sabato, Dicembre 5, 2020
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Navy Seal, chieste le dimissioni del segretario della Marina

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Sullo scandalo Navy Seal si è è abbattuta la bufera. Domenica il segretario alla Difesa Mark T. Esper ha chiesto le dimissioni del segretario della Marina. Una mossa volta a porre fine alla disputa tra il presidente Trump e la sua stessa leadership militare sul caso Edward Gallagher . Il Navy Seal si era fatto fotografare vicino al corpo privo di vita di un combattente dell’Isis, un’azione vietata dal regolamento. Per questo era stato retrocesso e la decisione è stata contestata ed annullata dal presidente Donald Trump.

Trump subito dopo annuncia via Twitter la nomina del nuovo segretario della Marina, l’ambasciatore in Norvegia Ken Braithwaite.

In una nota, Esper ha affermato di aver perso la fiducia nel segretario della Marina, Richard V. Spencer, perché le sue dichiarazioni private sul caso differivano da ciò che sosteneva in pubblico. Esper ha aggiunto di essere “profondamente turbato da questa condotta”.

Un alto funzionario del Dipartimento della Difesa e un alto funzionario della Casa Bianca hanno detto domenica sera che Spencer stava cercando di ottenere un accordo con la Casa Bianca per far rimanere il commando nell’unità d’élite, anche mentre spingeva sia pubblicamente che con funzionari del Pentagono per un’audizione disciplinare.

Ovvero avrebbe proposto di lasciare finire la carriera a Gallagher come Navy Seal ma al termine del processo di abbassargli il grado

Spencer aveva anche provocato l’ira di Trump dicendo pubblicamente che non era d’accordo con la decisione del presidente di intervenire a favore del Navy Seal, hanno dichiarato i funzionari del Dipartimento della Difesa Edward Piccagher.

Trump si è scagliato contro la gestione del caso domenica, dichiarando su Twitter che Gallagher era stato “trattato molto male”. Ha anche annunciato che avrebbe nominato Kenneth Braithwaite, ambasciatore in Norvegia, in sostituzione di Spencer.

Il senatore Chuck Schumer di New York, il leader democratico, ha definito Spencer “un patriota” in una dichiarazione domenica sera.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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