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Roma, Visconti: “Forse la sanità non serve più? Reparti del San Filippo Neri a rischio chiusura”

sanità privata

ROMA – E’ possibile che si voglia lasciar intendere alla popolazione che la sanità è diventata superflua? Forse è più facile tagliare i reparti piuttosto che intervenire sulla razionalizzazione dei costi. Sta di fatto che ritorna il serio rischio della chiusura di importanti e fondamentali reparti del San Filippo Neri, come già avvenne qualche anno fa. Oggi, come avvenne ieri, è durissima la reazione del Delegato di Fratelli d’Italia Marco Visconti, fortemente preoccupato per la salute dei cittadini romani e non solo. A seguire il comunicato stampa emesso questa mattina dal Delegato FdI. (Ettore Lembo)

San Filippo Neri, reparti a rischio. Visconti (FdI): “Ferma opposizione a chiusura al di là di ogni colore politico”

Roma – “La paventata chiusura dei reparti di neurochirurgia e cardiochirurgia del San Filippo Neri sarebbe una sconfitta per l’intero sistema sanitario, oltre che una grave mancanza di responsabilità nei confronti dei cittadini che da ogni parte d’Italia trovano in questo Ospedale un punto d’eccellenza e di alta specializzazione”. Così, in una nota, l’esponente Fratelli d’Italia Marco Visconti, che aggiunge: “Nel sostenere con forza, come già nel 2012, le ragioni del No alla chiusura dei due reparti di questa preziosa struttura pubblica di Roma nord, voglio testimoniare la mia personale solidarietà a medici, lavoratori, agli ammalati e ai cittadini che immagino sgomenti davanti ad un incubo che a distanza di anni si ripropone. Voglio anche rivolgere un appello urgente al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e all’Assessore alla Sanità, D’Amato, affinché non stabiliscano provvedimenti contrari all’interesse pubblico e al diritto all’assistenza sanitaria, in considerazione dell’eccellenza che il San Filippo Neri rappresenta nel panorama sanitario Regionale, prima che nazionale e alla luce degli investimenti che negli anni sono stati spesi
per la riorganizzazione e il potenziamento”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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