mercoledì, Ottobre 21, 2020
Home > Marche > Porto San Giorgio, il Comune aderisce al manifesto contro l’odio in “rete”

Porto San Giorgio, il Comune aderisce al manifesto contro l’odio in “rete”

rete

PORTO SAN GIORGIO – Ridefinire lo stile con cui le persone stanno in “rete” vuole diffondere l’attitudine positiva a scegliere le parole con cura e la consapevolezza che le parole sono importanti. E’ l’ambizione proposta dall’associazione “Parole O_stili” e promossa dall’Anci (Associazione comuni d’Italia) che la Giunta comunale di Porto San Giorgio ha deciso di sposare.

Nell’ultima seduta l’Esecutivo ha deciso di sposare il decalogo del “Manifesto della comunicazione non ostile”. Con la delibera l’Amministrazione comunale si assume l’impegno di osservare, promuovere e diffondere i principi con l’obiettivo di contrastare l’odio in “rete” e sostenere un uso consapevole del linguaggio, sia da parte degli utenti che da chi ricopre cariche politiche o istituzionali.

Il Manifesto è stato sottoscritto da decine di altri Comuni italiani: “responsabilizza gli utenti a scegliere con cura le parole – spiega la delibera – partendo dai presupposto che in particolare i social network, pur essendo luoghi virtuali, non sono un porto franco ma il centro in cui si incontrano persone reali”.

Il manifesto si compone dei seguenti principi:

  1. Virtuale è reale: dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.
  2. Si è ciò che si comunica: le parole che scelgo raccontano la persona che sono, mi rappresentano.
  3. Le parole danno forma al pensiero: mi prendo tutto il tempo necessario ad esprimere al meglio quello che penso.
  4. Prima di parlare bisogna ascoltare: nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.
  5. Le parole sono un ponte: scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.
  6. Le parole hanno conseguenze: so che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.
  7. Condividere è una responsabilità: condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.
  8. Le idee si possono discutere: le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.
  9. Gli insulti non sono argomenti: non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.
  10. Anche il silenzio comunica: quando la scelta migliore è tacere, taccio.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *