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A Casoli, il 26 e 27 gennaio, diversi eventi per la Giornata della Memoria

casoli
L’immagine ritrae quella che oggi è la Piazza della Memoria di Casoli
© Muzej novejše zgodovine Slovenije. Acquerello di Ljubo Ravnikar, 745: LJU; RI-0005085, CASOLI – KRAJINA, 24.2.1943.

CASOLI (Chieti) – Il 26 gennaio 2020, alle ore 16, a Casoli, presso il Teatro Comunale verrà inaugurata, con il patrocinio e il contributo del Comune, la mostra storico-documentaria “I campi di concentramento fascisti in Abruzzo dal 1940 al 1943”. La mostra, organizzata dalla sezione ANPI di Casoli e curata da Giuseppe Lorentini, Kiara F. Abad Bruzzo, Gianni Orecchioni e Nicola Palombaro, ha lo scopo di documentare e rendere fruibile a tutti i cittadini il sistema concentrazionario italiano durante la Seconda guerra mondiale e, nello specifico, negli anni 1940-1943. Verranno presentati, attraverso un percorso didattico di assoluto rigore scientifico e ricco di documenti storici, 14 pannelli di grandi dimensioni che faranno emergere come l’Abruzzo sia stata la regione prescelta dal regime fascista per attuare il suo sistema concentrazionario.

Oltre alla presenza di ebrei stranieri, di antifascisti, di Rom e Sinti, nei campi di concentramento abruzzesi vi furono numerose persone deportate dalla ex Jugoslavia. Tra queste il pittore sloveno Ljubo Ravnikar, i cui acquarelli, raffiguranti scene di vita del campo di concentramento di Casoli in cui fu internato, saranno presentati in riproduzione, per la prima volta in Italia, grazie alla gentile concessione della Direttrice del Museo di Storia Contemporanea della Slovenia Kaja Širok e con il consenso di Uros Ravnikar, figlio del pittore. A seguire, alle ore 18, sempre al Teatro Comunale si terrà la conferenza “La paura dell’altro: dalle leggi razziste alle deportazioni”. Interverranno: Giuseppe Lorentini, Manuele Gianfrancesco, Gianni Orecchioni e Nicola Palombaro, con il coordinamento di Cecilia Di Paolo e letture a cura di Icks Borea.

Il 27 gennaio, alle ore 8.30, gli storici Manuele Gianfrancesco e Giuseppe Lorentini  incontreranno gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Statale Superiore“Algeri Marino” di Casoli per la presentazione del volume “Vietato studiare, Vietato insegnare – Il ministero dell’educazione nazionale e l’attuazione delle norme antiebraiche (1938-1943)”. L’occasione sarà luogo di confronto sulle tematiche delle leggi razziali e del razzismo a scuola. Alle ore 11, in Piazza della Memoria, l’amministrazione comunale pianterà un ulivo in memoria degli internati del campo di concentramento.

Alle ore 18, al Teatro Comunale di Casoli, verrà presentato il libro Non era una donna, era un bandito –Rita Rosani una ragazza in guerra

Alle ore 18, al Teatro Comunale, verrà presentato il libro Non era una donna, era un bandito  Rita Rosani una ragazza in guerra” di Livio Sirovich, cittadino onorario di Casoli dal 2018. Narra la storia di una ragazza ebrea triestina, Rita Rosani, decorata con Medaglia d’Oro al Valor Militare, fidanzata con Giacomo Nagler, anche lui ebreo, internato nel campo di concentramento di Casoli e successivamente sterminato ad Auschwitz insieme a suo padre e sua madre. Interverranno, alla presenza dell’autore, Giuseppe Lorentini, Piera Della Morgia e Gianni Orecchioni, con il coordinamento di Cecilia Di Paolo e letture a cura di Icks Borea.

All’inaugurazione della mostra e alla conferenza di apertura sono stati invitati, tra gli altri, Uros Ravnikar, figlio del pittore internato a Casoli e Corropoli, gli storici sloveni Boris e Metka Gombac, Katarina Baebler, nata a Lanciano dagli internati Jelacin Risto e Damian Baebler, entrambi deportati da Lubiana, Maria Emilia Szenwic Yazbeck e Dany Yazbeck, figlia e nipote di Enrico Viglia, confinato a Lanciano e di Angelica Szenwic, internata nel campo di concentramento femminile di Lanciano.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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