martedì, Luglio 7, 2020
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La Famiglia Mastropietro: “Attendiamo risposte concrete dalla politica”

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Riceviamo dalla famiglia Mastropietro e pubblichiamo: “Seguiamo con vivo, incessante ed imperituro interesse il dibattito sull’uso diffuso delle sostanze stupefacenti e sui mezzi e metodi di prevenzione e contrasto predisposti, a livello istituzionale, dai vari attori a ciò predisposti per combattere questa piaga, a Macerata e nei suoi dintorni.

Ma, proprio per questo, ed in nome di una analisi più completa e coerente, da donare a noi ed a tutti, vorremmo chiedere ai vari politici, da quelli del comune di Corridonia (nel cui territorio insiste la Comunità dove era ricoverata la povera Pamela Mastropietro), a quelli regionali, a quelli nazionali, se sia normale che, dopo oltre un anno dal suo deposito, non abbia ancora trovato risposta, per quanto a nostra conoscenza, nè scritta nè orale, l’interrogazione  n. 672 presentata in data 25 luglio 2018 al Consiglio Regionale Marche, a iniziativa dei Consiglieri Leonardi e Malaigia, con cui si chiedeva lumi su questi interrogativi:”- se dopo i tragici fatti di P. siano state eseguiti ispezioni, accertamenti e controlli come di competenza del Servizio Regionale, dell’Area Vasta e del suo relativo Dipartimento; – se la risposta al precedente punto è positiva: quali sono i risultati delle relative ispezioni, dei controlli e delle verifiche ai sensi della normativa vigente; – se in precedenza al fatto di cronaca di cui in oggetto siano state fatte ispezioni e verifiche, di che tipo e quali accertamenti siano scaturiti dalle medesime, nonché quali determinazioni successive siano state messe in atto; – quante e di che tipologia, sono, rispettivamente, le segnalazioni pervenute al competente servizio regionale, P.F. Accreditamenti, al Servizio Salute, alla competente Area Vasta e al relativo Dipartimento, su disfunzioni, richiesta di verifiche, esposti, lamentele, diffide, anche ai sensi della DGR 109/2015 e ss.m.ii.; – quali siano i livelli di finanziamento di questa struttura da parte dell’Amministrazione regionale ed i risultati ottenuti a fronte delle rette corrisposte dalla Regione;- facendo seguito al punto che precede, se e come, questa Amministrazione vigili sul regolare svolgimento dell’esercizio di recupero degli utenti da parte della suddetta Comunità”. 


Per affrontare una questione delicata come quella delle sostanze stupefacenti, anche in una ottica di impegno sociale collettivo, occorre riflettere a 360 gradi su tutti gli aspetti, ivi compreso, quindi, quello delle strutture a cui poi, i tossicodipendenti o i pazienti a doppia diagnosi (come nel caso di pamela) vengono sovente affidati.strutture che, nella maggior parte dei casi (come quella dove era ricoverata Pamela), godono pure di importanti sovvenzioni pubbliche.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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