mercoledì, Ottobre 20, 2021
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“Casa GP” di Matteo Avaltroni si aggiudica l’ICONIC AWARDS 2018

 < img src="https://www.la-notizia.net/avaltroni" alt="avaltroni"“Non c’è conservazione senza trasformazione, un recupero che dia nuova vita deve rispettare la storia e porre le basi per l’abitare contemporaneo”. Di questo è convinto Matteo Avaltroni, architetto marchigiano di Serra de’Conti, recentemente premiato dalla giuria del German Design Council al concorso “Iconic Awards 2018: Innovative architecture” per l’importante connubio fra recupero storico e design contemporaneo.

La Casa GP, unico progetto italiano sul recupero insignito di questo premio nel 2018, è stata resa possibile grazie all’intervento di una committenza privata del mondo del fashion system, che ha fortemente creduto nel recupero, in chiave contemporanea, di un intero fabbricato risalente al quattordicesimo secolo.

La sua posizione, nella porta d’accesso ad ovest della cinta muraria di Serra de’ Conti (An), ne svela già il ruolo chiave avuto in passato. Nella parte alta della porta più esterna, usata un tempo come torre di guardia, sono ancora riconoscibili i merli, chiusi il secolo scorso con una copertura per adattare gli spazi ad abitazione. “Il progetto svela la struttura del fabbricato in tutta la sua complessità fatta di archi rampanti, volte e contrafforti, eliminando gran parte dei divisori interni ed utilizzando pochi segni per l’organizzazione dello spazio” sottolinea l’architetto. La matericità delle superfici e l’attenzione all’uso della luce richiamano il fascino della tradizione pur essendo uno spazio connotato fortemente da un design contemporaneo. Se da una parte l’uso della luce artificiale, con lampade e luci spot, rafforza il legame con la tradizione, creando una dimensione più intima e rurale, l’utilizzo di sistemi di climatizzazione e domotica per la termoregolazione, gli oscuranti, il controllo della luce e la diffusione del suono con un sistema a completa scomparsa, guardano con forza alle case del futuro.

“L’intento era quello di non aggiungere complessità ad uno spazio già di per sé fortemente destrutturato, ma marcare invece una differenza attraverso l’inserimento di elementi puri che definissero lo spazio per contrasto e, – continua l’architetto Avaltroni – non potevo che ispirarmi al riguardo, allo straordinario lavoro dell’artista americano Richard Serra”. L’intervento si inserisce, inoltre, nella logica del recupero dei centri storici la cui importanza oggi,  in particolare per un territorio come quello marchigiano, recentemente colpito da importanti eventi sismici, rappresenta un modello di valorizzazione territoriale pienamente aderente all’idea di sostenibilità. “È stato, quindi, un vero onore – conclude l’architetto – che il German Design Award abbia riconosciuto il suo valore come progetto che si è contraddistinto per la capacità innovativa e per saper cogliere le tendenze del futuro”.

 

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