mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Macerata citta’ della lirica? No, dei Maneskin!

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di Maurizio Verdenelli

Macerata, citta’ della lirica? Macche’! Citta’ dei Maneskin! Per una notte, i Beatles, i Rolling stones, i Queen sono stati loro, ruspanti, nostrani , giovanissimi rockers romani. Loro, re per una notte allo Sferisterio che per 90/100 minuti ha visto abbassarsi vertiginosamente l’eta’ media degli spettatori sempre rispettosamente medio/alta per via della stagione lirica, quest’anno super al botteghino. Alto che Pavarottil e C.: i tre tenori, anzi quattro sono stati questi bravi musicisti lanciati da X Factor, idoli dei giovanissimi. Sono i Maneskin a dettare le regole, i nuovi Figli dei Fiori, i guru degli eterni anni 60. Che, a volte ritornano….puntualmente.
Macerata, la Citta’ di Maria, per loro ha perso la testa. Trovare un biglietto per il concerto e’ stato come cercare un posto di lavoro a tempo indeterminato: il botteghino, il giorno dell’apertura, aveva datto subito sold out! Mai visto una cosa del genere neppure per il divino Roberto Bolle, l’ultima star apparsa in ordine di tempo in Arena. Contigentati pure gli accrediti stampa che neppure per la visita, di questi tempi terribili all’ombra del terrorismo, per il papa o il Capo di Stato!
Anche i fotoreporters, dopo gli scatti iniziali, sono stati fatti uscire dallo Sferisterio che piu’ strapieno cosi’ era difficile immaginarlo (solo ai tempi di Perucci-Calise, con piu’ posti a disposizione, l’impianto poteva raggiungere le cinquemila presenze). Se i bagarini dell’Olimpico di Roma avessero fiutato l’attesa maceratese per gli young boys della rock music italica, avrebbero fatto affari alla vigilia del concerto sold out. Cosi’ per i tanti che non avevano trovato posto in Arena ed in paziente attesa fuori, sono stati fatti girare su maxi schermo i video della band.
I Maneskin hanno cosi ‘ scritto una pagina inedita della storia del botteghino maceratese, mentre alla vigilia gli online trasudavano di mappe,  carte tipografiche ed indicazioni  ad illuminare la via di ragazzin/i e mamme al seguito sulla via della band piu’ rock del momento.
Non sono stati delusi. Uno spettacolo ‘non da mocciosi’, come da video-ironia, ma altamente professionale. E tanta musica bene eseguita e spettacolo assicurato. Onde di energia dal palco su platea e palchi super affollati che ne rimandata altrettanto! C’e’ stato spazio per tutti i brani e le cover dell’unico (l’esplosione mediatica e’  recente) album realizzato dai Maneskin. Cominciando con Fear to nobody, Chosen e via elencando con Moriro’ da re. Ma non sono altro che canzonette, a pensarci bene con Bennato: il fenomeno dei Maneskin visto a Macerata e’ ben altro. Ed avrebbe fatto sbiancare anche Giuseppe Verdi e pure il piu’ moderno Giacomo Puccini.
(foto di Andrea Petinari)
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