mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Codici: “Malasanità senza appello, confermate le condanne per il caso Humber”

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Riceviamo dall’associazione Codici e pubblichiamo: “Sono passati sette anni, ma ancora si combatte in aula per la verità. Parliamo del caso Ilaria Humber, la ragazza morta nel 2012 all’ospedale di Colleferro. Al rientro da una gita scolastica, la dodicenne fu ricoverata per quello che sembrava un banale mal di pancia. I dolori erano forti, ma nulla poteva far pensare ad un tragico epilogo. Per i medici il decesso per arresto cardiaco fu dovuto ad una malformazione congenita. Una versione a cui i familiari della giovane non hanno mai creduto, così come l’Associazione Codici, che si è schierata al loro fianco nella battaglia intrapresa per ottenere giustizia su quello che ha sempre giudicato come un caso di malasanità, con pratiche sbagliate e perfino falsificazione della cartella clinica.

Il primo verdetto è arrivato nel giugno 2018, con la sentenza del processo di primo grado, che ha coinvolto 11 indagati, tra medici e paramedici, denunciati per omicidio colposo e falso in atto pubblico. Nell’occasione il giudice del Tribunale di Velletri stabilì la condanna fino a 3 anni di quattro medici, tra i principali imputati. Questo pomeriggio, invece, è arrivata la sentenza della Corte di Appello di Roma. “Il giudice ha confermato le condanne emesse in primo grado nei confronti di due medici, Arabito e Ceccarelli – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – con l’allora Asl Roma G riconosciuta corresponsabile civile. Questo certifica che la povera Ilaria è stata vittima di malasanità, come abbiamo sostenuto con forza fin dal primo momento. Il nostro pensiero va ai familiari, che da anni chiedono giustizia. Sono stati commessi degli errori medici, l’abbiamo sempre detto e oggi lo conferma nuovamente il giudice. Ci sono professionisti che hanno sbagliato – continua l’Avvocato Giacomelli – di fronte alla morte di una ragazza ed al dolore dei suoi cari c’è chi ha avuto perfino il coraggio di scaricare le responsabilità su una presunta malformazione congenita. Un comportamento inqualificabile. È stata fatta giustizia, ancora una volta – conclude il Segretario Nazionale di Codici – un piccolo conforto per l’enorme sofferenza provata dai familiari di Ilaria ed un segnale per chi lotta per la giustizia contro la malasanità”.

L’intervento dell’Associazione Codici rientra nella pluriennale attività per il diritto alla salute dei cittadini. Un’azione di assistenza nei casi di malasanità, che possono essere segnalati al numero 06.5571996 o all’email segreteria.sportello@codici.org.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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