lunedì, 16 Dicembre, 2019
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Petroliera britannica sequestrata dall’Iran nello stretto di Hormutz: sale la tensione

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Sale la tensione internazionale. I Guardiani della Rivoluzione iraniana hanno dichiarato di aver sequestrato una petroliera britannica con 23 persone a bordo nello Stretto di Hormuz, la Stena Impero. In una nota su Sepahnews, il sito internet dei pasdaran, si puntualizza che la petroliera “non ha rispettato il codice internazionale” e il sequestro è stato eseguito “su richiesta dell’autorità portuale e marittima della provincia di Hormozgan”. La società armatrice Stena Bulk, proprietaria della petroliera, ha poi confermato che la nave è stata bloccata da alcune “piccole imbarcazioni e da un elicottero non identificati”. Da quanto è stato possibile apprendere, la petroliera avrebbe spento il suo localizzatore e navigato passando per l’uscita piuttosto che per l’entrata dello Stretto ignorando gli avvertimenti.

Si è parlato poco dopo di un secondo sequestro. Tuttavia, secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, la petroliera Mesdar sarebbe stata fermata solo per un controllo e le sarebbe stato permesso di lasciare le acque iraniane. Il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt si è detto “estremamente preoccupato per il sequestro della Stena Impero da parte delle autorità iraniane nello stretto di Hormuz”. E ha aggiunto: “Questi attacchi sono inaccettabili”. Il comando centrale degli Stati Uniti ha fatto sapere che i suoi aerei stanno pattugliando lo spazio internazionale, osservando gli sviluppi. La notizia viene denunciata a Londra come un segnale di “escalation”, emerge dai primi commenti politici e da quelli del numero uno dello UK Chamber of Shipping, Bob Sanguinetti, secondo il quale i mercantili stranieri hanno diritto di transitare nello Stretto “per il loro legittimo business” e l’azione iraniana rappresenta “una violazione delle regole internazionali” della navigazione. Sanguinetti lancia poi un appello al governo di Londra a fare “tutto quanto sia necessario” per garantire la sicurezza dell’equipaggio e un rapido rilascio della petroliera.

Aggiornamento delle 8.47: La petroliera britannica Stena Impero, sequestrata dai pasdaran ieri, è arrivata nel porto di Bandar Abbas, nella provincia iraniana di Hormozgan. Lo ha annunciato il direttore generale dell’ autorità portuale Allahmorad Afifipour precisando che il cargo è stato fermato “per essersi scontrato con un peschereccio e per non aver risposto alla richiesta di spiegazioni”. Ieri,indicando le ragioni del sequestro, le autorità di Teheran avevano parlato di una generica violazione delle leggi della navigazione.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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