martedì, Ottobre 27, 2020
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Festa del Patrono, un successo oltre ogni previsione

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli organizzatori sono sempre gli stessi, Associazione Culturale Amici del Paese Alto e Comitato di Quartiere con il supporto determinante dell’Amministrazione comunale, ma al sesto appuntamento con il Patrono la festa si è rinnovata.

Abbandonato il format della classica sagra e degli spettacoli serali per tutti, si è puntato con grande successo a delle serate per un pubblico più giovanile: comico di Zelig, I Pupazzi e Vizi e Virtù affiancati dallo street food (il cibo da strada). Mentre il pomeriggio, ricco di eventi per i bambini, ha visto il centro storico affollato quanto non mai dalle famiglie. Il successo di pubblico ha dimostrato che la formula “pomeriggio festa per le famiglie, sera per i giovani” ha funzionato.

Tanti gli eventi culturali (3 presentazioni di libri, 1 convegno, 3 visite guidate, 2 mostre) non solo per i giovani ma anche per i bambini: grande successo, ad esempio, ha riscosso la passeggiata per i più piccoli “La mia città si chiama Benedetto” a cura della prof.ssa Valeria Tocchetti che ha accompagnato più di cento persone dal centro città al Paese Alto raccontando con suggestione i nostri monumenti e la nostra storia. Ma la festa del Patrono, oltre alla celebrazione del Santo, deve essere un momento per valorizzare il territorio e infatti ogni evento culturale è stato pensato a questo scopo. Lo stesso torneo di calcio per ragazzi organizzato dalla S. S. Torrione è stato un modo per ricordare un personaggio che ha fatto tanto per il quartiere, Basilio Amadio, scomparso tre anni fa, presidente del Torrione Calcio per diversi anni.

Gli eventi in programma erano tanti e per tutti i gusti, come ad esempio i due motoraduni che hanno affascinato piccoli e grandi sotto la Torre e che hanno portato tanta altra gente al Paese Alto. Anche la parte gastronomica è stata pensata per valorizzare il territorio e la tradizione, e infatti sono stati privilegiati i ristoratori del Centro Storico e gli ambulanti dello street food di S. Benedetto, ma soprattutto è stato mantenuto un piccolo stand dove si potevano gustare i piatti tradizionali della Festa del Patrono: la pasta di sudendre, le frittelle e i frittelletti. Molto apprezzate  frittelle: le cuoche ne hanno fritte quasi 2.000! Infine, la festa non poteva che concludersi con l'”incendio della Torre”, altra tradizione recuperata dagli organizzatori.

I numeri della festa: più di 60 volontari (compresi i ragazzi dell’oratorio), quasi 1.000 visitatori alla Torre dei Gualtieri, circa 5.000 presenze al Paese Alto tra attività sportive, culturali, giochi per i più piccoli e spettacoli serali. “Oltre a ringraziare l’Amministrazione comunale e i suoi dipendenti che come ogni anno ci offrono la loro massima disponibilità – dicono il presidente del Comitato di Quartiere Alessandro Ribeca e il presidente dell’Associazione Amici del Paese Alto Italo Giuliani – sentiamo di dover dire grazie ai tanti volontari: senza di loro non solo non si riuscirebbe a fare la festa, ma non sarebbe una festa vera! E vogliamo ricordare anche chi non c’è più, Assuntina, Claudio ed Eugenio, che hanno fatto risplendere il sole e ci hanno donato tanto calore in questi tre giorni.”

“Il successo della festa in onore del Patrono fa il paio con quello riscontrato quest’estate per le celebrazioni in onore della Madonna della Marina – dice il sindaco Pasqualino Piunti – e ciò é l’ulteriore dimostrazione che, quando le cose si fanno col cuore, con l’amore che personale comunale e volontari hanno per la nostra città, San Benedetto risponde con numeri record. Un grazie speciale al consigliere Pierfrancesco Troli, che ha dedicato anima e corpo perché tutto andasse per il meglio”.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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