mercoledì, Aprile 24, 2024
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Danza del Ventre all’ “Omar Kayyam” di Pescara

Danza del ventre delle “Principesse del Deserto” all’ “Omar Kayyam” di Pescara

Pescara – Sabato sera 9 settembre 2023, si terrà presso l'”Omar Kayyam”, sito in Corso Manthoné, in uno degli ambienti più caratteristici di Pescara Vecchia, lo spettacolo delle danzatrici del ventre le “Principesse del Deserto”: Sarà Nevoso, Maria D’Addario, Tania Russi, Donatella Fabbiani e Elisabetta Scataglini.
A tal proposito, ha commentato Elisabetta Scataglini: “Recentemente abbiamo dato vita ad un gruppo di danza del ventre che cerca di essere il più possibile armonioso, variegato, variopinto e colorato. Ci teniamo a farci conoscere, – ha spiegato la Scataglini – siamo cinque danzatrici del ventre unite dalla stessa passione e voglia di danzare su musiche orientali e sensuali, ma soprattutto unite dallo stesso entusiasmo e grinta, dallo stesso coraggio e dose di sana follia.
Per l’evento all'”Omar Kayyam” del 9 settembre a sera abbiamo preparato una coreografia speciale realizzata da noi stesse in sole quattro lezioni”.
Per l’occasione il locale ha preparato un menù “persiano” per gli ospiti della serata che verranno a vedere le “Principesse del Deserto” ballare la danza del ventre.
Per info e prenotazioni: 3801747631 (WhatsApp) – 3491117983 oppure via email al seguente indirizzo di posta elettronica leprincipessedeldeserto@gmail.com

Pescara (/peˈskaːra/pronunciaiPescara /peˈskaːrə/ in abruzzesePescara /pəˈskaːrə/ in dialetto pescarese[8]) è un comune italiano di 118 316 abitanti[5], capoluogo dell’omonima provincia in Abruzzo. È il comune più popoloso della regione ed è, insieme all’Aquila, sede degli uffici del consiglio, della giunta e degli assessorati regionali[9][10].

I primi insediamenti di Pescara risalirebbero almeno al I millennio a.C. e sono legati alla città romana di Aternum, porto sull’Adriatico dell’antica Roma.[11] La sua posizione strategica ha connotato con il passare dei secoli lo sviluppo della vita economica e sociale della città, limitata dapprima alla funzione di baluardo di difesa militare del Regno di Napoli e poi, dalla seconda metà dell’Ottocento, caratterizzata da una fruttuosa attitudine ai traffici commerciali e al turismo balneare.[12][13]

La città ha un aspetto prevalentemente moderno, dovuto perlopiù alla ricostruzione susseguente a una serie di pesanti bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale, che causarono la distruzione di gran parte del centro urbano.