martedì, Ottobre 20, 2020
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Contro chi combattono i 130 soldati italiani schierati in Turchia?

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L’improvviso conflitto che si è venuto a creare tra Turchi e Curdi, al confine tra Turchia e Siria, con l’attacco voluto dal Presidente della Turchia, sta mostrando tutta la vergognosa impreparazione strategica sia dell’Europa sia dell’Italia, che ha ceduto la propria sovranità già in quello che fu dichiarato un armistizio, ma che a tutti gli effetti fu una resa incondizionata.

Che il conflitto in Siria sia sempre stato poco chiaro, voluto dai grandi poteri per proteggere interessi economici, è un pensiero ricorrente per chi segue le vicende internazionali, magari per comprendere quali strategie ha l’Italia in politica estera, dovendo poi constatare con rammarico che non ne ha.

L’Isis ha in quella regione la principale base. Non si possono ovviamente non ricordare gli attentati in Europa, Francia, Spagna e Germania, mentre non citiamo mai gli attacchi perpetrati ai danni dei nostri connazionali a Dacca, con 10 morti Italiani e a Tunisi al museo del Bardo, con 4 vittime Italiane.

Tante timide parole di semplice e facile condanna contro la Turchia sono pronunciate dai vari Stati ed organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite (ONU), ma non viene presa nessuna decisione in grado di porre fine all’invasione in atto.

Soluzioni o segnali forti che metterebbero in difficoltà la Turchia ed eviterebbero che si attuasse da parte loro una ulteriore sostituzione etnica, come avvenne nel 1914/18 con lo sterminio degli Armeni.

Ma se l’Europa non ha nessuna idea di cosa fare, se non spendere parole di una poco credibile condanna nei confronti della Turchia, l’Italia non è da meno.

Il nostro Ministro degli Esteri ha dichiarato che chiederà lo stop della vendita di armi alla Turchia, che si preannuncia come un’azione demagogica, e lo stop all’azione militare, altra azione demagogica che non sortirà probabilmente alcun effetto.

In tutto questo ci si chiede: quale sorte toccherà ad i nostri soldati Italiani, circa 130, inviati nel 2016 dall’allora Ministro Pinotti, su volontà dell’Europa a difendere i confini della Turchia? Contro chi dovranno intervenire? Contro i turchi o contro i curdi?

Una situazione che ricorda quel famigerato 8 settembre del 1943, quando Badoglio ed il Re lasciarono senza ordini ed indicazioni i nostri soldati, che non sapevano più chi era il loro nemico, diventando di fatto e loro malgrado traditori, disertori, criminali.

Oggi, come allora, l’Italia offre una chiara identità di colonia sottomessa piuttosto che di Stato sovrano.

E…. a confermar tutto ciò, la partita della Nazionale Italiana svoltasi sabato 12 Ottobre, con una maglia lontana dal suo colore originale e per di più senza l’indicativo scudetto tricolore che riproduce la bandiera Nazionale. Povera Italia.

Ettore Lembo

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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