sabato, Ottobre 23, 2021
Home > Anticipazioni TV > Anticipazioni per il “Lucio Silla” di Mozart del 21 aprile alle 10 su RAI 5: dalla Scala di Milano

Anticipazioni per il “Lucio Silla” di Mozart del 21 aprile alle 10 su RAI 5: dalla Scala di Milano

opera lucio silla

Anticipazioni per il “Lucio Silla” di Mozart del 21 aprile alle 10 su RAI 5: diretto da Marc Minkowski, per la regia di Marshall Pynkoski dalla Scala di Milano

(none)

Nell’ambito della storica collaborazione tra Rai e Scala – che in questo periodo, attraverso Rai Cultura, ha già portato su RaiPlay importanti spettacoli – arrivano in Tv sulla Rai le grandi opere scaligere. 
In onda oggi martedì 21 aprile alle 10 su RAI 5, l’opera “Lucio Silla” di Wolfgang Amedeus Mozart, diretto da Marc Minkowski, per la regia di Marshall Pynkoski nella versione andata in scena alla Scala di Milano nel 2015.

Lucio SillaK 135, è un’opera lirica di Wolfgang Amadeus Mozart. Il libretto, denominato “Dramma per musica in tre atti” è di Giovanni De Gamerra, in parte rivisto da Metastasio. L’opera venne rappresentata la prima volta al Teatro Regio Ducale di Milano il 26 dicembre 1772 con Venanzio Rauzzini come Cecilio senza riscuotere particolare successo anche per il motivo che solo qualche giorno prima era stato sostituito l’ammalato Arcangelo Cortoni come protagonista e che la rappresentazione era iniziata con tre ore di ritardo per attendere l’Arciduca Ferdinando d’Asburgo-Este. L’opera rimase in cartellone per altre 25 recite ma in seguito fu dimenticata a lungo. Lucio Silla venne di nuovo rappresentata in epoca moderna a partire dal 1929 al Teatro Nazionale di Praga.

Al Festival di Salisburgo la prima è stata nel 1964.

Nel Regno Unito la première è stata nel 1967 nel Borgo londinese di Camden ed a Baltimora nel 1968. All’Opernhaus Zürich la prima è stata nel 1980 diretta da Nikolaus Harnoncourt con Edita Gruberová ed al Theater an der Wien nel 1981 diretta da Harnoncourt con la Gruberová e Frederica von Stade. Al Teatro alla Scala di Milano va in scena nel 1984 diretta da Sylvain Cambreling con Lella Cuberli come anche a Nanterre e nel 1985 al La Monnaie/De Munt di Bruxelles diretta da Cambreling con la Cuberli di cui esiste una registrazione. Nel 1989 viene rappresentata in concerto al Wiener Konzerthaus diretta da Harnoncourt con il Concentus Musicus Wien, la Gruberova, Cecilia Bartoli e Dawn Upshaw di cui esiste una registrazione. Nel 1991 va in scena al Wiener Staatsoper con la Gruberova ed al San Francisco Opera diretta da Julius Rudel, nel 1998 al Festival Theatre di Edimburgo per l’Opera for Europe, nel 2005 all’Opera di Santa Fe (Nuovo Messico) con Susan Graham e Gregory Kunde, nel 2006 al Teatro La Fenice di Venezia con Verónica Cangemi, di cui esiste una registrazione e nel 2013 al Gran Teatre del Liceu di Barcellona con Patricia Petibon

Trama

Nel 79 a.C. il patrizio Lucio Cornelio Silla è divenuto dittatore di Roma, acerrimo nemico del console Caio Mario e dei suoi seguaci.

Atto I

Cecilio, un senatore romano, esiliato da Silla, ritorna in patria e viene informato dall’amico Cinna che la sua promessa sposa Giunia, figlia di Mario, si trova nella casa di Silla. Questi, per indurre la donna a sposarlo, la convince che Cecilio è morto. Giunia respinge Silla e sulla tomba del padre incontra Cecilio.

Atto II

Aufidio, tribuno romano, consiglia Silla di ottenere l’appoggio del Senato per convincere Giunia a sposarlo. Cinna, al quale Silla ha promesso in sposa la sorella Celia, riesce a convincere Cecilio di non uccidere il dittatore proponendo a Giunia di assecondare le nozze con Silla per poterlo uccidere al momento propizio. Ma Giunia rifiuta pubblicamente le nozze con Silla e minaccia di suicidarsi. Cecilio arriva in suo soccorso ed entrambi vengono imprigionati.

Atto III[

Celia, convinta da Cinna, ottiene dal fratello di far incontrare Cecilio e Giunia, la quale si dichiara pronta a morire con l’amato. Alla fine Silla decide di liberare Cecilio e consente alle nozze di questi con Giunia e di Cinna con sua sorella. Poi rinuncia alla dittatura e libera i prigionieri politici.