lunedì, Dicembre 6, 2021
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Una mozione per cancellare la delibera che multa i poveri a Genova

povertà

Una mozione per cancellare l’ordinanza “vergognosa”, in questo modo la definisce Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, perché multa i poveri che frugano nei cassonetti della spazzatura.

«L’anno scorso, per cancellare quella delibera n° 69/2018, abbiamo portato al Sindaco Bucci oltre 10 mila firme (https://www.change.org/p/genova-2018-ordinanza-contro-chi-fruga-nei-cassonetti-10-mila-firme-per-revocarla-firma-ora) raccolte in soltanto una settimana: è stata questa la volontà del Popolo Genovese – racconta la Matikj- ma nonostante un suo, pur molto cortese riscontro, la risposta fu no.

Il 31 marzo u.s. gli abbiamo scritto nuovamente ma questa volta coinvolgendo anche una parte del Consiglio comunale. Oggi siamo molto contenti perché abbiamo saputo che la nostra domanda è stata accolta dal Gruppo Consiliare Movimento Cinque Stelle, il quale ha riportato le nostre regioni in una vera e propria Mozione tramite la quale si è chiesto ufficialmente di rivedere la questione e di affrontare il problema della povertà in città fermando l’inutile sperpero di risorse finanziare pubbliche erroneamente utilizzate in questa inutile lotta al degrado, investendo tutte le economie possibili al fine di combattere la povertà e l’emarginazione nella nostra città.

Si è altresì precisato al Sindaco che gli Agenti preposti si trovano molto spesso in difficoltà a sanzionare persone estremamente povere e a svolgere un ruolo che non rientra tra le loro principali mansioni e che il sostituto Procuratore Dott. Landolfi ha richiesto l’archiviazione di tutti i fascicoli riguardanti tali “reati” in quanto non c’è illecito penale. Si è inoltre ricordato al Sindaco ed all’Assessore Matteo Campora che non è stata mantenuta nemmeno la parola di apporre sui cassonetti gli adesivi che invitavano le Persone bisognose a rivolgersi alla Caritas, al Massoero o ad altre Associazioni benefiche, piuttosto che frugare negli stessi, che ci promisero durante l’incontro dell’anno scorso.

Ora non ci rimane altro che attendere che la Mozione sia calendarizzata all’ordine del giorno del Consiglio comunale, il giorno in cui sarà discussa informeremo tutti i nostri Firmatari e la Cittadinanza che cogliamo l’occasione di ringraziare per il loro incondizionato appoggio e per stare insieme a noi accanto a chi non ha voce a Genova.»

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