venerdì, Ottobre 23, 2020
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Porto Recanati: frammenti ossei di adolescente, ma i corpi sono almeno due

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Proseguono le ricerche a Porto Recanati, dove, vicino all‘hotel House, sono stati rinvenuti frammenti ossei e resti umani. Ci sono diversi elemetni che afnno pensare che alcuni dei resti possano appartenere a Cameyi Mossammet, la 15enne bengalese scomparsa da Ancona la mattina del 29 maggio 2010. La giovane doveva andare a scuola ma non arrivò mai in classe. In relazione alla sua scomparsa erano state formulate diverse ipotesi tra cui anche quella relativa ad un sequestro finito tragicamente. Venne vista l’ultima volta nei pressi dell’Hotel House con il fidanzato.

La Procura ha aperto un’ inchiesta a carico di ignoti per omicidio ed occultamento di cadavere. Dalle prime risultanze investigative è emerso che è possibile ci sia, nel luogo del rinvenimento, una sorta di cimitero degli invisibili. Sono circa una quarantina, finora, i frammenti ossei ritrovati e almeno due i corpi a cui appartengono. La vicenda riporta all’attenzione la questione del degrado all’Hotel House.

Il Garante regionale per i diritti, Andrea Nobili, parla di vera e propria “emergenza nazionale”, per la cui soluzione è indispensabile un impegno corale delle istituzioni. Le notizie delle ultime ore, con il ritrovamento di ossa umane in un pozzo nella zona dove è ubicata la struttura, “rafforzano questa nostra convinzione – sottolinea Nobili – e ci impongono di lanciare un appello affinché vengano adottate decisioni atte a fornire risposte oculate, sia pure di carattere progressivo, per affrontare il problema”.

L’Hotel House di Porto Recanati è ormai da tempo un condominio multietnico al centro di varie indagini sullo spaccio di stupefacenti. In un pozzo sarebbero stati trovati anche brandelli di indumenti: una scarpa bianca, un foulard ed una maglia. Elementi, questi, che conducono gli investigatori a ritenere che parte dei resti possa appartenere a Cameyi.  La certezza si avrà solo con gli accertamenti che verranno compiuti dagli esperti della polizia scientifica sul dna: nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa di Cameyi era stato prelevato il Dna della madre per eventuali comparazioni.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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