Musei Capitolini

Arte, Cultura e SpettacoliLazio

Roma-La Centrale Montemartini accessibile a tutti

Roma Capitale-Un museo più accessibilee accogliente. La Centrale Montemartini, una delle sedi più suggestive dei Musei Capitolini, conclude un importante intervento di abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali che ne ridisegna l’esperienza di visita nel segno dell’inclusione. Il progetto, realizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali grazie ai fondi del Pnrr, ha richiesto circa 22 mesi di lavoro e un investimento complessivo di oltre 473mila euro.

L’intervento ha interessatosia gli spazi esterni sia quelli interni del museo, con l’obiettivo di garantire a tutti i visitatori una fruizione autonoma e consapevole. La trasformazione più evidente riguarda l’area antistante l’ingresso: il vecchio spazio destinato alla sosta delle auto è stato completamente pedonalizzato e convertito in una piazza accessibile, arricchita da verde urbano, nuove sedute e illuminazione a pavimento. Da via Ostiense fino all’ingresso del museo è stato inoltre realizzato un percorso protetto con segnaletica tattile dedicata alle persone cieche e ipovedenti.

All’interno ci sono deinuovi arredi, mentre la biglietteria è stata adeguata alle esigenze dei visitatori in sedia a rotelle. La nuova segnaletica, rinnovata già a partire dalla stazione della metro  B Garbatella, accompagna il pubblico lungo l’intero percorso di visita. All’interno sono stati installati pannelli informativi più chiari e intuitivi, oltre a quattro planimetrie tattili e a due riproduzioni di opere pensate per l’esplorazione attraverso il tatto. La tecnologia completa il percorso inclusivo con una nuova app che propone 16 tappe articolate in quattro modalità di fruizione: videoracconti, audiodescrizioni, video in Lingua dei Segni Italiana e contenuti dedicati ai bambini.

«Siamo veramente contentidi aver restituito alla cittadinanza il Museo della Centrale Montemartini in una veste rinnovata», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri. Per l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, il progetto rappresenta un modello di innovazione capace di migliorare concretamente l’esperienza dei visitatori, valorizzando al tempo stesso gli spazi urbani circostanti.

Inaugurata nel 1912 comeprima centrale pubblica per la produzione di energia elettrica della Capitale, la Montemartini è oggi un unicum nel panorama museale italiano: un luogo dove sculture classiche e archeologia industriale convivono tra turbine, motori e grandi macchinari. Grazie agli interventi appena conclusi, questo straordinario dialogo tra antico e moderno si arricchisce ora di una nuova dimensione: quella dell’accessibilità.

Fonte-Roma Setteè il settimanale diocesano della Chiesa di Roma

Roma, 14 luglio 2026

La Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Ildirettore responsabile della testata giornalistica è Lucia Mosca, con direttore editoriale Franco Leggeri.

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Scopri Roma -Musei Capitolini

La nascita dei Musei Capitolini risale al 1471, quando il papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee conservate fino ad allora al Laterano, che costituirono il nucleo iniziale della raccolta. Le collezioni furono successivamente incrementate dai pontefici con opere provenienti dagli scavi di Roma, dal Vaticano o acquistate appositamente per il museo, come la collezione Albani.
Le raccolte archeologiche si arricchirono notevolmente alla fine dell’Ottocento con i rinvenimenti degli scavi per la costruzione di interi quartieri della città, divenuta capitale d’Italia.

Musei Capitolini-Esedra di Marco Aurelio

Le raccolte dei Musei Capitolini sono esposte nei due edifici che insieme al Palazzo Senatorio delimitano lapiazza del Campidoglio, il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo, collegati tra loro da una galleria sotterranea che ospita la Galleria Lapidaria e conduce all’antico Tabularium, le cui arcate monumentali si affacciano sul Foro Romano.
Nel Palazzo Nuovo sono conservate le raccolte di sculture antiche frutto del collezionismo delle grandi famiglie nobiliari dei secoli passati: famosissime le raccolte dei busti di filosofi e di imperatori romani, la statua del Galata morente, la Venere Capitolina e l’imponente statua di Marforio che domina il cortile.

Marforio ai Musei Capitolini

Il Palazzo dei Conservatori mostra l’originale nucleo architettonico dell’edificio, decorato da splendidi affreschi con le storie di Roma e nobilitato dalla presenza degli antichi bronzi capitolini: la Lupalo Spinarioil Bruto Capitolino.

Musei Capitolini-Panorama dalla Terrazza


La grande aula vetrata recentemente realizzata al primo piano del palazzo custodisce la statua equestre in bronzo di Marco Aurelio, già sulla piazza capitolina, e gli imponenti resti del tempio di Giove Capitolino, affiancati da una sezione dedicata alla più antica storia del Campidoglio.
Al secondo piano la Pinacoteca Capitolina presenta, in un percorso ordinato cronologicamente dal tardo Medioevo al Settecento, opere di grande rilevanza, come i quadri del Caravaggio, la grande tela Il seppellimento di Santa Petronilladel Guercino e un consistente nucleo di dipinti di Guido Reni e Pietro da Cortona.

Musei Capitolini


NelPalazzo Caffarelli-Clementino sono situati il Medagliere Capitolino, con le preziose raccolte di monete, medaglie, gemme e gioielli, nonchè uno spazio dedicato alle mostre temporanee.

Tabularium dei Musei Capitolini

Informazioni

Indirizzo 

Via delle Tre Pile, 1

Piazza del Campidoglio, 1

Orari 

Tutti i giorni ore 9.30-19.3024 e 31 dicembre ore 9.30-14.0024 e 31 dicembre 9.30-14.00Ultimo ingresso un’ora prima della chiusuraPer aggiornamenti e le modalità di visita consultare il>sito ufficialeCONSULTA SEMPRE LA PAGINAAVVISIprima di programmare la tua visita al museo

Contatti 

Acquisto online: 

Sito web: 

www.museicapitolini.org

Prenotazione telefonica: 

060608

Telefono: 

060608

YouTube: 

www.youtube.com/user/museiincomune

Facebook: 

www.facebook.com/MuseiCapitolini

Instagram: 

www.instagram.com/museiincomuneroma

X: 

www.twitter.com/museiincomune

Email: 

info.museicapitolini@comune.roma.it

Email: 

eventi.aziendali@zetema.it

Servizi 

Visite tattili per ipovedenti e non vedenti

Visite guidate in lingua

Visite guidate

Visite didattiche per le scuole

Visite didattiche

Ristorante

Postazioni multimediali

Libreria

Laboratori didattici

Informazioni

Guardaroba

Consultazione di libri e cataloghi sugli artisti

Biblioteca

Bar

Audioguide in lingua

Audioguida

Accessibile ai disabili

Accessibilità: servizi disponibili 

Parcheggio riservato

Tipo di accessibilità 

Servizio accessibile

Sì, parcheggio riservato in via delle Tre Pile, dopo il Portale Caffarelli. Si consiglia di comunicare tempestivamente la visita al numero 06 67102071

Ingresso accessibile

Tipo di accessibilità 

Servizio accessibile

Ingresso dedicato in via delle Tre Pile 1 (ora chiuso per covid). Ingresso attuale dalla Piazza del Campidoglio tramite rampa mobile, piattaforma servoscala, ascensori e 4 montascale per raggiungere la Galleria Lapidaria che si trova nel Palazzo Nuovo

Servizi igienici

Tipo di accessibilità 

Servizio accessibile

Percorso sedia a rotelle

Tipo di accessibilità 

Servizio accessibile

Servizi per non vedenti o ipovedenti

Tipo di accessibilità 

Servizio accessibile

Supporti tattili permanenti, visite tattili, percorsi tattili, libri tattili

Non udenti

Tipo di accessibilità 

Servizio accessibile

Due video LIS – on line e nella postazione touch-screen del Museo, visite su prenotazione con interpreti LIS

Servizi per i bambini

Tipo di accessibilità 

Servizio accessibile

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Roma-3 musei poco conosciuti che valgono una visita differente

Roma è una città d’arte senza fine, e oltre ai grandi musei famosi, nascondetesori nascostispesso ignorati dai turisti. Se vuoi vivere un’esperienza culturale autentica e scoprire angoli distoria e arte romanapoco frequentati, ecco tre musei poco conosciuti che meritano assolutamente una visita.

Museo Centrale Montemartini

Roma-Museo Centrale Montemartini

Nato nel 1997 dal recupero di una ex centrale termoelettrica dei primi del Novecento. Ospita sculture romane antiche provenienti dai Musei Capitolini. Il dialogo tra statue classiche e grandi macchinari industriali è l’elemento più sorprendente. Si ammirano ritratti imperiali, mosaici e statue monumentali. Si trova nella zonaOstiense–Garbatella, area post-industriale in forte trasformazione.

Museo Giovanni Barracco

Roma-Museo Giovanni Barracco

Fondato sulla collezione privata del barone Giovanni Barracco, donata allo Stato nel 1904. È un museo dedicato esclusivamente allascultura antica. Espone opere egizie, assire, cipriote, greche, etrusche e romane. La visita è intima e silenziosa, ideale per osservare le opere da vicino. Si trova nelcentro storico, tra Campo de’ Fiori e Corso Vittorio Emanuele.

Casa Museo Boncompagni Ludovisi

Roma-Casa Museo Boncompagni Ludovisi

Situata in una raffinata villa liberty appartenuta alla famiglia Boncompagni Ludovisi.Il museo è dedicato allearti decorative, alla moda e al costumetra Otto e Novecento. Si possono ammirare abiti d’epoca, dipinti, arredi e oggetti di design. L’atmosfera conserva il carattere di una residenza aristocratica privata. Si trova nelRione Ludovisi, vicino a Via Veneto e Villa Borghese.

Fonte –Roma.com-l primo portale web e social interamente dedicato a Roma e ai Romani

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Solidarietà: Roma, tour guidati alla scoperta di Roma e Ostia Antica per sostenere gli ambulatori nella Striscia di Gaza

Roma- (SIR)-Tour guidati alla scoperta di Roma e Ostia Antica a sostegno degli ambulatori di Emergency nella Striscia di Gaza. È l’iniziativa di “Guides for Gaza” che vedrà guide turistiche abilitate impegnatedal 31 ottobre al 2 novembrea ‘guidare’ adulti e famiglie alla scoperta del patrimonio artistico, archeologico e culturale di Roma e Ostia Antica.

Teatro Romano di Ostia

La partecipazione sarà a offerta libera e i proventi saranno interamente devoluti all’Ong fondata nel ‘94 da Gino Strada, per sostenere i presidi medici attivi nella Striscia di Gaza. Un modo, spiegano gli organizzatori riuniti sotto l’egida “Guides for Gaza” per offrire cure gratuite e di qualità alla popolazione stremata da fame, sete e bombardamenti indiscriminati. L’iniziativa raccoglie oltre 100 guide turistiche professioniste della Capitale, che a titolo volontario condurranno le visite. Ricchissimo il calendario degli itinerari in programma. Si parte venerdì 31 Ottobre con il tour Caravaggio, che ripercorre i luoghi frequentati dal pittore Michelangelo Merisi durante il suo soggiorno romano. Il percorso sulla Roma Barocca si dipana da piazza Navona a Fontana di Trevi fino a piazza di Spagna, centro della Roma Ottocentesca. In occasione di Halloween, per le famiglie c’è “Fantasmi”, una passeggiata da brivido nei dintorni di Castel Sant’Angelo.

Fontana di Trevi

Sabato 1 Novembre, sempre per famiglie, da piazza del Popolo partirà la Caccia al tesoro, che proseguirà fra le vie del centro storico. Sulla caccia alle streghe nel ‘400 è invece incentrato l’itinerario Roma Esoterica. Leitmotiv del giorno di Ognissanti sarà soprattutto la civiltà romana. Il tour Colosseo e Celio sarà un viaggio alla scoperta del più grande anfiteatro romano e di uno dei colli meno noti e più suggestivi della città. In più nel Parco degli Acquedotti si terrà un’escursione fra i resti monumentali delle infrastrutture idriche che rifornivano la Regina Aquarum. Domenica 2 Novembre sarà la volta di Ostia Antica, uno dei centri urbani del passato meglio conservati al mondo, con attività per grandi e bambini. A Roma, il tour Foro Romano e Palatino sarà un tuffo nel cuore dell’antichità verso il colle un tempo residenza degli imperatori. Agli amanti dell’archeologia industriale è consigliata la Centrale Montemartini, il primo impianto per la produzione di energia elettrica della città, oggi sede di parte delle Collezioni dei Musei Capitolini. E per finire la camminata nel Quartiere Coppedè, complesso realizzato 100 anni or sono dall’omonimo architetto, ribattezzato il “quartiere delle fate”. Ogni tour è prenotabile via e-mail all’indirizzo isite@guidesforgaza.org o via messaggio al numero Whatsapp 346.37.08.478. Agenzie specializzate nel noleggio di sistemi audio forniranno gratuitamente radio e auricolari ai visitatori. Fra questi Young Tour, Musound, Silence Tour, High Frequency, Saimir Malo, Highlights of Rome Srl, Eko Sound, Listening, Voice.  Guides For Gaza – Roma  Referente: Luisa Delle Fratte +39 3463708478 – Instagram:https://www.instagram.com/guidesforgaza?igsh=MTFoODB1eHp5NWxwNQ== Facebook:https://www.facebook.com/share/1CwNjoxpTA/?mibextid=wwXIfr– Emergency: Enrico Zanetti +39 3394599348 –https://www.emergency.it/progetti/gaza-assistenza-sanitaria

Fonte-Società per l’Informazione Religiosa – S.I.R.

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Domenica 5 ottobre 2025 ingresso gratuito nei Musei Civici e siti archeologici di Roma

Il 5 ottobre, prima domenica del mese, si rinnova la possibilità di visitare gratuitamente gli spazi delSistema Musei Civici di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città.

La novità della prima domenica di ottobre: una serie di Visite guidate a Palazzo Senatorio (ingresso di Sisto IV in prossimità della colonna con la scultura della Lupa) durante le quali guide esperte accompagnano i visitatori alla scoperta delle maestose sale di questo luogo simbolo del Comune di Roma, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria.
Il percorso parte dallo storico ingresso di rappresentanza per proseguire con la visione dei resti archeologici del Tempio di Veiove e attraversando alcuni degli ambienti più rappresentativi dell’amministrazione Capitolina, terminando con l’uscita verso le scale del Vignola. Le visite, gratuitecon prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608, sono in lingua italiana e si sviluppano in 4 gruppi di massimo 30 partecipanti ciascuno, con partenze alle ore 10.00, 11.30, 15.00 e 16.30 e con una durata di 75 minuti.

Questi i musei civici aperti a ingresso gratuito per l’occasione: Musei Capitolini,  Mercati di Traiano – Museo dei Fori ImperialiMuseo dell’Ara PacisCentrale Montemartini,  Museo di Roma a Palazzo Braschi,  Museo di Roma in Trastevere,Galleria d’Arte ModernaMusei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca e Casino dei Principi); Museo Civico di Zoologia.A ingresso gratuito inoltre, sia le collezioni permanenti che leesposizioni temporanee.

Per maggiori informazioniwww.museiincomuneroma.it

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Roma Capitale-Musei Civici e siti archeologici aperti a Ferragosto

Roma, 12 agosto 2025 – All’ombra di antiche vestigia o passeggiando nelle sale dei Musei Civici , sono tante le occasioni per trascorrere in modo originale il Ferragosto nella città eterna. Nella giornata di venerdì 15 agosto, tutti i Musei civici e le Aree archeologiche di Roma Capitale saranno infatti aperti al pubblico con tariffe e orari ordinariApertura straordinaria, invece, per il Bunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia, accessibili con speciali turni di visita per singoli e per gruppi. E nel fine settimana, dal 15 al 17 agosto, attività gratuite per tutta la famiglia, in italiano e in inglese, nell’ambito del programma Patrimonio in Comune  Speciale Giubileo 2025.

Museo di Roma in Trastevere

Per chi vorrà visitare i Musei civici si offre un ampio ventaglio di possibilità, tra le ricche collezioni permanenti e le esposizioni temporanee ospitate nelle diverse sedi museali. Ai Musei Capitolini, nelle sale al piano terra del Palazzo dei Conservatori, si può ammirare una selezione di Capolavori della Pinacoteca di Ancona, sei grandi opere di Tiziano, Lotto, Olivuccio Ciccarello, Carlo Crivelli e Guercino eccezionalmente esposti a Roma in occasione dell’anno giubilare, mentre il lungo soggiorno romano di Maria Casimira Sobieska, Una Regina polacca in Campidoglio, è raccontato nella mostra in corso nelle sale al terzo piano; a Palazzo Clementino è invece allestita la mostra I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini, e a Villa Caffarelli campeggia il monumentale Colosso di Costantino. Nelle sale espositive del Museo dell’Ara Pacis, un tuffo nei colori di Franco Fontana con la retrospettiva dedicata al grande fotografo modenese. Ancora la fotografia protagonista della raffinata mostra George Hoyningen-Huene Art.Fashion.Cinema al Museo di Roma a Palazzo Braschi; sempre nelle sale al primo piano del palazzo affacciato su piazza Navona, l’esposizione Amano Corpus Animae celebra i cinquant’anni di carriera di Yoshitaka Amano, maestro dell’animazione. Doppia opportunità anche per chi sceglierà di visitare la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi: Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo, tributo al pittore e scrittore torinese a cinquant’anni dalla scomparsa, e, al terzo piano, un viaggio a tutto tondo nell’universo del poliedrico artista romano Nino Bertoletti (1889-1971). Nella stessa sede, inoltre, è possibile ammirare il progetto site specific StenLex. Rinascita e l’Allieva di danza, scultura di Venanzo Crocetti. Ampia offerta al Museo di Roma in Trastevere, con le mostre A mano Libera. Arte e cinema d’animazione 1957-1977, le fotografie dell’artista e attivista politica italo-americana Tina Modotti e FrigidaireStoria e immagini della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo. Una panoramica sull’opera di Niki Berlinguer. La signora degli arazzi è in mostra alla Casina delle Civette, mentre Pysanka. La bellezza fragile dell’arte ucraina è ospitata presso la Dipendenza dello stesso villino; ancora i Musei di Villa Torlonia accolgono, al Casino dei Principi, l’esposizione Mario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore, dedicata a due protagonisti della Scuola Romana uniti da un profondo legame artistico e sentimentale; nella Sala da Ballo del Casino Nobile, invece, l’imponente Tappezzamento a pezzi di Renato Mambor torna visibile al pubblico dopo un intervento di restauro. Nel cuore verde di Roma, il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita Tra mito e sacro. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea, un viaggio nella spiritualità declinata nei poliedrici linguaggi dell’arte contemporanea.

Roma-Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Anche le Aree archeologiche saranno aperte con orario ordinario: il Parco Archeologico del Celio con il Museo della Forma Urbis (dalle 10.00 alle 19.00, ultimo ingresso alle 18.00), l’Area Sacra di Largo Argentina (dalle 9.30 alle 19.00, ultimo ingresso alle 18.00) e i Fori Imperiali (dalle 9.00 alle 19.15, ultimo ingresso alle 18.15). Aperta anche l’area archeologica del Circo Massimo (dalle 9.30 alle 19.00, ultimo ingresso alle 18.00), dove si svolgeranno regolarmente le visite in realtà aumentata e virtuale Circo Maximo Experience (dalle 17.00 alle 20.00 ogni 15 minuti, ultimo ingresso alle 18.50; www.circomaximoexperience.it).

Area archeologica del Circo Massimo

Apertura straordinaria per il Bunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia, realizzati durante il secondo conflitto mondiale nei sotterranei del Casino Nobile, quando la Villa fu affittata a Benito Mussolini e alla sua famiglia. Nella giornata di venerdì 15 agosto, le visite si svolgeranno: per i singoli, alle 10.00 e alle 17.00 (in italiano). Acquisto biglietti: https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/bunker-e-al-rifugio-antiaereo/3720

Info: https://www.museivillatorlonia.it/it/mostra-evento/visite-singoli-da-luglio-settembre-2025-al-bunker-e-ai-rifugi-antiaerei-di-villa

Per i gruppi e le scuole, alle 11.00, 12.00, 14.00, 15.00 e 16.00 (guide disponibili anche in inglese, francese, spagnolo e tedesco). Prenotazione obbligatoria allo 060608.

Info: https://www.museivillatorlonia.it/it/didattica/visite-gruppi-e-scuole-da-luglio-settembre-2025-al-bunker-e-ai-rifugi-antiaerei-di-villa

Proseguono, anche nel fine settimana ferragostano, le proposte didattiche nell’ambito della programmazione Patrimonio in Comune – Speciale Giubileo 2025.

Spin Time
Campidoglio e Musei Capitolini – Roma

Venerdì 15 agosto alle 17.00 (in italiano) e alle 18.00 (in inglese), per il ciclo Itinerari in Villa, è in programma una passeggiata alla scoperta di Villa Borghese, da giardino dei Principi a Parco dei romani. Attività gratuita per tutti con prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 25 partecipanti.

Ancora nella verde cornice di Villa Borghese, domenica 17 agosto alle 10.00 (in italiano) e alle 16.00 (in inglese) il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita un laboratorio sensoriale esplorativo per tutta la famiglia a partire dall’ecosistema dell’antistante Giardino del Lago fino al cuore della collezione museale. Attività e ingresso gratuiti per tutti, prenotazione obbligatoria allo 060608 per un massimo di 26 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 6-10 anni.

E non mancheranno le occasioni per visitare i più prestigiosi musei civici della città, accolti da guide esperte pronte a fornire brevi approfondimenti in italiano e in inglese. Successivamente i visitatori si muoveranno in autonomia negli spazi museali: sabato 16 agosto, dalle 10.00 alle 13.00, ai Musei Capitolini e domenica 17 agosto, negli stessi orari, al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Attività gratuita con ingresso al museo a tariffazione vigente.

L’ingresso nel Sistema Musei di Roma Capitale è gratuito per i possessori di Roma MIC Card, i quali potranno invece accedere con biglietto ridotto alle mostre George Hoyningen Huene Art.Fashion.Cinema e Amano Corpus Animae al Museo di Roma a Palazzo Braschi, Una Regina polacca in Campidoglio. Maria Casimira e la famiglia reale Sobieski a Roma ai Musei Capitolini e Franco Fontana. Retrospective al Museo dell’Ara Pacis. Biglietto ridotto con Roma MIC Card, inoltre, al Circo Maximo Experience e alle visite al Bunker e rifugi antiaerei di Villa Torlonia.

Info: 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00).

www.museiincomuneroma.itwww.sovraintendenzaroma.it

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Roma Capitale -Apertura Musei Civici e le Aree archeologiche  a Ferragosto

Roma CapitaleNella giornata di venerdì 15 agosto, 2025tutti i Musei Civici e le Aree archeologiche di Roma Capitalesaranno infattiaperti al pubblico con tariffe e orari ordinari.Apertura straordinaria, invece, per ilBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia, accessibili con speciali turni di visita per singoli e per gruppi. E nel fine settimana, dal 15 al 17 agosto, attività gratuite per tutta la famiglia, in italiano e in inglese, nell’ambito del programmaPatrimonio in ComuneSpeciale Giubileo 2025.
 
Per chi vorrà visitare iMusei civicisi offre un ampio ventaglio di possibilità, tra le ricche collezioni permanenti e le esposizioni temporanee ospitate nelle diverse sedi museali. AiMusei Capitolini, nelle sale al piano terra del Palazzo dei Conservatori, si può ammirare una selezione diCapolavori della Pinacoteca di Ancona, sei grandi opere di Tiziano, Lotto, Olivuccio Ciccarello, Carlo Crivelli e Guercino eccezionalmente esposti a Roma in occasione dell’anno giubilare, mentre il lungo soggiorno romano di Maria Casimira Sobieska,Una Regina polacca in Campidoglio, è raccontato nella mostra in corso nelle sale al terzo piano; a Palazzo Clementino è invece allestita la mostraI Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini, e a Villa Caffarelli campeggia il monumentaleColosso di Costantino. Nelle sale espositive delMuseo dell’Ara Pacis, un tuffo nei colori diFranco Fontanacon la retrospettiva dedicata al grande fotografo modenese. Ancora la fotografia protagonista della raffinata mostraGeorge Hoyningen-Huene Art.Fashion.CinemaalMuseo di Romaa Palazzo Braschi; sempre nelle sale al primo piano del palazzo affacciato su piazza Navona, l’esposizioneAmano Corpus Animaecelebra i cinquant’anni di carriera di Yoshitaka Amano, maestro dell’animazione. Doppia opportunità anche per chi sceglierà di visitare laGalleria d’Arte Modernadi via Crispi:Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo, tributo al pittore e scrittore torinese a cinquant’anni dalla scomparsa, e, al terzo piano, un viaggio a tutto tondo nell’universo del poliedrico artista romanoNino Bertoletti (1889-1971). Nella stessa sede, inoltre, è possibile ammirare il progetto site specificStenLex. Rinascitae l‘Allieva di danza, scultura di Venanzo Crocetti. Ampia offerta alMuseo di Roma in Trastevere, con le mostreA mano Libera. Arte e cinema d’animazione 1957-1977, le fotografie dell’artista e attivista politica italo-americanaTina ModottieFrigidaire.Storia e immagini della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo. Una panoramica sull’opera diNiki Berlinguer. La signora degli arazziè in mostra allaCasinadelle Civette, mentrePysanka. La bellezza fragile dell’arte ucrainaè ospitata presso la Dipendenza dello stesso villino; ancora i Musei di Villa Torlonia accolgono, alCasino dei Principi, l’esposizioneMario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore, dedicata a due protagonisti della Scuola Romana uniti da un profondo legame artistico e sentimentale; nella Sala da Ballo delCasino Nobile, invece, l’imponenteTappezzamento a pezzidi Renato Mambor torna visibile al pubblico dopo un intervento di restauro. Nel cuore verde di Roma, ilMuseo Carlo Bilotti Aranciera di Villa BorgheseospitaTra mito e sacro. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea, un viaggio nella spiritualità declinata nei poliedrici linguaggi dell’arte contemporanea.
 
Anche leAree archeologichesaranno aperte con orario ordinario: ilParco Archeologico del Celiocon ilMuseo della Forma Urbis(dalle 10.00 alle 19.00, ultimo ingresso alle 18.00), l’Area Sacra di Largo Argentina(dalle 9.30 alle 19.00, ultimo ingresso alle 18.00) e iFori Imperiali(dalle 9.00 alle 19.15, ultimo ingresso alle 18.15). Aperta anche l’area archeologica delCirco Massimo(dalle 9.30 alle 19.00, ultimo ingresso alle 18.00), dove si svolgeranno regolarmente le visite in realtà aumentata e virtualeCirco Maximo Experience(dalle 17.00 alle 20.00 ogni 15 minuti, ultimo ingresso alle 18.50;
Apertura straordinariaper ilBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia, realizzati durante il secondo conflitto mondiale nei sotterranei del Casino Nobile, quando la Villa fu affittata a Benito Mussolini e alla sua famiglia. Nella giornata di venerdì 15 agosto, le visite si svolgeranno: per i singoli, alle 10.00 e alle 17.00 (in italiano). Acquisto biglietti:https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/bunker-e-al-rifugio-antiaereo/3720
Info:https://www.museivillatorlonia.it/it/mostra-evento/visite-singoli-da-luglio-settembre-2025-al-bunker-e-ai-rifugi-antiaerei-di-villa
 
Per i gruppi e le scuole, alle 11.00, 12.00, 14.00, 15.00 e 16.00 (guide disponibili anche in inglese, francese, spagnolo e tedesco). Prenotazione obbligatoria allo 060608.
Info:https://www.museivillatorlonia.it/it/didattica/visite-gruppi-e-scuole-da-luglio-settembre-2025-al-bunker-e-ai-rifugi-antiaerei-di-villa
 
Proseguono, anche nel fine settimana ferragostano, le proposte didattiche nell’ambito della programmazionePatrimonio in Comune – Speciale Giubileo 2025.
Venerdì 15 agosto alle 17.00 (in italiano) e alle 18.00 (in inglese), per il cicloItinerari in Villa, è in programma una passeggiata alla scoperta diVilla Borghese, da giardino dei Principi a Parco dei romani. Attività gratuita per tutti con prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 25 partecipanti.
Ancora nella verde cornice di Villa Borghese, domenica 17 agosto alle 10.00 (in italiano) e alle 16.00 (in inglese) ilMuseo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borgheseospita un laboratorio sensoriale esplorativo per tutta la famiglia a partire dall’ecosistema dell’antistante Giardino del Lago fino al cuore della collezione museale. Attività e ingresso gratuiti per tutti, prenotazione obbligatoria allo 060608 per un massimo di 26 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 6-10 anni.
E non mancheranno le occasioni per visitare i più prestigiosi musei civici della città, accolti da guide esperte pronte a fornire brevi approfondimenti in italiano e in inglese. Successivamente i visitatori si muoveranno in autonomia negli spazi museali: sabato 16 agosto, dalle 10.00 alle 13.00, aiMusei Capitolinie domenica 17 agosto, negli stessi orari, alMuseo di Romaa Palazzo Braschi. Attività gratuita con ingresso al museo a tariffazione vigente.
 
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L’ingresso nel Sistema Musei di Roma Capitale è gratuito per i possessori diRoma MIC Card, i quali potranno invece accedere con biglietto ridotto alle mostreGeorge Hoyningen Huene Art.Fashion.CinemaeAmano Corpus Animaeal Museo di Roma a Palazzo Braschi,Una Regina polacca in Campidoglio. Maria Casimira e la famiglia reale Sobieski a Romaai Musei Capitolini eFranco Fontana. Retrospectiveal Museo dell’Ara Pacis. Biglietto ridotto con Roma MIC Card, inoltre, al Circo Maximo Experience e alle visite al Bunker e rifugi antiaerei di Villa Torlonia.
 
Info: 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00).
www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it

Dove e quando

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Arte, Cultura e SpettacoliLazio

Roma Capitale-Domenica 2 marzo Musei e aree archeologiche gratuiti

Roma-Domenica2 marzo, primadomenicadel mese, è possibilevisitare gratuitamentegli spazi delSistema Musei diRoma Capitalee alcunearee archeologichedella città.

I siti aperti a ingresso liberosono:il Parco Archeologico del Celio ore 7.00-17.30, con il Museo della Forma Urbis, ore 10-16, ultimo ingresso ore 15 (Ingressi Viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10, ore 9.30-16, ultimo ingresso ore 15), l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-16, ultimo ingresso ore 15) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana ore 09.00 – 16.30, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti. Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 9.00 – 19.00).

I musei civici aperti: Musei Capitolini,  Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini,  Museo di Roma a Palazzo Braschi,  Museo di Roma in Trastevere,  Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca e Casino dei Principi); Museo Civico di Zoologia.

A ingresso gratuito sia le collezioni permanenti che le esposizioni temporanee,a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) dove si può ammirare, nelle sale terrene del Palazzo dei Conservatori, Tiziano, Lotto, Crivelli e Guercino. Capolavori della Pinacoteca di Ancona,una selezione di grandi opere provenienti dalla Pinacoteca Civica ‘Francesco Podesti’ di Ancona. Sei prestigiose tele protagoniste di un percorso espositivo che racconta l’importanza della collezione della Pinacoteca. Nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori, Agrippa Iulius Caesar, l’erede ripudiato. Un nuovo ritratto diAgrippa Postumo, figlio adottivo di Augusto, tre ritratti di Agrippa Postumo, uno appartenente alle collezioni dei Musei Capitolini, un altro proveniente dagli Uffizi e il terzo della Fondazione Sorgente Group, in cui, solo di recente, si è riconosciuto lo sfortunato erede di Augusto.
Nelle sale di Palazzo Clementino l’ingresso gratuito comprende la visita a I Colori dell’Antico. Marmi Santarelliai Musei Capitolini, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli.

La prima domenica del mese è anche l’occasione per ammirare, nel giardino di Villa Caffarelli, l’imponente ricostruzione in dimensioni reali delColosso di Costantino,una statua alta circa 13 metri realizzata attraverso tecniche innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini.

Al Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1/b)  sarà possibile visitare la nuova mostra L’albero del poeta. La quercia del Tasso al Gianicolo.Attraverso documenti, fotografie, grafiche, dipinti e testimonianze, molte delle quali esposte per la prima volta, il visitatore potrà riscoprire l’importanza di questo luogo caro a Torquato Tasso, e il suo legame indissolubile con la città di Roma. Al piano terra l’esposizione Roma ChilometroZero, un lavoro fotografico di ricerca in cui 15 fotografi romani documentano la complessità, i cambiamenti e le particolarità della città. Infine, nella sala del pianoforte al primo piano, la retrospettiva NICOLA SANSONE – La fotografia come libertà, un percorso espositivo che racconta il fotografo napoletano, esponente di quella “schiera romana” di reporter che a partire dagli anni ’50 ha segnato una stagione di grande fermento culturale nell’ambito del fotogiornalismo italiano. La mostra si compone di fotografie realizzate dagli anni ’50 fino alla fine degli anni ’60, in America, in Giappone e naturalmente in Italia, per un totale di circa sessanta immagini in bianco e nero.

Ai Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70) nelle sale del Casino dei Principi Titina Masellinel centenario della nascita, un’ampia visione retrospettiva dell’opera di un’artista che ha attraversato con grande autonomia e libertà visiva molte correnti pittoriche, senza mai aderire a una in particolare. Alla Casina delle Civetteè possibile ammirarel’esposizione Niki Berlinguer. La signora degli arazzi, una panoramica completa della produzione di arazzi realizzati dall’eminente tessitrice e artista, pioniera nel tradurre la pittura in narrazioni tessili.

Negli spazi della Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24), la mostra Estetica della deformazione. Protagonisti dell’Espressionismo Italiano, una selezione delle opere della collezione Iannaccone di Milano relative alla linea espressionista dell’arte italiana tra gli anni Trenta e Cinquanta – dalla Scuola Romana al gruppo Corrente. All’ingresso del museo, i visitatori sono inoltre accolti da À jour. Laura VdB Facchini,un progetto site-specific in dialogo con il complesso monumentale tardo-cinquecentesco che oggi ospita il museo, ispirato dal ricamo à jour, come omaggio alle monache che per secoli hanno abitato questo. Nelle sale al secondo piano prosegue il successo della mostra “La poesia ti guarda”. Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023), una selezione di opere di uno dei sodalizi artistici più interessanti sorti nel contesto delle neoavanguardie e delle ricerche verbovisuali italiane.

Inoltre è ancora possibile ammirare L’allieva di danza di Venanzo Crocetti. Il ritorno,una delle prime sculture di grande formato dedicate al tema della danza di Crocetti, tornata in tutta la sua magnificenza dopo un restauro da parte dei tecnici dell’ICR.

Aperti regolarmente al pubblico anche i musei abitualmente ad ingresso libero, ovvero: Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; Museo Napoleonico; Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; Museo di Casal de’ Pazzi; Museo delle Mura; Villa di Massenzio.

Fanno eccezione alla gratuità(ingresso a tariffazione ordinaria, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card):

I Farnese nella Roma del Cinquecento. Origini e fortuna di una collezione, ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli;Franco Fontana. Retrospective (lungotevere in Augusta angolo via Tomacelli); Roma pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secolo (Piazza San Pantaleo, 10 e Piazza Navona, 2);Rifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia, (Casino Nobile, Via Nomentana 70); gli spettacoli del Planetario;Circo Maximo Experience(visita immersia del Circo Massimo con realtà aumentata e virtuale).

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social del Sistema Musei di Roma Capitale e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura

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Lazio

Roma- Musei Capitolini, Villa Caffarelli, la mostra “I Farnese nella Roma del Cinquecento.”

Roma, 18 dicembre 2024– Ospitata aiMusei Capitolini, Villa Caffarelli, dall’11 febbraio al 18 maggio 2025,la mostra “I Farnese nella Roma del Cinquecento. Origini e fortuna di una collezione”, a cura diClaudio Parisi PresicceeChiara Rabbi Bernard, costituisce uno degli eventi di punta organizzati dalla Sovrintendenza Capitolina all’interno dell’intervento “#Amanotesa” (PNRR CAPUT MUNDI), finalizzato a favorire l’inclusione sociale attraverso l’incremento dell’offerta culturale.

Per l’alto valore del progetto espositivo e per la sua rilevanza nell’ambito dell’anno giubilare, l’inaugurazione della mostra (10 febbraio 2025) è anticipata da un evento di “introduzione”, in programmagiovedì 19 dicembre, ore 17.30, ai Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, presso l’Esedra del Marco Aurelio, raccordo ideale tra la figura di Paolo III, la collezione Farnese e i Musei Capitolini.

Saranno presenti per i saluti istituzionali il Sindaco di Roma,Roberto Gualtieri, l’Assessore alla Cultura,Massimiliano Smeriglio, S.E. l’Ambasciatore di Francia in Italia,Martin Briens, il Prof.Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei del Ministero della Cultura.

Il Sovrintendente Capitolino,Claudio Parisi Presicce, darà avvio ai lavori con un inquadramento di carattere generale su Paolo III Farnese e la Roma rinnovata alla vigilia del Giubileo del 1550 e una introduzione alla mostra, curata insieme aChiara Rabbi Bernard. Seguirà l’intervento del ProfessoreCarlo Gasparri(Prof. Emerito – Università degli Studi di Napoli Federico II), che ha dedicato molti dei suoi studi alla collezione Farnese di antichità, e la cui presentazione sarà incentrata sulle sculture un tempo di proprietà Farnese, conservate dalla fine del Settecento a Napoli. Alcune delle opere della collezione Farnese, punto di riferimento sin dal Cinquecento per artisti e studiosi, saranno protagoniste di un ulteriore approfondimento da parte del DottorAdriano Aymonino(University of Buckingham) e della Dott.ssaEloisa Dodero(Musei Capitolini). A chiudere l’evento sarà il ProfessoreSalvatore Settis(Prof. Emerito – Scuola Normale Superiore di Pisa), che discuterà dei bronzi donati al Popolo Romano da papa Sisto IV – dal 2020 raccolti in un nuovo allestimento nell’Esedra del Marco Aurelio – e del futuro delle collezioni di archeologia nei musei contemporanei.

L’evento è promosso daRoma Capitale,Assessorato alla Cultura,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalicon i servizi museali diZètema Progetto Cultura.L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

La mostra(11 febbraio 2025 – 18 maggio 2025)

Il progetto espositivo è dedicato al momento di profonda trasformazione urbanistica della città di Roma, promossa da Paolo III Farnese (r. 1534-1549). All’indomani del tragico Sacco del 1527, la città si ritrova di fronte alla necessità di una rinascita rapida e vigorosa. All’impulso di Papa Farnese, si devono alcuni grandiosi interventi, tra cui la monumentalizzazione della Piazza del Campidoglio, affidata al genio di Michelangelo; la celebre statua equestre in bronzo di Marco Aurelio, trasferita nel 1538, per volontà del papa, dalla Piazza del Laterano, diventa il centro del colle capitolino; attorno, simbolo del passato grandioso di Roma, Michelangelo progetta una quinta scenografica e monumentale.

Paolo III avvia anche la più importane collezione di arte e di antichità della Roma del Cinquecento. Risale al 1545-1546 il rinvenimento nelle Terme di Caracalla di alcuni colossi in marmo, tra cui l’Ercole, ilToroe laFlora Farnese. Le statue sono subito trasferite nel cortile del Palazzo Farnese in Campo de’ Fiori.

Erede della collezione alla morte del papa è il nipote Alessandro (1520-1589), che trasforma Palazzo Farnese in una residenza raffinatissima, espressione suprema del potere farnesiano a Roma, in cui convivono sculture, iscrizioni e gemme antiche, preziosi elementi di arredo, disegni, incisioni, dipinti e affreschi dei maggiori artisti del tempo, tra cui Tiziano e i fratelli Carracci.

Se il Campidoglio monumentalizzato da Michelangelo costituisce la massima manifestazione dell’incisività “pubblica” dei Farnese, il palazzo in Campo de’ Fiori ne rappresenta il potere privato.

Ospitare una mostra sulla collezione Farnese ai Musei Capitolini (Villa Caffarelli), dunque, diventa una occasione preziosa per presentare e spiegare questa dinamica pubblico/privato in un momento solo apparentemente remoto, gli anni centrali del Cinquecento, ma in realtà molto più vicino a noi di quanto possiamo immaginare. Come negli anni Quaranta del Cinquecento, alla vigilia del Giubileo indetto da Paolo III, anche oggi Roma si rinnova, spinta dalla necessità di cambiare e trasformarsi, tra molti conflitti e molte incertezze.

Articolata in sei sezioni, la mostra, ospitata negli spazi espositivi di Villa Caffarelli, è il risultato di una complessa campagna di prestiti che ha visto coinvolti numerosi musei italiani e stranieri.
Il percorso espositivo prende l’avvio con la presentazione, attraverso planimetrie e incisioni, degli interventi di trasformazione della città alla vigilia del Giubileo del 1550. Il confronto tra ilCamilloin bronzo delle collezioni capitoline, parte del nucleo dei bronzi lateranensi donati al “Popolo Romano” da Sisto IV nel 1471, e la sua copia in bronzo realizzata da Guglielmo della Porta per il Cardinale Alessandro Farnese negli anni Sessanta del Cinquecento, offre lo spunto per una prima riflessione sul rapporto tra collezione pubblica e collezione privata.

Segue una preziosa galleria di ritratti dei protagonisti della collezione negli anni del suo maggiore splendore, da papa Paolo III ai nipoti Alessandro e Ottavio (1524-1586). I grandi marmi rinvenuti nelle Terme di Caracalla, tra le prime sculture antiche a trovare posto nel cortile di Palazzo Farnese a Campo de’ Fiori, sono evocati da preziosi bronzetti, disegni e incisioni, nella sezione, intitolata “I Farnese e la passione per l’antichità”.

Il visitatore è quindi invitato a “entrare” nell’allestimento originario dell’antica collezione di Palazzo Farnese, percorrendo la “Sala dei Filosofi”, caratterizzata nel Cinquecento dalla presenza di statue, come la celebre VenereCallipigiadel Museo Archeologico di Napoli, e la splendida Galleria affrescata dai Carracci, qui evocata da importanti disegni

preparatori degli affreschi e da alcune delle sculture più importanti esposte nel grande ambiente di rappresentanza, oggi conservate al Museo Archeologico di Napoli, che tornano ad essere visibili a Roma dopo il loro trasferimento nel corso dell’ultimo decennio del XVIII secolo.

Il percorso virtuale all’interno del palazzo riprende attraverso la ricostruzione del “Camerino” e della Galleria dei Quadri di Palazzo Farnese. La mostra si chiude con una stanza dedicata a un confronto tra due collezioni, quella dei Farnese e quella Orsini, appartenuta al celebre antiquario vicino alla nobile famiglia, accomunate entrambe da un comune destino di dispersione.

La mostra, a cura diClaudio Parisi PresicceeChiara Rabbi Bernard, è promossa daRoma Capitale,Assessorato alla Cultura,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalie organizzata daZètema Progetto Cultura in collaborazione con Civita Mostre e Musei.

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

Introduzione alla mostra

Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, Esedra del Marco Aurelio Giovedì 19 dicembre, ore 17.30
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

La mostra

Dall’11 febbraio al 18 maggio 2025
Musei Capitolini, Villa Caffarelli
Via di Villa Caffarelli – 00186 Roma
Tutti i giorni ore 9.30 – 19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Info
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museicapitolini.org www.museeincomuneroma.it

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Arte, Cultura e SpettacoliLa voce di tuttiLazio

Musei di Roma- Domenica 1° dicembre ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici-

Roma Capitale – Domenica 1° dicembre  2024- Ingresso gratuito nei Musei di Roma e nei Siti Archeologici -Sarà possibile visitare gratuitamente gli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città. Come per ogni prima domenica del mese saranno aperti a ingresso libero ilParco Archeologico del Celio (ore 7-17.30), con ilMuseo della Forma Urbis,10:00 – 16:00 con ultimo ingresso alle ore 15:00 (Ingressi Viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di Largo Argentina(via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10, 9:30 – 16:00, ultimo ingresso ore 15), l’area archeologica delCirco Massimo(ore 9:30 – 16:00, ultimo ingresso ore 15),Villa di Massenzio(via Appia Antica 153, dalle 10 alle 16, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura), e iFori Imperiali(ingresso dalla Colonna Traiana ore 9:00 – 16:30, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura).
 
Questi i musei civici aperti: Musei Capitolini; Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; Museo dell’Ara Pacis; Centrale Montemartini; Museo di Roma; Museo di Roma in Trastevere; Galleria d’Arte Moderna; Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca e Casino dei Principi); Museo Civico di Zoologia.
 
L’iniziativa è promossa daRoma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti. Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 9-19).  
A ingresso gratuito sia le collezioni permanenti che le esposizioni temporanee, a partire daiMusei Capitolini(piazza del Campidoglio 1) dove si potrà ammirare, nelle sale terrene del Palazzo dei Conservatori,Tiziano, Lotto, Crivelli e Guercino. Capolavori della Pinacoteca di Ancona, una selezione di grandi opere provenienti dalla Pinacoteca Civica ‘Francesco Podesti’ di Ancona. Sei prestigiose tele – delle quali 5 pale d’altare di grandi dimensioni e una piccola ma lussuosa tempera su tavola –protagoniste di un percorso espositivo che racconta l’importanza della collezione della Pinacoteca Podesti e, in filigrana, la ricchezza della città dorica committente dei maggiori artisti italiani fra Cinquecento e Seicento. Si possono ammirare la Circoncisione dalla chiesa di San Francesco ad Alto, opera di Olivuccio Ciccarello, interprete principale del rinnovamento della pittura anconetana che fiorì fra Trecento e Quattrocento; la preziosa Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, icona della collezione dorica e somma realizzazione del pittore veneto che visse e operò nelle Marche; la Pala dell’Alabarda di Lorenzo Lotto, per la chiesa di Sant’Agostino, in cui si esplicita l’emozionante talento del pittore veneziano, esule a più riprese nella regione. Ancora di Tiziano è esposta la monumentale Crocifissione realizzata per la chiesa di San Domenico in cui l’artista esplora la tragedia e la sofferenza umana. Chiude la rassegna l’imponente Immacolata di Guercino, in cui la delicata figura della Vergine si staglia su un paesaggio marino il cui modello potrebbe essere la baia di Ancona. Nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori,Agrippa Iulius Caesar, l’erede ripudiato. Un nuovo ritratto di Agrippa Postumo, figlio adottivo di Augusto, tre ritratti di Agrippa Postumo, uno appartenente alle collezioni dei Musei Capitolini, un altro proveniente dagli Uffizi e il terzo della Fondazione Sorgente Group, in cui, solo di recente, si è riconosciuto lo sfortunato erede di Augusto.
Nelle sale di Palazzo Clementino l’ingresso gratuito comprende la visita aI Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli.
La prima domenica del mese può essere infine l’occasione per ammirare, nel giardino di Villa Caffarelli, l’imponente ricostruzione in dimensioni reali delColosso di Costantino, una statua alta circa 13 metri realizzata attraverso tecniche innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini. (www.museicapitolini.org).
 
AlMuseo di Roma in Trastevere(piazza S. Egidio 1/b) l’esposizioneRoma ChilometroZero, un lavoro fotografico di ricerca in cui 15 fotografi romani documentano la complessità, i cambiamenti e le particolarità della città, realizzando dei “racconti visivi” secondo singoli e specifici progetti. Nelle sale al primo pianoTestimoni di una guerra – Memoria grafica della Rivoluzione Messicana, 40 fotografie provenienti dal prestigioso Archivio Casasola, che percorrono le tappe fondamentali della Rivoluzione Messicana, periodo in cui sono sorte figure che hanno segnato la storia messicana come Francisco I. Madero, Emiliano Zapata, Pancho Villa e Venustiano Carranza. La mostra, organizzata in collaborazione con l’Ambasciata del Messico in Italia, rientra nelle commemorazioni per i 150 anni delle relazioni diplomatiche tra Messico e Italia. Infine, sempre nelle sale al primo piano, prosegueDino Ignani. 80’s Dark Rome, il ritratto della Roma ombrosa e scintillante, sotterranea e plateale, degli anni Ottanta del secolo scorso. Il nucleo centrale del progetto espositivo è costituito dal ciclo di ritratti, denominato Dark Portraits, che Ignani ha dedicato ai giovani che animavano la vita notturna dell’epoca e, in particolare, i luoghi e gli eventi legati alla scena dark. (www.museodiromaintrastevere.it).
 
AlMuseo di Roma(Piazza San Pantaleo, 10 e Piazza Navona, 2) l’ingresso gratuito darà la possibilità di visitareLAUDATO SIE! Natura e scienza. L’eredità culturale di frate Francesco, esposizione che, nell’ottavo centenario della composizione, che si celebra nel 2025, prendendo le mosse dal più antico manoscritto del Cantico di frate Sole o Cantico delle creature – tra i primi testi poetici in volgare italiano giunti a noi –propone un itinerario, costantemente accompagnato da una narrazione multimediale, attraverso 93 opere rare del Fondo antico della Biblioteca comunale di Assisi conservate presso il Sacro Convento.
Nelle sale del terzo pianoL’incanto della Bellezza.Dipinti ritrovati di Sebastiano Ricci dalla Collezione Enel, esposizione inedita di due tele, raffiguranti Il trionfo di Venere e Bacco e Arianna, probabilmente eseguite dal Ricci nei primi anni del Settecento, durante il suo soggiorno fiorentino. Da poco riscoperti, i due dipinti sono stati sottoposti a un restauro che ha evidenziato le straordinarie doti di colorista del pittore veneto.(www.museodiroma.it)
 
Negli spazi dellaGalleria d’Arte Moderna(via Francesco Crispi 24), la mostraEstetica della deformazione. Protagonisti dell’Espressionismo Italiano, una selezione delle opere della collezione Iannaccone di Milano relative alla linea espressionista dell’arte italiana tra gli anni Trenta e Cinquanta – dalla Scuola Romana al gruppo Corrente. All’ingresso del museo, i visitatori saranno inoltre accolti daÀ jour. Laura VdB Facchini, un progetto site-specific in dialogo con il complesso monumentale tardo-cinquecentesco che oggi ospita il museo, ispirato dal ricamo à jour, come omaggio alle monache che per secoli hanno abitato questo spazio e che in una parte del complesso monumentale ancora sono presenti. Nelle sale al secondo piano prosegue il successo della mostra“La poesia ti guarda”. Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023),una selezione di opere di uno dei sodalizi artistici più interessanti sorti nel contesto delle neoavanguardie e delle ricerche verbovisuali italiane, in occasione della ricorrenza dei sessant’anni dalla nascita del Gruppo 70. Sarà inoltre ancora possibile ammirareL’allieva di danza di Venanzo Crocetti. Il ritorno, una delle prime sculture di grande formato dedicate al tema della danza di Crocetti, tornata in tutta la sua magnificenza dopo circa due anni di un accurato e specialistico restauro da parte dei tecnici dell’ICR. (www.galleriaartemodernaroma.it).
 
AiMusei di Villa Torlonia(via Nomentana 70) nelle sale dellaCasina delle Civetteè possibile ammirare l’esposizioneNiki Berlinguer. La signora degli arazzi,una panoramica completa della produzione di arazzi realizzati dall’eminente tessitrice e artista, pioniera nel tradurre la pittura in narrazioni tessili, unendo l’antica tecnica del piccolo punto con influenze contemporanee. Per la prima volta la Casina delle Civette accoglie al suo interno una mostra di arazzi del XX secolo che dialogano con il liberty architettonico delle vetrate e degli ambienti di questo gioiello romano. (www.museivillatorlonia.it).
 
Aperti regolarmente al pubblico anche i musei abitualmente ad ingresso libero, ovvero: Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; Museo Napoleonico; Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; Museo di Casal de’ Pazzi; Museo delle Mura; Villa di Massenzio.
 
AlMuseo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese(via Fiorello La Guardia 6 – viale dell’Aranciera 4) la mostraSandro Visca – Fracturae, un’occasione unica per esplorare la produzione dell’artista abruzzese con particolare attenzione al suo continuo dialogo tra la materia e la sua messa in forma. Le opere esposte si inseriscono nella ricerca che Visca porta avanti da decenni. Attraverso le serie dei Teatrini e delle Silhouette, l’artista, indagando la potenza espressiva della materia, esplora il rapporto tra il frammento e l’oggetto. La sua poetica si manifesta nella volontà di preservare la vita che emana dai più disparati elementi di materia, i cui frammenti sono elevati a simbolo di una condizione umana precaria e sfuggente. (www.museocarlobilotti.it)
 
AlMuseo Napoleonico(Piazza di Ponte Umberto I 1) si potrà ammirareCarolina e Ferdinando. E non sempre seguendo il dopo al prima,sculture, incisioni, installazioni multimediali di Gianluca Esposito che esplorano artisticamente le relazioni fra Maria Carolina d’Asburgo Lorena, il marito Ferdinando IV di Borbone e il Regno di Napoli. Nello stesso museoGiuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente, una mostra tematica sull’interesse del conte Giuseppe Primoli per l’arte del Giappone e, più in generale del continente asiatico. Documenti, fotografie, libri, oggetti e manufatti di gusto, tema o manifattura orientale provenienti dalla Fondazione Primoli e dalla collezione del museo, tra i quali riveste un ruolo di primo piano il ventaglio con scene giapponesi dipinto da Giuseppe de Nittis a Parigi intorno al 1880 per la principessa Mathilde Bonaparte. Fiore all’occhiello della mostra, l’esposizione di quattordici kakemono, rotoli dipinti in carta o stoffa della tradizione giapponese. (www.museonapoleonico.it)
 
 
Fanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card):
Roma pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secoloalMuseo di Roma (Piazza San Pantaleo, 10 e Piazza Navona, 2), che si focalizza sulle artiste donne che lavorarono a Roma a partire dal XVI secolo, con un percorso che giunge fino al 1800 e alle nuove modalità di progressivo accesso alla formazione che lentamente si impongono in accordo con il panorama europeo. Al centro della mostra le tante artiste donne che dal XVI al XIX secolo hanno fatto di Roma il loro luogo di studio e di lavoro con una produzione ricca, variegata e di assoluto rilievo artistico, spesso relegate in una sorta di silenzio storiografico. Protagoniste le artiste presenti nelle collezioni capitoline, come Caterina Ginnasi, Maria Felice Tibaldi Subleyras, Angelika Kaufmann, Laura Piranesi, Marianna Candidi Dionigi, Louise Seidler ed Emma Gaggiotti Richards, oltre a una selezione significativa di altre importanti artiste attive in città come Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Maddalena Corvina, Giovanna Garzoni, e di molte altre il cui corpus si sta ricostruendo in questi ultimi decenni di ricerca. (www.museodiroma.it)
Rifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia, (Casino Nobile, Via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e, attraverso un’esperienza multimediale immersiva, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale.  Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)

Circo Maximo Experience,offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale, dalle 9:30 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso ore 14:50). Ingresso a tariffa ridotta per possessori della MIC Card. (www.circomaximoexperience.it)

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili suwww.museiincomuneroma.ite sui canali social delSistema Museidi Roma Capitale e dellaSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura diZètema Progetto Cultura.

Dove e quando

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Arte, Cultura e SpettacoliMarche

Dalla Pinacoteca Podesti di Ancona in mostra ai Musei Capitolini di Roma le Opere d’Arte di Tiziano/Lotto/Crivelli/Guercino

Roma Capitale-Dalla Pinacoteca Podesti di Ancona ai Musei Capitolini in mostra la maestosa Pala Gozzi (1520), capolavoro assoluto di Tiziano Vecellio insieme ad altre 5 celebri opere, tutte di carattere religioso e provenienti dalla Pinacoteca Podesti di Ancona, saranno eccezionalmente esposte, per la prima volta a Roma, in occasione del prossimo Giubileo, dal 26 novembre nelle sale di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini.

sottoscritto

6 prestigiose tele – delle quali 5 pale d’altare di grandi dimensioni e una piccola ma lussuosa tempera su tavola – saranno protagoniste di un percorso espositivo che racconta l’importanza della collezione della Pinacoteca Podesti e, in filigrana, la ricchezza della città dorica committente dei maggiori artisti italiani fra Cinquecento e Seicento.

Si potranno quindi ammirare la Circoncisione dalla chiesa di San Francesco ad Alto, opera di Olivuccio Ciccarello, interprete principale del rinnovamento della pittura anconetana che fiorì fra Trecento e Quattrocento; la preziosa Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, icona della collezione dorica e somma realizzazione del pittore veneto che visse e operò nelle Marche; la Pala dell’Alabarda di Lorenzo Lotto, per la chiesa di Sant’Agostino, in cui si esplicita l’emozionante talento del pittore veneziano, esule a più riprese nella regione. Ancora di Tiziano sarà esposta la monumentale Crocifissione realizzata per la chiesa di San Domenico in cui l’artista esplora la tragedia e la sofferenza umana. Chiude la rassegna l’imponente Immacolata di Guercino, in cui la delicata figura della Vergine si staglia su un paesaggio marino il cui modello potrebbe essere la baia di Ancona.

Con questa mostra si intende avviare un percorso di valorizzazione nazionale della collezione anconetana, con lo scopo di restituire ai cittadini e ai visitatori lo spaccato di un periodo cruciale della storia del gusto, del collezionismo e della museologia nella città marchigiana. Un lavoro che proseguirà con il riallestimento della Pinacoteca Civica Podesti, aperta nel dopoguerra dall’allora soprintendente Pietro Zampetti, con le opere salvate dai bombardamenti da un altro grande protagonista della storia della tutela, Pasquale Rotondi, l’eroico direttore del Palazzo Ducale di Urbino a cui si deve la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale negli anni tumultuosi del secondo conflitto mondiale.

La mostra romana, con questa importante esposizione delle pale d’altare della città dorica, oltre a testimoniare la sacralità e l’importanza che assunse l’arte adriatica del ‘500, anticipa gli eventi culturali previsti per il prossimo Giubileo.

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, con il patrocinio di Giubileo 2025 – Dicastero per l’Evangelizzazione, la mostra è organizzata da Arthemisia in collaborazione con Comune di Ancona, Ancona Cultura, Pinacoteca Civica di Ancona, Regione Marche e Palazzo Ducale di Urbino – Direzione Regionale Musei Nazionali Marche ed è curata da Luigi Gallo, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche e da Ilaria Miarelli Mariani, Direttrice della Direzione dei Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

MUSEI CAPITOLINI

Piazza Del Campidoglio 1, Roma, Italia

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Arte, Cultura e Spettacoli

ROMA- Ai Musei Capitolini, nel giardino di Villa Caffarelli, l’imponente ricostruzione, in dimensioni reali, del Colosso di Costantino.

La statua, alta circa 13 metri, è stata realizzata attraverso tecniche di ricostruzione innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini.
Tra le opere più importanti dell’antichità, con i suoi 13 metri circa di altezza, la statua colossale di Costantino (IV secolo d.C.) è uno degli esempi più significativi della scultura romana tardo-antica. Dell’intera statua, riscoperta nel XV secolo presso la Basilica di Massenzio, oggi rimangono solo pochi monumentali frammenti marmorei, ospitati nel cortile di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini: testa, braccio destro, polso, mano destra, ginocchio destro, stinco destro, piede destro, piede sinistro.
Nel giardino di Villa Caffarelli è possibile ammirare, in tutta la sua imponenza, la straordinaria ricostruzione del Colosso in scala 1:1, risultato della collaborazione tra la Sovrintendenza Capitolina, Fondazione Prada e Factum Foundation for Digital Technology in Preservation con la supervisione scientifica di Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni Culturali.
La replica del monumento è stata presentata al pubblico dal Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, dall’assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor, dal sovrintendente Claudio Parisi Presicce, dal componente del Comitato di indirizzo di Fondazione Prada Salvatore Settis, e da Adam Lowe, della Factum Foundation for Digital Technology in Preservation.
Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzato in collaborazione con Fondazione Prada che ha presentato per la prima volta l’opera a Milano, in occasione della mostraRecycling Beautya cura di Salvatore Settis e Anna Anguissola con Denise La Monica.
Il Giardino di Villa Caffarelli, dove è stata collocata la riproduzione del Colosso di Costantino, insiste in parte sull’area occupata dal Tempio di Giove Ottimo Massimo, che un tempo ospitava la statua di Giove, la stessa forse da cui il Colosso fu ricavato o che comunque ne costituisce il modello di derivazione. I resti del tempio sono oggi visibili all’interno dell’Esedra di Marco Aurelio.
“A Roma stiamo cercando di recuperare le dimensioni dell’antichità e la nostra conoscenza e percezione dei capolavori del passato, di cui conserviamo tracce e frammenti. Lo abbiamo fatto poco tempo fa con il Museo della Forma Urbis, lo facciamo andando in profondità con gli scavi della Metropolitana, lo facciamo attraverso l’anastilosi della Basilica Ulpia e adesso rendendo fruibile da tutti questa statua colossale, sia per essere ammirata in se, sia per essere una porta di accesso a quello scrigno di tesori che è il Colle Capitolino e che sono i Musei Capitolini. Voglio davvero ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questa creazione e questa ricostruzione che contribuisce a farci comprendere meglio il passato e quindi a capire meglio chi siamo” ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri.
Il progetto di ricostruzione della statua colossale di Costantino è partito da un importante lavoro di analisi archeologica, storica e funzionale dei frammenti, supportata dalla lettura delle fonti letterarie ed epigrafiche.
I nove frammenti in marmo pario, attualmente conservati presso i Musei Capitolini, sono stati rinvenuti nel 1486 all’interno dell’abside di un edificio che al tempo si riteneva il Tempio della Pace di Vespasiano, e che solo agli inizi dell’Ottocento sarà correttamente identificato con la Basilica di Massenzio lungo la Via Sacra. Si pensava che appartenessero a una statua dell’imperatore Commodo e, data la loro eccezionale importanza, furono allestiti nel Palazzo dei Conservatori durante i lavori di ristrutturazione dello stesso eseguiti su progetto di Michelangelo tra il 1567 e il 1569. I frammenti sono stati identificati come ritratto colossale dell’imperatore Costantino solo alla fine dell’Ottocento.
Un decimo frammento, parte del torace, rinvenuto nel 1951, è in procinto di essere trasferito dal Parco Archeologico del Colosseo nel cortile del Palazzo dei Conservatori, accanto agli altri frammenti.
Lo studio archeologico dei frammenti ha permesso di ipotizzare che il Colosso fosse seduto e che fosse realizzato come acrolito, ovvero con le parti nude in marmo bianco e il panneggio in metallo o in stucco dorato. Secondo uno schema iconografico tipico del tempo, che assimilava l’imperatore alla divinità, Costantino è rappresentato come Giove con la parte superiore del corpo scoperta e il mantello adagiato sulla spalla; il braccio destro che impugna lo scettro ad asta lunga e la mano sinistra che sorregge il globo.
A fine marzo 2022 un team dellaFactum Foundationha trascorso tre giorni nel cortile dei Musei Capitolini per scansionare i frammenti presenti con la tecnica della fotogrammetria.
Ogni frammento è stato modellato in 3D e posizionato sul corpo digitale della statua creata utilizzando come esempio iconografico altre statue di culto di età imperiale in pose simili, tra cui la colossale statua di Giove (I secolo d.C.) conservata al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, probabilmente ispirata allo Zeus di Olimpia ad opera di Fidia e la grande copia in gesso della statua dell’imperatore Claudio, ritratto come Giove, allestita al Museo dell’Ara Pacis.
La complessa operazione di ricostruzione realizzata da Factum ha tenuto conto di molteplici fattori: il tipo di marmo delle parti originali, i restauri e le aggiunte; i dettagli del panneggio mancante e l’aspetto del bronzo dorato di cui era composto; il rapporto tra la ricostruzione e i frammenti superstiti, le condizioni di questi e la loro esatta posizione. Dopo aver ultimato il modello 3D ad altissima risoluzione, si è poi proceduto con la ricostruzione materiale del Colosso.
Resina e poliuretano, insieme a polvere di marmo, foglia d’oro e gesso, sono stati scelti come materiali per rendere le superfici materiche del marmo e del bronzo, mentre per la struttura interna (originariamente forse composta di mattoni, legno e barre di metallo) è stato impiegato un supporto in alluminio facilmente assemblabile e rimovibile.
Il risultato finale permette di ammirare, in una magnifica illusione, il Colosso nel suo complesso, in cui si distinguono visivamente le “ricuciture” tra le parti rimaterializzate e le copie dei frammenti originali presenti nel cortile di Palazzo dei Conservatori.

Info:
Ingresso Piazzale Caffarelli, 2
Orari: Tutti i giorni dalle 9.30 fino alle 18.30
ingresso gratuito
060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) –www.museicapitolini.org

Fonte -ArcheoMedia-Torino-e-mail: redazione@archeomedia.net

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Arte, Cultura e Spettacoli

Roma Capitale-Colosso di Costantino: la statua ai Musei Capitolini-

Roma Capitale- Il Colosso di Costantino si trova ai Musei Capitolini è alta13 metri, era una delle sculture più imponenti e impressionanti della Roma antica. Una celebrazione diCostantino, l’imperatore del IV sec. d.C. che influì sul destino dell’intero Occidente con iniziative come il riconoscimento della religione cristiana e il trasferimento della capitale da Roma a Costantinopoli.

Di questoColossosolo pochi monumentaliframmenti in marmo sono arrivati fino a noi. Si trovano nel cortile diPalazzo dei ConservatoriaiMusei Capitolinidi Roma e sono la testa (che misura 2.60 metri!), il braccio destro, polso, mano destra, ginocchio destro, stinco destro, piede destro, piede sinistro.

Proprio da qui, da questi pezzi originali del IV sec. d.C., è partito lo straordinarioprogetto di ricostruzioneil cui esito si può ammirare gratuitamente nel giardino diVilla Caffarelli,sede espositiva dei Musei Capitolini: unariproduzione integrale, inscala 1:1, che accoglie i visitatori con suoi 13 metri di altezza e le sue quattro tonnellate di peso.

Questa ricostruzione che permette di ammirare nella sua interezza e imponenza il monumento è il frutto della collaborazione tra laSovrintendenza capitolina,Factum Foundation for Digital Technology in Preservation(no-profit fondata a Madrid leader nella digitalizzazione di opere d’arte) e laFondazione Prada, che ha presentato per la prima volta la gigantesca replica dell’imperatore a Milano, nella mostraRecycling Beauty(novembre 2022 – febbraio 2023) dove c’erano anche due pezzi originali della scultura. Una mano e un piede.

I nove frammenti conservati nel cortile di Palazzo dei Conservatori in Campidoglio sono un’eccezionale scoperta che risale al 1486, quando furono rinvenuti all’interno dellaBasilica di Massenzio(che al tempo si pensava fosse il Tempio della Pace di Vespasiano).

Allora considerati parti di una statua dell’imperatore Commodo, furono allestiti nel Palazzo dei Conservatori, durante i lavori di ristrutturazione dell’edificio eseguiti su progetto di Michelangelo tra il 1567 e il 1569.

Solo alla fine dell’Ottocento i frammenti vennero correttamente identificati come ritratto colossale dell’imperatore Costantino.

Un decimo frammento parte del torace, è stato ritrovato, nel 1951, ed è in procinto di lasciare il Parco Archeologico del Colosseo per trasferirsi nel cortile del Palazzo dei Conservatori, accanto agli altri resti.

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Roma, Musei Capitolini, Pinacoteca, Sala Santa Petronilla-Goya e Caravaggio: verità e ribellione

“Goya e Caravaggio: verità e ribellione”dal 12 gennaio al 25 febbraio 2024 ai Musei Capitolini, Pinacoteca, Sala Santa Petronilla di Roma. 

Grazie ad un accordo con il Museo Nazionale del Prado, il dipinto diGoya ‘Il parasole’(El quitasol, 1777) è esposto ai Musei Capitolini, come controprestito dell”Anima beata’ di Guido Reni, concessa all’istituzione spagnola in occasione della mostra ‘Guido Reni’ (Museo Nazionale del Prado, 28 marzo-9 luglio 2023). Realizzato come cartone preparatorio per uno dei dieci arazzi destinati a decorare la sala da pranzo del Palazzo del Pardo a Madrid, tra il 1856-1857, Il parasole fu trasferito al Palazzo Reale di Madrid e nel 1870, per ordine reale, entrò a far parte delle collezioni del Prado. L’opera di Goya è esposta all’interno della Sala Santa Petronilla, dove viene posta a confronto con‘La Buona Ventura’ (1597) di Caravaggio, offrendo ai visitatori un tema di riflessione sui due grandi artisti.

L’intento è quello diaccostare due magistrali interpreti della società del proprio tempoche nella loro pittura seppero introdurre rivoluzionarie novità iconografiche e stilistiche. La vista prospettica dal basso verso l’alto e il suo formato indicano che la tela era destinata a decorare una soprafinestra. L’arazzo risultante da questo cartone era appeso nella sala da pranzo dei principi delle Asturie (il futuro Carlo IV e sua moglie María Luisa de Parma) nel Palazzo El Pardo di Madrid. La serie di cui fa parte era composta da dieci arazzi di soggetto “campestre” (tutti conservati al Museo del Prado).

Titolo:Goya e Caravaggio: verità e ribellione

Apertura:12/01/2024

Conclusione:25/02/2024

Curatore:Federica Maria Papi

Luogo:Roma, Musei Capitolini, Pinacoteca, Sala Santa Petronilla

Indirizzo:Piazza del Campidoglio, 1 – 00186 Roma

Orario:tutti i giorni ore 9.30-19.30

Per info:+39 060608info.museicapitolini@comune.roma.it

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