mercoledì, novembre 14, 2018
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GLS Dolphins Ancona: U19, analisi di metà campionato da parte del DS Marco Olivieri

Prosegue l’analisi di metà campionato sulla under 19 dei GLS Dolphins Ancona.

Oggi seconda ed ultima puntata visto che domenica tornerà a parlare il campo. E l’ospite di turno è nientemeno che il Direttore Sportivo dei dorici Marco Olivieri.

Olivieri questo inizio di campionato è apparso quanto mai positivo. «E’ andato oltre ogni più rosea aspettativa di inizio anno visti i margini di punteggi con cui abbiamo regolato le nostre avversarie».

Sorpreso? «Diciamo che non abbiamo fatto altro che confermare l’ottimo standard raggiunto lo scorso anno, migliroandolo un po’. Ripeto, le vittorie ed i loro margini ci lasciano ben sperare per l’imminente futuro. Abbiamo due ottimi quarterback, una ottima difesa che concede pochi punti. Non guardo le statistiche e le classifiche per pura scaramanzia ma dubito che non siamo piazzati in alto in ogni tipo di ranking possibile».

A Sarzana però siamo apparsi più contratti che nelle altre due partite «Era la prima partita stagionale ci abbiamo messo un po’ a riprendere confidenza con il gioco e a togliere la ruggine. Poi nel secondo tempo grazie anche alle intuizioni del coaching staff ci siamo sbloccati e tutto è filato liscio».

Quale è stata l’arma in più dei Dolphins sino ad ora? «I ragazzi dello scorso anno han continuato i loro progressi. I nuovi si stanno inserendo. Sono stati molto utili e importanti i prestiti giunti da varie parti d’Italia. Tutti si stanno inserendo e stanno dando il loro contributo. Addirittura “Cuba” Diviccaro e Andrea Allegretti sono già tra i partenti rispettivamente di difesa e attacco. Riusciamo a dare spazio a tutti anche a chi ha meno esperienza che così ha modo di farla subito».

E per il girone di ritorno? Cosa prevede? «Non sarà una passeggiata. Abbiamo una sola partita in casa e due in trasferta contro avversarie di tutto rispetto. Gli Hogs che troveremo a Reggio Emilia non saranno di certo quelli visto al Mandela. Idem i Warriors con cui chiuderemo la regular season. Tutte e tre le nostre avversarie ci conoscono meglio. Ci hanno studiato, sapranno meglio come fermarci. Dovremmo essere ancora più bravi e preparati».

Sino ad ora solo note positive. Qualcosa che non va o che non le è piaciuto c’è? «Fatico davvero a trovare una nota stonata, un qualcosa di negativo degno di essere trattato. L’unica cosa è che ci sarebbe piaciuto avere un roster ancora più lungo, avere ancora più giocatori. Ma molti che avevano iniziato gli allenamenti ad agosto non se la sono sentita di continuare e altri prestiti non si sono concretizzati per ragioni che non è ora il caso di trattare. Non ci manca la qualità sia chiaro, ma proprio il contingente per permettere a quanti più giocatori possibili di riposare e recuperare energie».

L’obiettivo finale quindi non è cambiato. «Lo scorso anno abbiamo perso la finale nazionale di categoria. Quest’anno l’obiettivo dichiarato dalla società era quantomeno confermarci finalisti. Direi che abbiamo una buona squadra e possiamo giocarcela con tutti, dunque la cosa è fattibile. Non la pensassimo a questa maniera non ci saremmo prodigati per avere tutti questi prestiti».

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