lunedì, Settembre 26, 2022
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“L’Italia si schianta, i burocrati difendono un’Europa che non esiste”

la parola

“L’Italia si schianta, i burocrati difendono un’Europa che non esiste” – Chiarissime le parole che il Presidente Mattarella ha proferito nel suo messaggio alla 48/esima edizione del Forum Ambrosetti. Il Capo dello Stato ha posto l’accento sul fatto che i “singoli Paesi non possono rispondere secondo efficacia alla crisi”.

“Nel liberarsi dalla dipendenza Russa per le fonti di energia, l’Europa è chiamata, ancora una volta, a compiere un salto in avanti in determinazione politica, integrazione, innovazione”, sottolinea il presidente della Repubblica rilevando che “l’Unione europea è il solo attore continentale che possa agire per calmierare i prezzi dell’energia, sostenendo le attività produttive, assicurando i servizi ai cittadini e, al tempo stesso, agendo sul terreno delle energie rinnovabili, confermando concreta solidarietà all’Ucraina”.

Parole che indicano fortemente come la propaganda messa in piedi voglia fare vedere una Europa che, in realtà, che esiste solo nel pensiero di burocrati, affaristi e poltronisti che, a vario livello, sia nei governi periferici che centrali, occupano i posti di rilievo.

Parliamo di un’Europa che dimostra sempre più di essere arrivata al collasso totale e prossima alla disgregazione, in quanto fortemente divisa.

Le dimostrazioni di tuto ciò sono le continue proteste in tutti i paesi europei, che rimangono inascoltate o addirittura ignorate, come avviene in Italia.

L’appello di Mattarella ad una risposta efficace sull’energia è solo l’ultima delle situazioni irrisolte che dimostrano come appunto l’Europa non esista realmente.

Intanto, riportiamo le parole della  presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen: “credo fermamente che sia arrivato il momento di fissare un tetto massimo al prezzo sul gas russo diretto in Europa”. Parole, queste, che non possono che risultare  vuote e assolutamente prive di concretezza. Qualcuno provi ad andare dall’ortolano, con il quale si sta  facendo una guerra, e si provi a farsi vendere un prodotto che al nemico serve, ed al prezzo che vuole il nemico dell’ortolano.

Esempio forse spicciolo, ma che probabilmente rende l’idea.

L’analisi del ministro dell’Economia, Daniele Franco, tuona come avvertimento drammatico: “Nel 2022 la bolletta del Paese potrebbe salire da 43 a 100 miliardi”

“Le prospettive sono nell’immediato problematiche, abbiamo un rallentamento dell’economia mondiale rispetto alle precedenti revisioni, abbiamo la questione dei prezzi del gas e dell’energia e un progressivo incremento dei tassi d’interesse”.

“E’ evidente – ha aggiunto – che stiamo trasferendo all’estero una parte del nostro potere di acquisto. Se si guarda alla bolletta energetica del Paese, cioè quanto costano le importazioni nette di energia, vediamo che nel 2021 era di 43 miliardi e nel 2022 potrebbe salire a 100 miliardi. Un aumento di 60 miliardi significa circa 3 punti di Pil e vuol dire un deflusso di risorse dall’Italia verso l’estero”.

“La possibilità di fiscalizzare l’aumento del costo dell’energia trova dei limiti nel nostro bilancio pubblico con il debito molto elevato e i tassi d’interesse tendenzialmente crescenti”.

Forse, a prescindere dall’allarme lanciato, la cosa più interessante è contenuta nelle seguenti dichiarazioni: “Le cose da fare sono tantissime, serve moltissima concretezza per valutare le azioni di politica economica. Servono tre criteri: primo, quali sono le implicazioni per la crescita, come agisce tra 5-10-20 anni; secondo, la sua sostenibilità finanziaria, perché una misura che non è sostenibile finanziariamente non va lontano; terzo la realizzabilita’ concreta. Crescita – riassume – sostenibilità finanziaria, concretezza”.

Ricordiamo ciò che disse Seneca, parole sempre attuali: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Parole, queste, che nessuno dei nostri politici, di sistema o dell’anti-sistema, hanno preso in considerazione anche in questa campagna elettorale, che accompagna gli italiani verso il vuoto assoluto.

Intanto, a Praga, almeno 70mila persone, secondo una prima stima della polizia, sono scese in piazza ieri contro la NATO e le sanzioni rivolte a Mosca.

Una Agenzia stampa asserisce che le 70mila persone che hanno protestato, lo avrebbero fatto contro il governo di centrodestra del premier ceco Petr Fiala.

Notizia che torna utile per continuare a demonizzare in Italia la destra, ritenuta probabile vincitrice in questa tornata elettorale?

Ettore Lembo

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/09/03/mattarella-sullenergia-urge-una-risposta-ue-allaltezza_3100ebe7-ff94-43ac-93d9-a5548429d530.html

https://www.adnkronos.com/tetto-al-prezzo-del-gas-ecco-perche-il-ricatto-di-mosca-puo-finire_1bs1zKaXdVecry55CUvdVH

https://www.agi.it/economia/news/2022-09-03/pnrr-ministro-franco-non-pensabile-riscriverlo-17946475/

https://www.agi.it/estero/news/2022-09-03/ucraina-marcia-protesta-a-praga-contro-nato-e-sanzioni-mosca-17948200/

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2022/09/03/in-migliaia-in-piazza-contro-il-governo-ceco-a-praga_0c6d3cf6-e522-43b5-b7a7-d12b41b74895.html

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/aziende/2022/09/03/franco-nel-2022-la-bolletta-del-paese-potrebbe-salire-da-43-a-100-miliardi_ae42e172-4672-4e28-bfbe-e44bc1651daf.html

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