martedì, Ottobre 26, 2021
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Crisi A.Merloni S.p.A: lettera al Ministro dello Sviluppo Economico

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Merloni: il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme alla Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei firma una missiva indirizzata al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli

Luca Ceriscioli, il Presidente della Regione Marche ha deciso in accordo con la Presidente della regione Umbria, Donatella Tesei, di scrivere una missiva, al ministro dello sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, al fine di ottenere un incontro ove poter avviare un percorso risolutivo, in ottemperanza delle misure già adottate. Ceriscioli ha delineato la grave situazione in cui versa la A. Merloni S.p.A ed espresso le proprie preoccupazioni inerenti alla ripercussione in termini occupazionali e sulla tenuta del tessuto socioeconomico di due territori dimitrofi, appartenenti alla regione delle Marche e a quella dell’Umbria.

Merloni e la crisi annosa: istituito l’Accordo di programma

La crisi annosa in cui versa la Merloni è grave e nel tentativo di risolverla è già stato istituito uno strumento come l’Accordo di Programma, con il quale si è definita una articolata manovra di intervento e la sua regolamentazione, attraverso l’individuazione ed il coordinamento degli strumenti e delle risorse nazionali e regionali disponibili.

Attivata la procedura di concordato in bianco

La chiusura della Amministrazione Straordinaria, con l’acquisizione nel 2012 da parte della J.P.S.p.A. e le vicende venutasi a determinare successivamente, non solo non hanno garantito il rilancio produttivo dell’azienda ma hanno portato nel Luglio 2019 alla richiesta, da parte della stessa, dell’attivazione della procedura di concordato in bianco.

Confronto tra la Merloni e le organizzazioni sindacali

Nella missiva il Presidente della Regione Marche, inoltre fa notare come l’esito dell’avvenuto confronto tra l’azienda e le organizzazioni sindacali non abbia prodotto l’effetto auspicato ma al contrario, e ne hanno tempestivamente dato notizia i massmedia, l’azienda procederà ad una drastica riduzione dei livelli occupazionali come prevede il piano concordatario e la connessa ristrutturazione industriale. Questa risoluzione, sottolinea Ceriscioli, ha prodotto un grave allarme sociale ed apprensione nelle comunità locali, che sono consapevoli del fatto che ridurre gli occupati, comporta pure un indebolimento irreparabile dell’apparato produttivo, nelle nostre regioni.

Anna Maria Cecchini

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