venerdì, Ottobre 30, 2020
Home > Marche > Violenza di genere, al via la presa in carico sanitaria

Violenza di genere, al via la presa in carico sanitaria

macerata

Un percorso sanitario dedicato, personalizzato e anonimo, esente da ticket, con l’assegnazione di una codifica di urgenza uniforme in tutti i Pronto soccorso regionali (codice giallo, per assicurare una visita tempestiva e ridurre il rischio di ripensamenti o allontanamenti volontari) e l’introduzione di un ulteriore codice rosa – visibile ai soli operatori sanitari – per avviare l’assistenza immediata da parte di un’apposita equipe multidisciplinare.

È quanto prevedono le “Modalità operative per la presa in carico, in ambito, sanitario, delle donne vittime di violenza di genere”. La Giunta regionale ha recepito le recenti Linee guida nazionali denominate “Percorso per le donne che subiscono violenza” (di cui all’Intesa in Conferenza Stato-Regioni del 23.11.2017), previste dalla Legge di stabilità 2016. I percorsi di tutela vanno istituiti dalla Aziende sanitarie e ospedaliere, dagli Enti del Servizio sanitario regionale. Rafforzano l’operatività della Rete antiviolenza delle Marche, impegnata nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere. “Una realtà dai contorni ancora poco definiti, in quanto non è semplice, per le donne vittime di maltrattamenti o di violenza, trovare il coraggio di chiedere aiuto e denunciare la propria situazione”, evidenzia l’assessora alle Pari opportunità, Manuela Bora. Lo scorso anno 417 donne si sono rivolte ai cinque Centri antiviolenza delle Marche.

“Un numero drammaticamente elevato che sicuramente non rispecchia la totalità del fenomeno, in quanto spesso la violenza viene vissuta in solitudine e in silenzio – sottolinea l’assessora – Uno dei luoghi in cui più frequentemente è possibile intercettare le vittime sono i Pronto soccorso ospedalieri, ai quali le donne si rivolgono per un primo intervento sanitario. Da qui l’importanza che le strutture siano in grado di assicurare una tempestiva e corretta assistenza sanitaria, oltre a un adeguato supporto emotivo e psicologico per determinare una relazione di fiducia e ascolto con la vittima di violenza”. Le procedure assistenziali adottate dalla Regione coinvolgono aspetti organizzativi, procedurali, medico legali ai quali tutti i Pronto soccorso dovranno attenersi anche nei confronti di eventuali figli minori della donna, testimoni o vittime di violenza.

I Pronto soccorso garantiranno il raccordo operativo e la comunicazione con la Rete regionale antiviolenza per assicurare, quando necessario, un percorso di cura, indirizzando le vittime ai servizi sanitari territoriali dedicati. Il Consultorio familiare o Distretto di competenza coinvolti avvieranno la presa in carico sanitaria, con la definizione di piani terapeutici personalizzati, sulla base delle indicazioni pervenute dai Pronto soccorso. Consultorio o Distretto gestiranno le ulteriori prestazioni sanitarie utili, garantendo l’anonimato della vittima e dei minori attraverso il codice di esenzione RMVG. Le prestazioni verranno erogate senza compartecipazione alla spesa sanitaria per le vittime.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *