martedì, Ottobre 20, 2020
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Santa Vittoria in Matenano, Consiglio comunale ad alta tensione

SANTA VITTORIA IN MATENANO – Consiglio comunale ad alta tensione quello svoltosi a Santa Vittoria in Matenano nell’ultima seduta e che poneva, come punto principale all’ordine del giorno, ancora una volta, il riconoscimento degli ormai
noti debiti fuori bilancio riguardanti incarichi e parcelle legali dello Staff del Sindaco, generati negli anni 2009-2013 dall’allora amministrazione Pettinelli.

Duro l’attacco dei consiglieri di opposizione “Senso Civico per Santa Vittoria” nei confronti del sindaco Vergari e della maggioranza per la mancata opposizione, da parte del Comune, ad una sentenza di primo grado che, di fatto, ha obbligato
l’Ente al pagamento del debito. La ricostruzione dei fatti: nell’ultima convocazione di Consiglio Comunale, il primo punto all’ordine del giorno poneva in discussione il riconoscimento di debiti fuori bilancio per incarichi affidati, dall’allora amministrazione Pettinelli, al legale che ricopriva il ruolo di Staff del Sindaco nel periodo 2009-2014.

“Bisogna ricordare – ripetono i consiglieri di minoranza – che, sia i debiti fuori bilancio inerenti gli incarichi affidati allo Staff del Sindaco, che i molteplici altri debiti contratti dall’allora amministrazione Pettinelli, ed approvati con la ormai extra nota delibera 28/2013, presentavano molteplici irregolarità, e proprio per questo motivo hanno subito, nel corso degli anni, annullamenti, riinvii, mancati riconoscimenti o riconoscimenti parziali. Diversamente, se tali debiti fuori bilancio, generati dall’allora amministrazione Pettinelli, fossero stati legittimi, chiari, privi di vizi ed irregolarità, sarebbero già stati approvati nel 2013 dalla stessa amministrazione Pettinelli che li aveva generati. Nel caso specifico, il rapporto relativo a questo Legale risultava illegittimo sia relativamente agli incarichi esterni (perché già incaricato come Ufficio staff del Sindaco
nell’amministrazione Pettinelli), sia relativamente allo stesso incarico di Staff, perchè disconosciuto e sanzionato dall’Inps”.

“Infatti – continuano i consiglieri – occorre precisare che, per l’irregolarità di questo rapporto, il Comune è già stato condannato per ben 2 volte, prima con sentenza del Tribunale di Ascoli Piceno n. 78/2013, e successivamente con
sentenza n. 245/2014 della Corte di Appello di Ancona, e né sta ancora pagando le spese. A tal proposito secondo il principio affermato dalla sentenza n. 62/2017 della Corte dei Conti della Basilicata, il Comune che delibera l’affidamento di un incarico esterno che si sarebbe potuto svolgere con il proprio personale provoca un danno erariale in quanto viola, con grave colpa, i principi di economicità, efficienza, efficacia e ragionevolezza – sanciti dall’art. 1 della L. n. 241/1990 e dal
D. Lgsl. N. 165/2001 – posti a fondamento del buon andamento della Pubbica Amministrazione, di cui all’art. 97 della Costituzione.”

“Inoltre – ancora i consiglieri di opposizione – vogliamo anche evidenziare la sentenza n. 68 del 10/02/2015 della Corte dei Conti della Puglia, che ha condannato per colpa grave Sindaco e Giunta Comunale per l’assunzione di collaboratori negli uffici di Staff degli organi politici, in violazione della normativa in materia di conferimento di incarichi esterni. La scelta, pertanto, inopportuna, fatta con decreto sindacale del sindaco Vergari, di non opporsi ad una sentenza di
santa vittoria primo grado, ha fatto passare l’Ente dalla ragione al torto e ha, paradossalmente, posto il Comune, soccombente, a dover pagare le spese, sia per l’irregolarità ed il disconoscimento del rapporto di lavoro del legale, che le prestazioni del legale stesso.

E’ importante ricordare inoltre che il debito fuori bilancio che non risponde ai requisiti dell’art. 194 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL) è illegittimo sin dalla nascita, e, nel caso specifico delle prestazioni professionali dello Staff del sindaco,
all’illegittimità iniziale del debito, si aggiunge ora il potenziale danno erariale causato dall’amministrazione Vergari per la mancata opposizione”. “La questione – concludono – è tutt’altro che chiusa, sarà ora la Corte dei Conti,
come chiesto da noi stessi consiglieri, a dover decidere in merito”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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