sabato, Febbraio 27, 2021
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Cupramontana, disoccupato e depresso: il profilo del padre che ha ucciso suo figlio

CUPRAMONTANA – Un giro in auto e poi la morte. Una vita spezzata senza un apparente perché. Il piccolo di 5 anni ucciso, sembrerebbe, a mani nude, dallo stesso padre, era un vero e proprio angioletto. Forse un raptus, o forse no. Il delitto sembrerebbe dall’analisi di alcuni elementi essere stato programmato. Il padre ha fornito solo parziali ammissioni, ma sufficienti per farlo incriminare per omicidio. Il 25enne di origini macedoni indiziato peV l’omicidio del figlioletto di 5 anni, soffocandolo o strozzandolo, era disoccupato e aveva problemi di natura psichica. Quanto tutto questo possa aver inciso nella vicenda non è ancora ben chiaro.

Il bimbo è morto dopo l’inutile tentativo di salvarlo da parte degli operatori sanitari. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il piccolo potrebbe essere stato afferrato per il collo fuori della palazzina di tre piani dove vive la famiglia.

L’ipotesi è che sia accaduto all’interno dell’auto del padre. Poteva essere una “gita fuori porta” e si è rivelato invece un viaggio senza ritorno. Solo in un secondo momento il bambino sarebbe stato portato in casa ancora agonizzante o probabilmente addirittura già morto. A quel punto sarebbe stata allertata  la Croce Verde. Purtroppo per il bimbo non c’era più nulla da fare.

La famiglia (un altro bambino e la madre, incinta di un terzo figlio) non era seguita dai servizi sociali del Comune, perché – come dichiarato dal sindaco Luigi Cerioni – non aveva chiesto assistenza.

La vita del piccolo è stata recisa probabilmente in un attimo. La mamma è stata ricoverata in ospedale in stato di choc. La perdita del lavoro di saldatore aveva gettato un’ombra oscura sulla vita del padre 25enne, che forse, in quel terribile momento, ne ha sentito tutto il peso. E che adesso dovrà convivere con un peso atroce: quello di aver tolto la vita a suo figlio.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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