventure. Ammiratore di George Sand, che chiama «cara mamma», trascorrerà molto tempo nella proprietà di Nohant-Vic della scrittrice e curerà l’allestimento del suo romanzo Le Marquis de Villemer per la scena.

Si sposa il 31 dicembre 1864 a Mosca con Nadezhda von Knorring (1826–1895); la coppia ha due figlie, Marie-Alexandrine-Henriette Dumas, madre dello schermidore Alexandre Lippmann, e Jeanine Dumas. Fra gli onori che gli vengono tributati vanno ricordati la Legion d’Onore e l’elezione all’Académie française nel 1874. Muore il 2 novembre 1895 nella sua proprietà di Yvelines, a Marly-le-Roi, e viene inumato nel cimitero di Montmartre a Parigi.