giovedì, Ottobre 28, 2021
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Bambina sottratta, l’impegno del sindaco di Ascoli Piceno

ASCOLI PICENO – Il sindaco di Ascoli Piceno, Guido castelli, si è impegnato ad interessarsi del caso della bambina sottratta ai propri genitori appena nata e ad informarsi sulle modalità con cui questo è accaduto, pur dichiarando di riporre la massima fiducia nel Tribunale dei minori e nei servizi sociali. Si è quindi in attesa che questo suo interessamento sortisca un effetto positivo. Ad Ascoli Piceno, lo ricordiamo, una bambina è stata sottratta ai genitori appena nata in quanto la madre soffrirebbe di una sorta di disabilità psichica (attenzione non si tratta di sindrome violenta ma di quoziente intellettivo inferiore alla norma) per mano del Tribunale dei minori. Appena dopo il parto alla donna non è stato neanche consentito di allattare la piccola e ci si stava già addirittura muovendo per provvedere all’affidamento della bimba ad altra famiglia. La piccola, nata a novembre, è attualmente affidata ad una struttura, ma sembra che questa situazione non le stia facendo bene: a sentire l’avvocato Felice Franchi, legale della famiglia, la bimba apparirebbe deperita ed in forte difficoltà in quanto strappata al proprio ambiente e collocata in un altro a lei del tutto estraneo.

Tra l’altro, se proprio si volesse cercare un affidamento, prassi vorrebbe che lo si individui in prima battuta in ambito familiare. Il nonno della piccola, rispettato dipendente del Comune di Ascoli Piceno, non avrebbe alcuna difficoltà a farsi carico della cosa. E malgrado la consulenza disposta dal Tribunale che stabilisce come la piccola debba stare con la propria famiglia, la sentenza è netta e inequivocabile. Si attende ora a settembre la discussione dell’impugnazione del provvedimento.

Il tutto malgrado la dottoressa dell’ASUR incaricata dal Tribunale abbia dichiarato che sarebbe auspicabile l’inserimento della diade in una comunità madre-figlia nel solo interesse della minore di esercitare il diritto alla propria famiglia e di essere accudita, con il sostegno specialistico, dalla propria madre, evitando così di diventare un orfano sociale … si crede opportuno, in sintesi, restituire a S. il tempo da trascorrere con la madre… così da osservare [la relazione madre bambina], essendo ingenuo sperare di indovinarlo a priori; la bambina di pochi mesi è tuttora trattenuta lontano dalla madre con grave pregiudizio per la sua salute psicofisica.

 

Ci si augura che l’intervento del sindaco, sempre molto sensibile alle problematiche umane, ponga in atto una catena in grado di alleviare le sofferenze di questa famiglia.