sabato, Dicembre 5, 2020
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Esistere per testimoniare: Piero Terracina, una memoria che continuerà a vivere

piero terracina


di Alan Davìd Baumann 

“Liscio, busso, napoli a coppe” … queste alcune delle parole che ricordo di quando, ancora bambino, vedevo mio padre Alberto passare dei goliardici momenti con i suoi amici Piero, i suoi cugini Marcello e Silvano, Aldo, Lello ed altri. Momenti raccolti attorno ad un tavolo sul quale venivano distribuite le carte per un tressette mozzafiato. Tante le risate, le arrabbiature verso un compagno al quale assegnare errori, vittorie e sconfitte ed infine i racconti di come era trascorsa la settimana uscente. 

Piero Terracina era una persona mite, con un sorriso dolce

E’ allora che ho conosciuto Piero Terracina, persona mite, con un sorriso dolce ed una risata non fragorosa; una serie di numeri (ed una lettera) impressi sul braccio sinistro. Mi riesce difficile oggi scrivere di lui al passato, esattamente come dovetti fare nel novembre 2014 dopo la morte di mio padre. Piero era e rimane una figura presente, un simbolo, una testimonianza legata alla cattiveria ed all’innocenza dell’essere. L’ho intervistato diverse volte e per l’amicizia della quale mi sentirò sempre onorato, era intervenuto un 27 gennaio di oltre vent’anni fa, presso la scuola elementare “Regina Margherita” di Roma, per raccontare alle mie figlie Lara e Leah ed ai loro compagni di scuola, cosa aveva patito negli anni trascorsi ad Auschwitz

On-line è possibile vedere un servizio del TG1 che presentava la “Shoah Foundation” ideata da Steven Spielberg, nel quale a casa di Piero è stato mostrato il criterio delle interviste che la Fondazione iniziava a fare alle vittime della Shoah (https://youtu.be/MBhA93uoMBk). In un’altra riuscii mio malgrado a farlo piangere: al contrario delle “solite” domande su come era stato preso e cosa ricordasse del tempo passato nel campo di sterminio, gli chiesi di raccontarmi il tragitto nel treno bestiame che da Fossoli condusse lui e migliaia di altri nei lager. 

“Praticamente senza mangiare né bere, con i bambini che piangevano, urinando e defecando tutti quanti in un angolo … mentre alcuni anziani morivano …”. Mentre raccontava la sua storia, si potevano leggere negli occhi le vicissitudini di oltre sei milioni di persone condannate solo per essere nate ebree. Per ogni sua parola, per ogni ricordo vissuto, Piero si commuoveva, nonostante si trattasse forse della millesima intervista. 
– Mio padre capì da subito che eravamo arrivati sull’orlo di un baratro – ha ricordato Piero -, … si rivolse a noi e disse: “ragazzi, può succedere qualsiasi cosa, possono accadere le cose più terribili … ho una raccomandazione da farvi: mantenete sempre la dignità di uomini” -. Baruch Dayan Haemet (Benedetto sei Tu Giudice di Verità) 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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