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Anticipazioni per “Le trame deluse” di Cimarosa del 25 settembre alle 10 su Rai 5: dal Teatro la Cometa di Roma

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Anticipazioni per “Le trame deluse” di Cimarosa del 25 settembre alle 10 su Rai 5: con la regia di Luciano Salce e la direzione di Nicola Rescigno dal Teatro la Cometa di Roma

In occasione del centesimo anniversario della nascita di Luciano Salce, Rai Cultura dedica al poliedrico attore, conduttore e regista un appuntamento con la Grande Musica Lirica in TV.

In onda oggi domenica 25 settembre alle 10.00 su Rai 5 la storica rappresentazione del 1959 de “Le trame deluse” di Domenico Cimarosa firmata da Luciano Salce al Teatro la Cometa di Roma, con le scene e i costumi di Pier Luigi Pizzi e la regia tv di Fernanda Turvani.

Sul podio il Maestro Nicola Rescigno e, nel cast, Giovanna Fioroni, Adriana Martino, Giuseppe Baratti, Mafalda Micheluzzi, Sesto Bruscantini, Ugo Trama. 

Domenico Cimarosa (Aversa17 dicembre 1749 – Venezia11 gennaio 1801) è stato un compositore italiano esponente di spicco del Classicismo; è considerato il maggior musicista italiano della seconda metà del XVIII secolo e uno dei grandi rappresentanti della scuola musicale napoletana. Figura centrale dell’opera italiana, ha dato un notevole sviluppo all’opera buffa. Musicista fecondo ha scritto numerose composizioni tra oratorimesse, musica vocale e strumentale e soprattutto 99 opere liriche di cui la più celebre è Il matrimonio segreto del 1792.

Nacque ad Aversa il 17 dicembre del 1749, città che aveva dato i natali anche a Niccolò Jommelli, un altro grande compositore della scuola napoletana. Alla tenera età di quattro anni dovette lasciare la sua città natale per recarsi con la famiglia a Napoli. Andarono a vivere presso la Chiesa di San Severo fuori le mura. Era figlio di Gennaro Cimarosa, un muratore occupato nella costruzione del Palazzo di Capodimonte, il quale durante la costruzione s’infortunò a morte a causa di una caduta. Sua madre, Anna di Francesco, invece, era occupata come lavandaia nel monastero vicino alla chiesa.

Fu proprio in questo ambiente che il giovane Domenico ricevette i primi rudimenti musicali dall’organista del monastero padre Polcano. Dimostrò subito di avere molte doti per la musica tant’è che nel 1761 fu ammesso al Conservatorio di Santa Maria di Loreto, dove rimase undici anni. I suoi insegnanti furono Gennaro Manna (all’epoca ritenuto il miglior insegnante dopo Alessandro Scarlatti), Antonio Sacchini (fino al 1766) e Fedele Fenaroli (il quale diede a Cimarosa lezioni di contrappunto). In pochi anni divenne un abile violinista, clavicembalista e organista, nonché un talentuoso cantante: i suoi compagni lo stimavano e lo ascoltavano con delizia mentre interpretava pezzi d’opera con bella voce, con grazia e con soavità; tra questi si ricordano Nicola Antonio Zingarelli e Giuseppe Giordani. Egli era caratterialmente mite e affabile, oltre che studioso e diligente. Dopo aver lasciato il conservatorio si perfezionò nel canto con il castrato Giuseppe Aprile e nella composizione con Niccolò Piccinni. Durante il periodo trascorso presso la scuola di Santa Maria di Loreto compose alcuni mottetti e messe.

Foto interna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2022/03/Una-maratona-tv-per-la-Giornata-mondiale-del-Teatro-9b853628-5008-48c1-b405-4c472661f7ee-ssi.html

Foto esterna: https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Cimarosa#/media/File:Domenico_Cimarosa_(recomposed).jpg