venerdì, 21 Febbraio, 2020
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Sea Watch 3, indagine a carico di ignoti: associazione a delinquere finalizzata all’agevolazione dell’immigrazione clandestina

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A seguito dello sbarco dei 47 migranti soccorsi dalla nave ed il blocco della Sea Watch 3, è stata avviata una indagine della Procura di Catania per associazione a delinquere finalizzata all’agevolazione dell’immigrazione clandestina. Da quanto è stato possibile apprendere, il procedimento sarebbe stato aperto a carico di ignoti per individuare i trafficanti libici e gli scafisti che hanno condotto il gommone soccorso dalla Sea Watch. La nave dell’Ong non potrà lasciare il porto per una “serie di non conformità”

La nave è attraccata al porto di Catania dopo essere slpata dalla rada di Siracusa, dove era stata per diversi giorni alla fonda e poi scortata durante il tragitto da ben 4 navi tra Guardia Costiera e Guardia di Finanza.

E’ stato poi tutto velocemente predisposto per l’accoglienza sia dei 15 minorenni (già tutti in un centro di accoglienza di Catania) sia dei rimanenti 32 maggiorenni trasferiti a Messina dove si espleteranno tutte le formalità del caso, prima di essere trasferiti nelle nazioni europee che si sono offerte per accoglierli.

“Dagli accertamenti della Guardia costiera sono emersi dati significativi sull’inidoneità tecnico strutturale della Sea Watch a effettuare un’attività sistematica di soccorso in mare dei migranti”, ha affermato il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, sull’attività in mare dell’Ong. “Nel registro nautico olandese la motonave – spiega il magistrato  – è registrata come natante da diporto e di esso presenta tutte le caratteristiche, con tutto ciò che ne consegue in termini di inidoneità ad ospitare – per una traversata in alto mare che presenta innegabili profili di rischio per le condizioni meteo marine che possono frequentemente verificarsi – un numero di passeggeri ben più elevato di quello per il cui trasporto è stata concepita”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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