mercoledì, Settembre 29, 2021
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Stupro di Ascoli Piceno: la 13enne conferma le accuse

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ASCOLI PICENO – Stupro di Ascoli Piceno: la 13enne conferma le accuse. Subì violenza sessuale di gruppo da due nigeriani di 21 anni la sera del 20 ottobre 2017 in un giardinetto alla fermata dei bus in viale De Gasperi ad Ascoli Piceno. Ieri la giovane è stata ascoltata in tribunale nel corso di un incidente probatorio. La giovane ha risposto alle domande del gip Annalisa Giusti, dal pm Mara Flaiani e dai legali della difesa e della parte civile.

A porgere i quesiti alla 13enne, che si trovava in una stanza separata dall’aula d’udienza, è stata una psicologa alla quale il tribunale ha affidato l’incarico di stabilire se fosse capace di testimoniare in maniera genuina, senza che fossero stati condizionamenti ambientali e familiari. La ragazzina ha confermato di aver avuto rapporti consensuali con uno dei due la scorsa estate. La sera del 20 ottobre, invece, ha detto ancora, si presentarono in due e abusarono di lei a turno. I due indagati, entrambi richiedenti asilo, sono ora detenuti nel carcere di Pesaro.

Quindi si conferma il quadro: la giovane sarebbe stata costretta ad un doppio rapporto sessuale. E poi minacciata affinché non riferisse a nessuno quanto accaduto. Conosceva uno dei suoi aguzzini, come confermato dall’analisi dei messaggi scambiati su WhatsApp. Si è fidata. Dovevano vedersi in un posto tranquillo, abitualmente frequentato dai giovani. Poi, da lì, ha avuto inizio l’incubo. I fatti risalgono alla sera del 20 ottobre, tra le 20 e le 22, e si collocano in prossimità dei giardini di Viale De Gasperi, in pieno centro storico.

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