lunedì, Ottobre 26, 2020
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Monteprandone, Le Natalizie portano la “Cena d’Avvento e di Vigilia”

Ispirate da racconti e ricette monastiche di “magro” nell’attesa del Natale, Le Natalizie di Monteprandone si arricchiscono di un appuntamento immancabile per gli amanti della cultura storico-enogastronomica. In collaborazione con l’associazione culturale “I Sapori dell’Infinito”, Il Ristorante San Giacomo propone
la “Cena d’avvento e di vigilia”, una serata per recuperare e rievocare le antiche ricette di monasteri e conventi tipiche del periodo dell’Avvento, il periodo dell’anno liturgico tra la fine di novembre e le prime tre settimane di dicembre che prepara spiritualmente le feste di Natale. In questo clima che portava
direttamente alla festosa attesa della vigilia, i pasti quotidiani attingevano molto alla sobrietà all’orto, per la preparazione di minestre e zuppe e poco alla dispensa, utilizzando umili provviste di pesce conservato ad arricchire appena le pietanze. Ma nella sera del 24 dicembre e nelle piccole sospensioni delle festività dell’Immacolata e della Venuta, qualche dolce severo privo di uova e grasso, arricchito da vino e da tanta frutta era lecito, oltre a qualche aroma goloso.

Nel punteggiare questi piatti della memoria i brevi racconti tratti da due libri che verranno presentati in serata a Monteprandone. Dalle case delle Campagne è ispirato “Il Sillabario del Tempo” di “Guglielmina Rogante” e dai riflettori dei monasteri le narrazioni de “Le feste dello spirito” di Tommaso Lucchetti. La cena si sviluppa partendo dalla zuppa di pane del venerdì (dal monastero dei camaldolesi di San Giovanni Evangelista a Pratovecchio), segue la pasta con la mollica (dal Monastero delle Carmelitane Scalze di San Giovanni a Noto), la minestra alla napoletana (dal Monastero Delle Clarisse di Santa Chiara a Filottrano). Tra i secondi il baccalà del Barone (dal Monastero Delle Clarisse di Santa Lucia e di San Giovanni Evangelista a Leonessa), la parmigiana di Gobbi (dal Monastero Delle Clarisse di Santa Maria Maddalena a Serra dei Conti) e i broccoli stufati (dal Monastero Delle Clarisse di Santa Chiara a
Grottaglie).

Si conclude con il frustingo di Natale (dal Monastero delle domenicane di Santa Caterina a Ripatransone) e la torta di frutti nel vino (dal Monastero Delle Clarisse di Santa Maria Maddalena
a Serra dei Conti).

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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