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Il film d’autore stasera in TV: “EDWARD MANI DI FORBICE” giovedì 26 dicembre 2019

FILM EDWARD MANI DI FORBICE

Il film d’autore stasera in TV: “EDWARD MANI DI FORBICE” giovedì 26 dicembre 2019 alle 21:15 su RAI 4

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Edward mani di forbice (Edward Scissorhands) è un film di Tim Burton del 1990, con Johnny Depp e Winona Ryder . Il film segna l’inizio di una sempre più stretta collaborazione tra l’attore e il regista, nonché l’instaurarsi definitivo della collaborazione tra il regista e il compositore Danny Elfman.

Il film è una fiaba drammatica situata in una visione esagerata e altamente stereotipata del sobborgo americano e della tipica famiglia americana che vi abita. Combina intenzionalmente i cliché e gli stili cinematografici degli anni cinquantasessanta e ottanta. Il concetto e molti dei temi di Edward mani di forbice possono essere comparati al romanzo gotico inglese Frankenstein di Mary Shelley e alla leggenda francese de La bella e la bestia.

La critica ha acclamato il film come un racconto senza tempo sull’amicizia ed è spesso citato come il miglior film di Burton. Il film ha avuto un modesto successo al botteghino, guadagnando 86 milioni di dollari in tutto il mondo contro un budget di 20 milioni di dollari. Il regista considera Edward mani di forbice come il film che più incarna il suo lavoro personale.

Da sottolineare la presenza tra gli attori di Vincent Price, di cui il regista è sempre stato un gran estimatore (vedi il cortometraggio Vincent del 1982). Il film sarà il penultimo dell’attore.

Un’anziana signora racconta alla sua nipotina la storia di Edward Mani di Forbice, un ragazzo artificiale che ha delle forbici al posto delle mani. Il suo inventore era uno scienziato molto determinato, morto poco prima di poter completare Edward.

Molti anni dopo la creazione di Edward, la rappresentante dei cosmetici Avon Peggy Boggs visita la villa gotica localizzata in cima alla collina della città, dove trova Edward tutto solo e isolato. Rendendosi conto che l’essere dalle dita taglienti è innocuo, Peggy decide di portarlo a casa sua nella radiosa cittadina dove vive. Nonostante il contrasto dell’oscuro ed intimidatorio aspetto di Edward con le colorate persone del quartiere, egli stringe una sincera amicizia con il figlio minore di Peggy, Kevin, e col marito Bill. Fra l’altro, Edward si innamora perdutamente di Kim, la figlia adolescente di Peggy, nonostante l’iniziale terrore che Kim prova per lui.

Gli altri abitanti del quartiere di Peggy sono impressionati da Edward, che si rivela abilissimo nel creare sculture vegetali con i cespugli utilizzando le lunghe lame che possiede al posto delle mani; in seguito Edward applicherà questo suo talento anche per creare degli strabilianti tagli di capelli alle vicine di casa. Così nell’intero vicinato nasce un sentimento di fiducia e simpatia nei confronti di Edward, tranne che per un individuo: la fanatica religiosa Esmeralda (convinta che Edward sia il diavolo). La signora Joyce Monroe, la snob vicina di casa di Peggy, desidera fare soldi sfruttando il talento di Edward, proponendogli di aprire insieme un salone di bellezza dove egli applicherà le sue abilità, arrivando addirittura a cercare di sedurre sessualmente Edward, che scappa da lei in stato di shock.

Intanto Jim (fidanzato di Kim), desideroso di comprarsi un furgone nuovo, si approfitta di Edward facendogli aprire le serrature delle porte della villa dei propri genitori con le sue lame, e una volta presi i soldi e suonato l’allarme, fugge via abbandonando Edward, che viene ingiustamente accusato di furto e arrestato. Kim è l’unica che si oppone, volendo aiutare Edward, ma viene portata via a forza da Jim. Peggy riesce a farlo uscire di galera dopo che un esame psicologico ha rivelato che Edward, per via del lungo isolamento dalla società in cui ha vissuto, vive senza un vero e proprio senso di realtà e pensiero logico, e senza l’aiuto di qualcuno non ha saputo distinguere chiaramente la differenza tra bene e male. Nel frattempo, infuriata dal rifiuto di Edward, Joyce lo accusa ingiustamente di tentato stupro nei suoi confronti. Questa forte accusa, unita all’arresto per furto e alle continue calunnie di Esmeralda, rovina la reputazione di Edward presso il vicinato.

Durante il periodo natalizio Edward è rifiutato ed evitato da tutti, tranne che dalla famiglia Boggs, che di conseguenza diventa malvista dal vicinato. Kim ringrazia Edward per non avere detto niente riguardo a loro alla polizia e gli chiede scusa per l’accaduto. Con sorpresa Edward ammette che sapeva che quella era la casa di Jim, e che non aveva detto niente perché a chiedere di aiutarlo era stata lei. Mentre preparano gli addobbi, Edward si mette a scolpire la statua di ghiaccio di un angelo e, ad ogni rapido colpo di lama, produce un getto di fiocchi di neve, sotto i quali Kim si mette a danzare affascinata. Improvvisamente Jim la richiama ad alta voce e Kim, girandosi di scatto, si graffia la mano con le lame di Edward. Jim se la prende ingiustamente con Edward, affermando che lui abbia volontariamente ferito la ragazza. Offeso, Edward corre via strappandosi i vestiti che gli avevano regalato, girovagando per il quartiere furioso e distruggendo le sue opere. Questo attira l’attenzione dei vicini che, impauriti, chiamano la polizia. Kim, arrabbiata per il modo in cui Jim tratta Edward, rompe il fidanzamento con lui. Mentre Kim si fa curare dalla madre, Peggy ammette di essersi pentita di avere portato Edward fra la gente e pensa che la cosa migliore per Edward sia che torni a casa sua al castello, dato che non sarà mai accettato a causa della mentalità perbenista della cittadina.

Mentre Peggy e Bill escono a cercarlo, Edward ritorna a casa da Kim, e questa lo abbraccia, felice che stia bene. Jim, infuriato per il fidanzamento rotto da Kim, non sopporta l’idea che lo abbia lasciato e decide di tornare indietro. Improvvisamente Edward, per impedire che Jim investa Kevin, che stava tornando dalla casa di un amico, salta addosso al ragazzino per spingerlo al sicuro e, senza volerlo, lo ferisce lievemente al volto. I vicini però, che hanno assistito alla scena, sono convinti che Edward abbia attaccato il bambino. A peggiorare la situazione è Jim, che si avventa su Edward sbattendolo per terra; questi, per liberarsi, lo ferisce alla spalla. La polizia arriva e Edward scappa, rifugiandosi nel suo castello. Il poliziotto che lo ha assistito in prigione, comprendendo il suo stato e intuendo che non è stata colpa sua, decide di lasciarlo andare, sparando dei colpi per simulare la sua uccisione e intimando alla gente di andarsene. Il vicinato tuttavia non gli presta ascolto, e irrompe nei giardini del castello.

Edward si rifugia nella sua villa e scopre che Kim lo ha seguito. Anche Jim raggiunge l’abitazione di Edward e lo attacca armato di pistola. A causa della sua natura mite, Edward non riesce a reagire e solo dopo che Jim spintona via Kim, che cercava di difenderlo, reagisce d’istinto e lo infilza mortalmente spingendolo fuori da una finestra della villa sotto gli occhi del vicinato, che nel frattempo li aveva raggiunti. Kim confessa ad Edward l’amore che nutre nei suoi confronti e se ne va dopo aver scambiato con lui un bacio d’addio. Dopo aver preso un pezzo di ricambio di Edward, Kim lo mostra ai vicini, dicendo loro che Edward è morto per il crollo del tetto e che i due ragazzi si sono uccisi a vicenda. I vicini, abbagliati e anche rattristati dalla notizia, si allontanano dalla villa e tornano a casa.

La vecchia signora che raccontava la storia alla nipotina si rivela essere Kim, e finisce il racconto dicendo che da allora non ha mai più rivisto Edward. Afferma anche di aver deciso di non visitarlo ritornando alla villa (dato che Edward sembra essere immortale per via della propria natura artificiale) preferendo che Edward la ricordi con il suo aspetto da giovane. Aggiunge però che, dalla sua scomparsa, ogni Natale cade la neve nel vicinato, cosa che non avveniva mai prima. Infatti è Edward, identico ad allora nell’aspetto, che fa nevicare scolpendo ogni inverno delle statue di ghiaccio, e viene mostrato scolpire appassionatamente, vedendo danzare la giovane Kim, nell’ultima, toccante, scena del film.

Regia di Tim Burton 

Con:  Johnny Depp e Winona Ryder

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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