martedì, Ottobre 27, 2020
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Rinviato l’Obuv a maggio. Il presidente Fenni: “Scelta giusta”

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Obuv rinviato, i calzaturieri non hanno dubbi: “Saremo pronti per produrre non appena il mercato riparte”

“Non si può sbagliare nulla in questa fase di difficoltà e paura. Per cui il rinvio dell’Obuv, la più importante fiera calzaturiera della Russia, è la notizia che aspettavamo”. Valentino Fenni, presidente della sezione calzaturieri di Confindustria Centro Adriatico ha avuto la conferma da Assocalzaturifici nazionale che ora con Fiera Bologna e i partner russi stanno decidendo la nuova data. “Certo è il mese: maggio” precisa il presidente.

Gli imprenditori fermani si sono confrontati a lungo martedì pomeriggio nella sala conferenze dell’hotel Horizon di Montegranaro insieme ai colleghi della sezione di Macerata. “È emersa la paura per come possano essere trattati gli italiani all’estero, la preoccupazione per il mercato che non ordina scarpe, la preoccupazione che potrebbero non presentarsi i clienti alle fiere. Confrontarsi – prosegue Fenni – è stato importante anche per dare informazioni corrette, evitando quelle che ognuno si crea e cerca da solo”.

Sul tavolo degli imprenditori anche la nota della Farnesina: “Ha dato delle indicazioni precise, in primis di evitare se uno ha tosse e raffreddore di andare in Russia perché il rischio di essere poi posti in quarantena preventiva è alto, visto che il Governo ha annunciato che provvederà anche a controlli in albergo. Di fronte a tutto questo, meglio fermarsi”.

Il danno economico potrebbe essere compensato da un ritorno alla tranquillità da qui a un paio di mesi: “Lo sappiamo tutti che questo è il periodo degli ordini. Ma visto il cambiamento climatico, visti i problemi economici che ha attraversato parte del sistema russo e ucraino, lo spostamento potrebbe favorire una ripresa del mercato russo e spingere poi i clienti a ordini con acconti certi. Le nostre aziende dovranno riorganizzarsi per la produzione, perché i tempi di consegna si accorceranno se gli ordini arriveranno a maggio e non a marzo. Ma la voglia di lavorare è l’unica cosa che non ci manca”.

Al momento resta invece confermata la fiera ‘La moda italiana’ a Kiev prevista dall’11 al 12 marzo.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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