lunedì, Maggio 17, 2021
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Contro chi combattono i 130 soldati italiani schierati in Turchia?

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L’improvviso conflitto che si è venuto a creare tra Turchi e Curdi, al confine tra Turchia e Siria, con l’attacco voluto dal Presidente della Turchia, sta mostrando tutta la vergognosa impreparazione strategica sia dell’Europa sia dell’Italia, che ha ceduto la propria sovranità già in quello che fu dichiarato un armistizio, ma che a tutti gli effetti fu una resa incondizionata.

Che il conflitto in Siria sia sempre stato poco chiaro, voluto dai grandi poteri per proteggere interessi economici, è un pensiero ricorrente per chi segue le vicende internazionali, magari per comprendere quali strategie ha l’Italia in politica estera, dovendo poi constatare con rammarico che non ne ha.

L’Isis ha in quella regione la principale base. Non si possono ovviamente non ricordare gli attentati in Europa, Francia, Spagna e Germania, mentre non citiamo mai gli attacchi perpetrati ai danni dei nostri connazionali a Dacca, con 10 morti Italiani e a Tunisi al museo del Bardo, con 4 vittime Italiane.

Tante timide parole di semplice e facile condanna contro la Turchia sono pronunciate dai vari Stati ed organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite (ONU), ma non viene presa nessuna decisione in grado di porre fine all’invasione in atto.

Soluzioni o segnali forti che metterebbero in difficoltà la Turchia ed eviterebbero che si attuasse da parte loro una ulteriore sostituzione etnica, come avvenne nel 1914/18 con lo sterminio degli Armeni.

Ma se l’Europa non ha nessuna idea di cosa fare, se non spendere parole di una poco credibile condanna nei confronti della Turchia, l’Italia non è da meno.

Il nostro Ministro degli Esteri ha dichiarato che chiederà lo stop della vendita di armi alla Turchia, che si preannuncia come un’azione demagogica, e lo stop all’azione militare, altra azione demagogica che non sortirà probabilmente alcun effetto.

In tutto questo ci si chiede: quale sorte toccherà ad i nostri soldati Italiani, circa 130, inviati nel 2016 dall’allora Ministro Pinotti, su volontà dell’Europa a difendere i confini della Turchia? Contro chi dovranno intervenire? Contro i turchi o contro i curdi?

Una situazione che ricorda quel famigerato 8 settembre del 1943, quando Badoglio ed il Re lasciarono senza ordini ed indicazioni i nostri soldati, che non sapevano più chi era il loro nemico, diventando di fatto e loro malgrado traditori, disertori, criminali.

Oggi, come allora, l’Italia offre una chiara identità di colonia sottomessa piuttosto che di Stato sovrano.

E…. a confermar tutto ciò, la partita della Nazionale Italiana svoltasi sabato 12 Ottobre, con una maglia lontana dal suo colore originale e per di più senza l’indicativo scudetto tricolore che riproduce la bandiera Nazionale. Povera Italia.

Ettore Lembo

Redazione
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