sabato, Ottobre 23, 2021
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Affidi illeciti, si allarga lo scandalo: altri tre indagati

non solo bibbiano

REGGIO EMILIA – Vergogna senza fine. All’orrore emerso nel corso dell’inchiesta Angeli e Demoni sul caso Bibbiano segue ora una ulteriore vicenda, fatta di abusi, speculazione, sempre ai danni di bambini innocenti. E non si può che rimanere basiti e sconvolti da questo mondo finora sommerso, che ha fatto in modo di separare bambini dai propri genitori in nome di presunti abusi mai consumati, tutto in nome del dio denaro. Il nuovo filone dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sugli affidi illeciti ha infatti tre nuovi indagati, sui quali penderebbe l’accusa di abuso di ufficio in relazione agli incarichi affidati alla psicologa Nadia Bolognini,  coinvolta nell’inchiesta sugli affidi e moglie dello psicoterapeuta Claudio Foti, quando questa si trovava già agli arresti domiciliari da una settimana.

La vicenda si è aperta a seguito della segnalazione del consigliere di Forza Italia in Provincia a Modena, Antonio Platis, e dal capogruppo di Fi nell’Unione  dei Comuni dell’Area Nord modenese, Mauro Neri, effettuata attraverso esposti:  secondo quanto riportato dagli esponenti forzisti, l’Unione Comuni Modenesi Area Nord avrebbe affidato a Bolognini l’incarico il 3 luglio, quando la psicologa era ai domiciliari da una settimana. Si attende ora un incontro tra le Procure di Reggio Emilia e di Modena, che coordinano le indagini dei carabinieri.  Si allaga così lo scandalo degli affidi illeciti in Val d’Enza. Le prestazioni della dottoressa Bolognini sarebbero state retribuite con una somma parti a 170 euro l’ora. L’Unione dei Comuni precisa che nel momento stesso in cui scoppiò l’inchiesta, l’incarico venne revocato, quindi mai eseguito. Agli atti alcune intercettazioni che riportano le conversazioni avute dalla donna con alcuni minori allontanati dalle famiglie di origine per essere dati in affido. In uno dei dialoghi, avrebbe cercato di far capire al bambino che doveva dimenticare il padre naturale: “E’ come se dovessimo fare un funerale!”. E ancora: “Dobbiamo fare una cosa grossa.. Sai qual è? Gli psicologi la chiamano elaborazione del lutto (…) Dobbiamo vedere tuo padre nella realtà e sapere che quel papà non esiste più”.

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