mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Il tifone Hagibis lascia il Giappone dopo aver seminato morte e distruzione

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Il tifone Hagibis ha lasciato il Giappone dopo aver seminato morte e distruzione. L’ultimo bilancio è di almeno 40 persone decedute e di 16 dispersi. Ci sono anche altre 189 feriti. Il tifone ha interessato le aree del Giappone orientale e l’area di Tokyo. Secondo i meteorologi nuove forti precipitazioni sono previste a partire dalla serata sempre nella stessa zona, il settore centrale e orientale dell’ arcipelago.

Decine di migliaia di soccorritori hanno lavorato per fronteggiare le inondazioni e aiutare i residenti rimasti bloccati in auto o nelle proprie abitazioni.

Il tifone Hagibis – il cui nome significa “velocità” in lingua filippina, Tagalog – ha lasciato la capitale, Tokyo, relativamente incolume, ma ha causato gravi danni alle regioni circostanti, quando i fiumi hanno rotto gli argini e la pioggia torrenziale ha innescato frane.

Più di 100.000 soccorritori si sono fatti strada attraverso i detriti da domenica sera a lunedì mattina per raggiungere le persone intrappolate dalle inondazioni o le cui case erano state sepolte.

Gli elicotteri militari e dei vigili del fuoco hanno caricato i sopravvissuti dai tetti e dai balconi in diverse località. Altrove, i soccorritori hanno effettuato un’operazione in barca per evacuare centinaia di persone da una casa di riposo a Kawagoe, a nord-ovest di Tokyo, che è stata allagata fino all’ultimo piano. Il premier, Shinzo Abe, aveva chiesto ai giapponesi “di rimanere vigili contro le frane”. E le frane sono state devastanti, si sono ripetute per ben 56 volte in 15 prefetture nell’arco di 24 ore. C’è chi come a Kawasaki, a sud-ovest di Tokyo, è annegato nella propria camera da letto.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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