lunedì, Novembre 29, 2021
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I Sestieri dividono Ascoli: presentata la nuova cartellonistica del centro storico

Durante la mattinata del primo agosto, presso la Sala De Carolis e Ferri, a Palazzo dell’Arengo, Carlo Bachetti ed il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli hanno presentato la nuova cartellonistica.

Sino ad ora il centro storico di Ascoli è apparso carico di una segnaletica confusionaria ed incomprensibile. La nuova cartellonistica, realizzata grazie ad un finanziamento del ministero delle attività culturali ottenuto nel 2010, suddividerà il centro cittadino negli stessi Sestieri della Quintana. Tutto ciò, oltre a dividere in maniera efficace uno dei centri medievali più belli e grandi d’Italia, porterà ad un’ulteriore valorizzazione della parte storica della città. Sono stati infatti messi in risalto anche dei monumenti quasi sconosciuti agli stessi ascolani. Purtroppo molte chiese cittadine sono attualmente inagibili ed altre non sono visitabili per problemi legati al personale. Il sindaco si è mostrato subito attento alla critica, promettendo di fare tutto il possibile, nonostante le diverse difficoltà, per rendere accessibili la maggior parte dei monumenti.

Carlo Bachetti, ideatore del progetto, ha iniziato il proprio intervento dicendo che “la divisione in Sestieri è per Ascoli la più naturale”. Ad ogni Sestiere apparterrà un colore di riferimento. I nuovi pannelli saranno all’incirca 70. I cartelli generali saranno composti da una grossa mappa in alto ed una didascalia in basso; 8 ne verranno disseminati nella città. I pannelli dei Sestieri avranno la particolarità d’essere incorniciati del colore del sestiere in cui si trovano, essi descriveranno in maniera più approfondita la zona di loro competenza. Infine, i cartelli freccia avranno il compito di condurre i turisti sino ai punti di maggior interesse, segnalando loro la distanza tra il punto in cui si trovano e la tipologia del monumento a cui vanno incontro.

Il sindaco ha affermato che entro agosto i cartelli dovrebbero trovarsi tutti ai loro posti. In progetto ci sarebbe anche un riordinamento della pubblicità all’interno del centro storico e l’installazione sull’A14 di cartelloni turistici tesi a pubblicizzare, soprattutto enogastronomicamente, la città. “Questa è la base per rifare tutto. Bisogna legare il sistema alla struttura culturale della città”. Così conclude la presentazione il primo cittadino, aggiungendo che altre città simili ad Ascoli hanno già adottato con successo tale sistema e che di sicuro ciò renderà la città più facile da visitare.

Lorenzo Pallotta