martedì, Ottobre 27, 2020
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Eccidio dei Limmari, Germania condannata. Mazzocca: “Una sentenza che rappresenta un fatto storico”

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«Apprendiamo con massima soddisfazione la fausta notizia della sentenza del Tribunale di Sulmona sull’eccidio dei Limmari nell’avvicinarsi del 74° anniversario». Interviene così Mario Mazzocca, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale nonché storico membro di ANPI Abruzzo, che ricorda come «fra il 16 ed il 21 novembre del 1943 a Pietransieri, nei pressi di Roccaraso, in località bosco di Limmari i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi (fra cui molti anziani, 60 donne, 34 bambini al di sotto dei 10 anni e un bimbo di un mese), senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani. La rappresaglia dei tedeschi si accanì dapprima contro il bestiame razziato, poi i nazisti rastrellarono gli abitanti inermi che si trovavano fra i casali dei Limmari e li trucidarono». I cadaveri restarono a lungo abbandonati nella boscaglia, nelle radure, fra le rovine dei casali, sepolti dalla neve. Scampò alla strage una sola superstite, Virginia Macerelli, una bambina di sei anni che fu occultata e protetta dalle vesti della mamma. L’eccidio, sino ad oggi, era ancora senza colpevoli.

Il Tribunale di Sulmona, con una esemplare ed eroica sentenza depositata oggi dal giudice Giovanna Bilò, ha sancito la colpevolezza della Repubblica Federale di Germania per l’eccidio dei Limmari, riconoscendo al contempo anche la titolarità ad un risarcimento di 1,6 milioni di euro da parte del Comune di Roccaraso e di circa 5 milioni di euro a beneficio di gran parte degli eredi delle vittime.

«La sentenza – commenta Mazzocca – nell’accertare inequivocabilmente le responsabilità di un eccidio tanto efferato quanto incomprensibile, rappresenta un fatto storico; essa costituisce un primo e fondamentale passo di un percorso che va ben oltre l’aspetto del materiale risarcimento ma che sarà un formidabile strumento affinché la comunità locale, insieme all’Istituzione Comunale e Regionale, possa condividere ed individuare idonee iniziative strategiche volte ad alimentare nel tempo il valore assoluto della memoria collettiva e l’incommensurabile tributo ad esso dato dai martiri pietransieresi».

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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