martedì, Marzo 2, 2021
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Siri e’ fuori dal governo. Salvini incassa ma rilancia: “Chiudero’ tutti i cannabis shop”

di maio

Il MoVimento Cinque Stelle la spunta sul caso Siri. Salvini incassa la sconfitta, ma la fiducia a di Maio sembra essere esaurita. Il premier Conte ha infatti revocato ieri, nel corso del Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario leghista, coinvolto in una vicenda di corruzione, evitando di arrivare al voto e quindi allo scontro aperto tra Lega e M5S. Sul testo del decreto, che dovra’ essere firmato da Mattarella, e’ ora confronto tra gli uffici di palazzo Chigi e del Quirinale da un punto di vista tecnico e non sostanziale. Siri e’ quindi fuori dal governo, anche se rimarra’ in carica in qualita’ di Senatore. “Il caso Siri pesa sulla tenuta dl governo”, dice il segretario Pd, Nicola Zingaretti, che si dice pronto a chiedere nuove elezioni.”Agli italiani – ricorda invece Giorgia Meloni – piu’ che di Siri interessa avere notizie circa l’aumento dell’Iva e delle accise sulla benzina”. Con la revoca del Sottosegretario si chiude un capitolo durato settimane. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, non batte ciglio ma rilancia sul programma di governo, parlando di Tav e Flat tax, e minaccia di chiudere tutti i cannabis shop, uno per uno. “Se qualcuno  – scrive su Facebook – pensa di trasformare lo Stato in uno spacciatore, avrà nel sottoscritto un avversario irriducibile. Il governo non è e non sarà mai in discussione per qualche poltrona in più o in meno, ma sulla tutela della salute dei nostri figli e sulla lotta ai venditori di morte non negoziamo”.

Dopo il lungo braccio di ferro tra lega e M5S, i rispettivi leader continuano in ogni caso ad affermare che il governo andra’ avanti. La Lega ha definito la discussione in Consiglio dei Ministri “civile e pacata”, ma la tensione e’ stata in ogni caso palpabile. Giulia Bongiorno e Matteo Salvini hanno ribadito la “fiducia nel premier ma anche la posizione in difesa di Armando Siri, innocente fino a prova contraria”. Di Maio parla di “segnale di discontinuita’ rispetto al passato. In sostanza la crisi sembra essere solo rinviata. E lo scontro si sposta ora sulla cannabis light.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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