martedì, Gennaio 19, 2021
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Italia Nostra, parchi chiusi a Pescara: “Ripartiamo dai pini”

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Riceviamo e pubblichiamo: “E’ ormai accertato: le condizioni metereologiche ci riservano situazioni sempre più difficili da gestire, improvvise e violente. Il territorio cittadino sta pagando a caro prezzo, e da anni, la forte cementificazione.

In questi giorni abbiamo visto tutti i nostri parchi chiusi, temiamo sia questo il sintomo di una fobia crescente da parte delle istituzioni rispetto alle alberature. Questa condizione non può essere accettata, perché il verde è una risorsa e non un problema, perché gli alberi sono necessari nei contesti urbani dove contribuiscono in tantissimi modi al benessere pubblico.

Però il verde va gestito nel rispetto degli alberi stessi se vogliamo migliorare l’ambiente in cui viviamo.

Riteniamo che il “terrore per l’albero” rappresenti una deriva ricorrente, che si riaccende ad ogni maltempo e che impone a cittadini e turisti stati di stress e ansia. Una fobia che può e deve essere superata.

Noi associazioni aspettiamo sinceramente che si riapra il confronto con l’amministrazione comunale e ricomincino le cosìdette “buone pratiche”

Il nostro intento vorremmo sia chiaro, non ha altri interessi se non quello del bene pubblico: la coscienza di cittadini che vogliono il bene della città.

Continuiamo ad assistere a cattive potature, pessime piantumazioni, mancato miglioramento dei siti d’impianto e dei terreni, assenza di una manutenzione adeguata, di una visione sostenibile del grande patrimonio arboreo cittadino.

Il timore è che la soluzione sia sempre e solo l’abbattimento. Ma poi? Chi ricostruisce il verde urbano? Noi desideriamo che si facciano le giuste valutazioni tecniche e che siano condivise, che non si stravolga la storia del territorio cancellando dalla città il Pinus halepensis che le permetteva l’invidiato appellativo di “città giardino”. Ricordiamo l’accreditata nuova ipotesi, studiata e scoperta dal noto biologo Giovanni Damiani, sull’origine del nome di Pescara:

pephcòs – pescòs >pephcàsis – pescàsis (coperto di pini)> Pescaia-Pescaria-Pescara

ossia il toponimo Pescara deriva dalla Pineta Storica ed è di origine greco bizantina del VI e VII secolo

Non vogliamo che gli alberi piantati dal Comune siano poi dimenticati: piante divorate dal caldo torrido, dagli atti vandalici, abbandonati in aiuole con terreni non idonei, non vogliamo una vegetazione sinantropica e ruderale.

Ciò che critichiamo è la mancanza di una gestione corretta e sostenibile degli alberi e dei parchi cittadini.

Noi crediamo che insieme, nel coinvolgimento di associazioni e cittadini, si possano raggiungere risultati importanti verso una “visione verde” della città: Pescara città di mare, di fiume e di alberi o meglio di PINI.

E perché no?

Perché rinunciare all’albero distintivo che da oltre un secolo fa bella la nostra città e non tentare tutto il possibile per riqualificarlo, migliorarlo e dargli lo spazio che merita? Potrebbe essere il nostro fiore all’occhiello e non uno spauracchio. Questo ci auguriamo per tutti noi”.

Le Associazioni

Italia Nostra Pescara

Archeoclub Pescara

CONALPA – Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio

Ecoistituto Abruzzo

Miladonnambiente

La Galina Caminante

Forum H2O

Pro Natura Abruzzo

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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