lunedì, Agosto 15, 2022
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Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Scaglia e Trionfo del 30 luglio alle 16.10 su Rai 5: “Giovanni Episcopo”

giovanni episcopo

Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Franco Scaglia e Aldo Trionfo del 30 luglio alle 16.10 su Rai 5: “Giovanni Episcopo”

Per il Grande Teatro in TV in onda oggi sabato 30 luglio alle 16.10 su Rai 5 la commedia Giovanni Episcopo” di Franco Scaglia e Aldo Trionfo (dal romanzo di Gabriele D`Annunzio) con la regia di Sandro Spina nella versione andata in onda nell’agosto 1977 sulla Rai.

Interpretazione di Nicola Chillemi, Carla Calò, Massimo De Cecco, Nico Vassallo, Glauco Mauri e Lorenzo Fineschi.

Giovanni Episcopo è il secondo romanzo di Gabriele D’Annunzio, pubblicato nel 1892.

Trama

Giovanni Episcopo è un impiegato che conduce una vita mediocre e, dopo il lavoro, cerca di svagarsi coi suoi colleghi cenando tutte le sere nella medesima pensione. Lì conosce una cameriera giovane e piacente, Ginevra, di cui si invaghisce e che poi sposerà.

Intanto, un suo collega, Giulio Wanzer, di cui Episcopo subiva il fascino in quanto persona risoluta e aggressiva, l’opposto del suo carattere, aveva sottratto dei soldi dalla Tesoreria ed era scappato in Argentina.

Passati pochi giorni dal matrimonio, Ginevra comincia a mutare carattere e diventa più crudele e scostante col marito. Giovanni pensa di poter ancora salvare il matrimonio in seguito alla nascita di un figlio, ma la speranza risulta vana. Per i problemi familiari, egli trascurerà i suoi doveri in ufficio e, dopo qualche ammonizione, verrà licenziato.

Egli, una sera, quando il suo vecchio amico Wanzer busserà alla porta e si installerà in casa sua, succube della sua personalità, non riuscirà a muovere un dito. La misura sarà colma solo quando Wanzer alzerà le mani sulla moglie e sul figlio: Giovanni prenderà un coltello dalla cucina e ucciderà l’intruso.

Tematiche

Con questo romanzo, D’Annunzio si avvicina al romanzo russo dal sapore dostoevskijano, nel tentativo di analizzare un crimine nella sua crudezza, senza alcuna trasposizione letteraria. Lo scrittore abbandona la terza persona e narra la vicenda dall’io del protagonista che, come in una lunga confessione, racconta i motivi delle sue azioni, fino alla tragica conclusione.

Con lo scorrere delle vicende, il romanzo acquista un ritmo verticale tipico del romanzo realistico russo, ma anche di quello realista e naturalista francese alla maniera di Zola e Flaubert, ripreso da Giovanni Verga ed i veristi in Italia. Il protagonista scende tutti i gradini della degradazione umana e sociale fino a toccare il fondo tragico della vicenda.

Foto interna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2022/03/Una-maratona-tv-per-la-Giornata-mondiale-del-Teatro-9b853628-5008-48c1-b405-4c472661f7ee-ssi.html

Foto esterna: https://www.youtube.com/watch?v=LRiD_9ex