venerdì, Dicembre 9, 2022
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Il Parlamento europeo riconosce la Russia come stato sponsor del terrorismo

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Il Parlamento europeo riconosce la Russia come stato sponsor del terrorismo – I deputati hanno riconosciuto la Russia come stato sponsor del terrorismo per le atrocità commesse dal regime di Vladimir Putin contro il popolo ucraino.

Il Parlamento ha adottato mercoledì una risoluzione sugli ultimi sviluppi della brutale guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. I deputati sottolineano che gli attacchi e le atrocità intenzionali delle forze russe e dei loro delegati contro i cittadini, la distruzione delle infrastrutture civili, e altre gravi violazioni del diritto internazionale e umanitario sono tutti atti di terrore e crimini di guerra. Per questo, dichiarano la Russia uno stato sponsor del terrorismo che “utilizza mezzi terroristici”. La risoluzione non legislativa è stata adottata con 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni.


Quadro giuridico UE
– Poiché l’UE non può attualmente dichiarare gli stati come sponsor del terrorismo in modo ufficiale, il Parlamento invita l’UE e i suoi Paesi a creare un quadro giuridico adeguato e considerare di aggiungere la Russia a tale lista. Ciò farebbe scattare una serie di misure nei confronti di Mosca e porterebbe serie restrizioni nelle relazioni dell’UE con la Russia.


I deputati invitano il Consiglio ad aggiungere anche l’organizzazione paramilitare “Gruppo Wagner”, il 141° Reggimento speciale motorizzato noto anche come “Kadyroviti”, e altri gruppi armati, milizie e delegazioni finanziate dalla Russia nell’elenco dei soggetti terroristici dell’UE.


Isolare ulteriormente la Russia e ultimare nono pacchetto di sanzioni
– Il Parlamento chiede all’UE di isolare ulteriormente la Russia a livello internazionale, anche per quanto riguarda l’adesione ad organizzazioni e organismi internazionali come il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. I deputati chiedono inoltre di ridurre i legami diplomatici con la Russia e di limitare i contatti dell’UE con gli ufficiali russi al minimo indispensabile, oltre a chiudere e bandire le istituzioni statali russe nell’UE che diffondono propaganda nel mondo.


Data l’escalation di atti di terrore del Cremlino contro il popolo ucraino, i Paesi UE sono esortati a ultimare rapidamente il lavoro del Consiglio sul nono pacchetto di sanzioni contro Mosca. Inoltre, i Paesi UE dovrebbero prevenire, indagare e perseguire qualsiasi tentativo di aggirare le sanzioni in vigore e, insieme alla Commissione, prendere in considerazione eventuali misure contro i paesi che cercano di aiutare la Russia ad eludere le misure.

La reazione di Mosca

Non si fa attendere la reazione della Russia. “Propongo di riconoscere il Parlamento europeo come sponsor dell’idiozia”.

Queste le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, alla risoluzione approvata dall’Europarlamento che riconosce la Russia come “sponsor del terrorismo”. Lo si legge sul suo canale Telegram.

“Con le temperature sotto zero, milioni di persone sono senza riscaldamento, luce, acqua. Questo è un chiaro crimine contro l’umanità”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in video alla riunione del Consiglio di Sicurezza Onu. “Dobbiamo guidare il mondo fuori da questa strada senza uscita. Ci servono le vostre decisioni”, ha detto rivolto ai Quindici, sottolineando che “chi istiga questa guerra blocca ogni tentativo del Consiglio di portare avanti il suo mandato”.

“Vladimir Putin è determinato a ridurre le infrastrutture energetiche ucraine in macerie. Ha deciso che se non può prendere l’Ucraina con la forza, congelerà il paese”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, parlando in Consiglio di Sicurezza. E ribadendo che gli Usa stanzieranno altri 400 milioni di dollari in aiuti militari a Kiev per “resistere all’attacco russo”.

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