domenica, Gennaio 16, 2022
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Desirée Mariottini, dal Dna nuove accuse

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Desirée Mariottini, dall’esito del Dna giungono nuove accuse per alcune delle persone coinvolte nei fatti. Una nuova ordinanza di custodia cautelare per cessione di droga alla giovane e omicidio è stata infatti spiccata nei confronti del 46enne nigeriano Chima Alinno, mentre le verifiche sulle tracce biologiche hanno confermato i reati di violenza sessuale, cessione di droga e omicidio per Mamadou Gara e Yousif Salia. Quella di Desirée, 16 anni, è stata una morte atroce: drogata con un mix di sostanze letali, stuprata per ore, per poi essere lasciata morire nella notte del 19 ottobre nello spazio occupato di via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo, a Roma.

“Ho perso l’autobus, resto a Roma da un’amica”. Queste le ultime parole che Desirée ha detto alla nonna materna in una telefonata il 17 ottobre scorso prima di sparire ed essere trovata morta. La ragazza viveva con la madre e la nonna, e una sorella più piccola, a Cisterna di Latina. Mercoledì 17 ottobre la giovane aveva chiamato la nonna materna, che insieme alla madre aveva cresciuto la ragazza. Da lì, l’orrore. L’autopsia ha successivamente confermato che Desirée Mariottini era vergine prima di essere violentata.

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