giovedì, Luglio 7, 2022
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La Nazione Italica Antropologica

La Nazione Italica Antropologica
La ricerca storico – antropologica ha messo alla luce l’esistenza di una Nazione Italica antichissima che ho definito “reale”, fatta di riti culti e tradizioni che si protraggono nel tempo, dalla Prisca Religio fino al Cristianesimo, da approfondire con le mie prossime ricerche che ha il suo fulcro nella catena appenninica, in quella società nata nella Preistoria, fiorita nell’Età Antica e protattasi, dopo il lungo periodo di transizione del Medioevo, fino all’Età Contemporanea. Questa Nazione che potremmo definire “reale” è qualcosa di contrapposto non solo alla Nazione Italiana in senso “astratta” ossia giuridica, nata con l’Unità politica del 1861, ma qualcosa di diverso anche rispetto a quella che pone l’origine della Nazione Italiana nel momento in cui le genti italiche vivono la prima esperienza politica pressoché unitaria con la Res Publica di Roma che ingloba da prima, dalla fine della Guerra Sociale (88 a.e.c.),  i Popoli Italici dell’Appennino centro – meridionale dal Rubicone in giù (quelli i cui riti e le tradizioni sono oggetto di questa ricerca in Abruzzo), poi con la concessione della cittadinanza romana agli Italici, tutta la Penisola, con la Coniuratio Italica, la divisione amministrativa dell’Italia nelle regioni create da Ottaviano Augusto e l’estensione della cittadinanza agli abitanti della Pianura Padana, infine anche Sicilia, Sardegna, Corsica e la Dalmazia con Diocleziano, inglobate nella Prefettura d’Italia e il passaggio dal Principato al Dominato con la definitiva perdita della centralità dell’Italia nella politica dell’Impero Romano. Questa Nazione antropologica, “reale”, oggetto dei nostri studi è qualcosa di diverso anche dalla concezione di Nazione Italiana che si fa partire dal momento in cui si forma pressoché l’attuale conformazione etnica  e linguistica nel pieno Medioevo. Essa, e la mia teoria sulle sue basi fondative della Nazione Italiana, saranno oggetto di studio di un mio successivo saggio di approfondimento.

Cristiano Vignali