giovedì, Novembre 26, 2020
Home > Marche > Omicidio Mastropietro, la Cassazione: “Atti irripetibili andavano notificati all’imputato”

Omicidio Mastropietro, la Cassazione: “Atti irripetibili andavano notificati all’imputato”

pamela

Il 29 maggio sarà decorso un anno dalla condanna all’ergastolo a carico di Innocent Oseghale, il nigeriano che il 30 gennaio 2018 avrebbe violentato e ucciso la diciottenne romana Pamela Mastropietro.

Una sentenza di primo grado emessa dalla Corte d’Assise e tanto attesa dalla folla presente nell’aula del Tribunale di Macerata dopo il macabro delitto della giovane Pamela.

Un caso che su circa 350 depezzamenti, come dichiarato dal prof.Mariano Cingolani è unico nel suo genere, perché la ragazza venne privata anche della testa.

Un lavoro perfetto, compiuto da una mano esperta a tal punto di rendere difficile lo svolgimento dell’autopsia sui resti di Pamela.
Ora, dopo circa un anno, la Cassazione mette in dubbio l’utilizzabilità delle consulenze che hanno portato alla condanna di Oseghale. Il tutto si baserebbe su una questione tecnica.

Dopo l’arresto del nigeriano, la procura avviò subito le indagini, ma le prime notifiche sugli accertamenti tecnici vennero inviati esclusivamente al legale Monia Fabiani, al tempo difensore d’ufficio di Oseghale.
Tali documenti si sarebbero invece inoltrare anche all’indagato in carcere.

Un errore che dal punto di vista giuridico comporterebbe una svolta sulla sentenza, perché secondo la Cassazione i giudici non avrebbero le prove per dichiarare che Pamela sia stata uccisa.

Durante il processo, Oseghale, difeso dai legali Umberto Gramenzi e Simone Matraxia ha dichiarato di aver depezzato il corpo di Pamela, privandola del sangue e di averla posizionata all’interno dei trolley dopo averla lavata con la candeggina.

In base a quanto ricostruito dal quotidiano Il Resto del Carlino, ora, la Cassazione a sezioni unite ha stabilito che le notifiche si devono fare sempre al detenuto, a pena di nullità.

Sia nel corso dell’udienza preliminare, sia alla prima udienza del processo in corte d’assise, i difensori proposero le loro osservazioni. Ma in entrambi i casi, i giudici decisero di accogliere la tesi della procura, secondo cui era sufficiente la notifica all’avvocato, utilizzando quegli accertamenti come se fossero validi. Anche perché quegli esami e quelle consulenze, al momento, costituiscono l’unica prova del fatto che la giovane sia stata uccisa.

Adesso, nell’informazione provvisora resa nota, è stato dichiarato che la notifica va fatta all’imputato in carcere, altrimenti l’accertamento risulta nullo.

Elisa Cinquepalmi

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *