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Il film consigliato stasera in TV: “AGENTE 007 – SKYFALL” lunedì 9 dicembre 2019

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Il film consigliato stasera in TV: “AGENTE 007 – SKYFALL” lunedì 9 dicembre 2019 alle 21:30 su TV 8

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Skyfall è un film del 2012 diretto da Sam Mendes.

È il 23º film di spionaggio della serie di 007 prodotta dalla società cinematografica EON Productions, interpretato per la terza volta da Daniel Craig nel ruolo dell’agente segreto James Bond, è inoltre l’ultimo che vedeJudi Dench nel ruolo di M, ruolo che interpretava dal 1995 per un totale di 7 pellicole.

Uscito il 26 ottobre 2012 nel Regno Unito, e successivamente nel resto del mondo, è uno dei film più lodati del franchise dedicato all’agente segreto. Tra i capitoli più premiati nella storia della saga, la pellicola ha ricevuto, tra gli altri, due Premi Oscar, un Golden Globe e due Premi BAFTA. A livello di incassi, ha raggiunto la cifra vertiginosa di 1.108.561.013 dollari, posizionandosi al 22º posto nella classifica dei film di maggiore incasso della storia, su un budget di circa 200 milioni di dollari.

James Bond è a Istanbul per proteggere un hard disk contenente tutte le identità degli agenti NATO infiltrati nelle maggiori organizzazioni terroristiche e criminali mondiali. Quando questo viene rubato dal sicario Patrice, Bond si lancia all’inseguimento del pericoloso killer nel caotico traffico della città; l’inseguimento si sposta poi sul tetto di un convoglio ferroviario in corsa dove, dopo un combattimento serrato col sicario, Bond viene colpito per sbaglio dal fuoco amico sparato da Eve (dietro ordine di M che segue l’azione via radio), l’agente sul campo che accompagna il “doppio zero”.

007 viene dato per morto, mentre l’intero MI6 è sotto accusa per la pessima gestione operativa seguita al furto dell’hard disk. M incontra Gareth Mallory, nuovo capo dell’ufficio dei rapporti con l’Intelligence, il quale ne ha già stabilito il pensionamento anticipato entro pochi mesi. M, furiosa, nel fare ritorno al suo ufficio, viene informata che qualcuno sta cercando di accedere ai dati criptati del drive proprio dalla sede centrale, addirittura dalla sua scrivania: la donna arriva a un passo dalla sede ma viene fermata dalla polizia che ha bloccato il traffico. Pochi istanti dopo, si assiste all’esplosione di buona parte della sede dell’MI6, compreso il suo ufficio; nell’evento muoiono otto dei suoi più stretti collaboratori.

Bond, che non è morto, si gode una “meritata” pensione in Turchia tra alcool e antidolorifici. Quando apprende, casualmente, la notizia dell’attentato, torna in Inghilterra e si presenta da M, intrufolandosi segretamente in casa sua. Qui, dal suo capo, scopre che, secondo il protocollo istituzionale per i dipendenti dello Stato non sposati e senza discendenza, la sua casa è stata venduta e tutti i suoi averi messi in un deposito.

Bond vuole tornare in servizio attivo, ma questo avverrà solo a condizione di essere preventivamente riabilitato completamente. Per questo si sottopone ai pesanti test psicofisici dell’MI6, che vengono superati con qualche incertezza. M lo riprende in servizio (più tardi si scoprirà che lei stessa ha mentito a 007, dato che in realtà Bond non aveva superato gli esami) per dare la caccia, da agente o da preda sacrificabile, al criminale che ha imbastito il furto del drive, un misterioso individuo che sembra avere un conto in sospeso proprio con M per fatti che risalgono al loro lontano passato.

Bond viene quindi invitato a incontrare il responsabile della sezione tecnica del MI6, alla cui direzione compare un giovane e baldanzoso Q, che gli fornisce una Walther PPK che risponde solo all’impronta dermica dell’agente e una speciale radiospia miniaturizzata.

Ripresa quindi la pista del sicario di Istanbul, Bond lo rintraccia a Shanghai, poco dopo che quest’ultimo ha appena portato a termine un assassinio. Nella lotta che ne segue, l’agente non riesce a trattenere il sicario dal cadere dalla finestra di un grattacielo prima di sapere per chi lavori. Un indizio nella valigetta operativa del killer lo spinge a recarsi a Macao, dove in un casinò sulle palafitte incontra Séverine, la misteriosa direttrice del locale legata all’uomo che ha commissionato il furto del drive. L’agente scopre il terrore psicologico che accompagna i modi spregiudicati dall’avvenente donna, ex prostituta d’alto bordo, quando egli fa riferimento al suo misterioso capo.

Bond convince la donna con un reciproco patto a guidarlo nel luogo segreto che fa da base strategica all’organizzazione; ella, a sua volta, si convince della spregiudicatezza e del cinismo dell’agente e acconsente a guidarlo, ma solo se egli sarà capace di sbarazzarsi delle ingombranti guardie del corpo che l’accompagnano, che in realtà più che proteggerla devono tenerla sotto stretta sorveglianza. Dopo una breve ma intensa lotta con le stesse guardie, aiutato sul campo da Eve, giunta a supporto e per controllare per conto di Gareth Mallory l’operato sul campo dell’agente segreto, Bond e Séverine si recano a bordo di una barca a vela sull’isola segreta del misterioso personaggio; l’isola era stata abbandonata dai coloni cinesi parecchi anni prima a causa di un meditato sotterfugio pianificato dal criminale. L’accoglienza sull’isola non è delle migliori, e, dopo essere stati catturati, Bond viene portato al cospetto dell’uomo, che si rivela essere Raoul Silva, un ex agente MI6 distaccato all’ufficio di Hong Kong dal 1986 al 1997, periodo in cui era stato l’agente di punta della futura M.

James Bond (Daniel Craig) durante la sua riabilitazione in una scena del film.

Silva, che organizza crimini di qualsiasi genere per poi venderli all’asta informatica al miglior offerente, sottopone Bond a un calcolato tentativo di lavaggio mentale, svelandogli la mentalità e i piani di M nella manipolazione operativa degli agenti in missione, che per la donna non sono altro che pedine sacrificabili. L’ex agente propone a Bond di lavorare per lui e lo sottopone a un test: dovrà sparare a un bersaglio posto sopra la testa di Séverine, che è stata legata e selvaggiamente picchiata. Armato di una vecchia pistola ad avancarica e con una puntata alla testa, egli non deve mancare il bersaglio, ossia un bicchiere di whisky posizionato sopra il capo della ragazza. Ma la ferita procuratasi a Istanbul gli duole ancora e gli fa mancare totalmente il colpo, che finisce alto. Ora è il turno di Silva che, molto sadicamente, colpisce la donna in piena fronte.

Ripresosi dallo shock provocato dal comportamento del criminale, l’agente britannico riesce a neutralizzare gli uomini di Silva e a catturarlo grazie all’arrivo di elicotteri della marina britannica (giunti sul posto grazie al radiogoniometro attivato durante il viaggio in barca), portandolo poi al nuovo quartier generale dell’MI6, ora posto nel sottosuolo di Londra (si tratta in effetti del precedente quartier generale dell’organizzazione).

Là, sotto stretta sorveglianza e praticamente inoffensivo, Silva ha un incontro diretto con M in cui è presente anche Bond, e lo scambio di velenose battute tra i due protagonisti mostra tutta la crudeltà di un mondo affascinante e terribile, fatto di sotterfugi e tradimenti di princìpi e persone, al solo scopo di mantenere o ottenere potere a qualsiasi costo. A una cinica M, Silva mostra gli effetti sul proprio fisico del cianuro, ingerito rompendo la capsula impiantata nel dente (da usarsi in casi disperati) per tentare il suicidio dopo mesi di torture in mano ai servizi segreti cinesi; il cianuro non riesce a ucciderlo, ma danneggia i suoi organi interni; inoltre Silva svela che era stata la stessa M che l’aveva consegnato ai cinesi, convinta della completa malafede e del doppio gioco di Silva.

M quindi si reca a un’udienza in cui deve far fronte alle accuse che la vedono come principale indagata sui recenti insuccessi, il fiasco di Istanbul, ma soprattutto l’esplosione che aveva distrutto la sede e ucciso 8 agenti. Nel frattempo, Silva svela il proprio piano operativamente, che consisteva nel lasciarsi catturare appositamente per portare a termine la propria vendetta, ossia vendicarsi di M.

Silva evade e si reca alla riunione parlamentare, inseguito da Bond, che riesce a far uscire M incolume da una sparatoria nell’aula in cui era in corso il processo, dopo essere stata precedentemente salvata da Mallory, che scansandola viene colpito da Silva mentre era prossimo a ucciderla. A questo punto, l’agente cambia le regole sequestrando M, con la supervisione responsabile di Mallory, e la porta a Skyfall, la residenza scozzese dov’è cresciuto fino alla morte dei genitori.

In questo modo Bond riesce a farsi seguire da Silva su un terreno impervio e non consono alle formidabili tecnologie che Silva abilmente padroneggia in ambienti metropolitani: con questo tentativo, Bond prova ad affrontare l’ex agente su di un campo più favorevole. Aiutato da Kincade, il vecchio guardiacaccia della tenuta, Bond mette in piedi una sorta di fortino inespugnabile. Respinto infatti il primo assalto con delle trappole rudimentali e con le mitragliatrici della Aston Martin d’epoca (che rimane poi distrutta, con grande rammarico di Bond), l’agente segreto deve difendersi dall’arrivo di Silva in elicottero. Abbatte il velivolo, ma la villa viene distrutta nell’esplosione. 007 e Silva si affrontano nella cappella di famiglia, tra le paludi, (dove M, assieme al guardiacaccia, si è rifugiata): Bond lancia un coltello nella schiena dell’avversario, uccidendolo, ma a un prezzo molto alto. M, mortalmente ferita durante la lotta, spira tra le sue braccia; prima di esalare l’ultimo respiro e aver messo a nudo le sue debolezze e fragilità, la donna sintetizza però con chiaro orgoglio quello che ha fatto di importante durante la sua vita.

Terminate le esequie del suo ex capo, Bond è accanto a Eve (che gli rivela il suo nome completo: Eve Moneypenny), che diventa la nuova segretaria del nuovo M, ovvero Gareth Mallory, ex soldato delle forze speciali britanniche con un passato di combattente sul campo dell’Irlanda del Nord contro l’IRA. Egli, come prima cosa, gli fornisce un dossier, invitandolo a eseguire la missione in esso descritta: un rinnovato 007 può così tornare di nuovo in azione.

Regia di Sam Mendes

Con: Daniel Craig, Judy Dench e Berenice Marlohe

Fonte: WIKIPEDIA

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