domenica, Ottobre 24, 2021
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Conte: “Via al piano di rinascita”. Le opposizioni: “Ancora promesse”

stati generali

Un “nuovo inizio”. Il premier Giuseppe Conte prova a ripartire da qui. Messa “alle spalle” la fase più acuta della crisi sanitaria, pur “non” essendo il virus “ancora scomparso”, già morde la crisi economica e si affacciano le tensioni sociali. “Dobbiamo fare presto”, premette il premier consapevole delle urgenze. Perciò offre alle opposizioni e a tutte le parti sociali un tavolo di confronto, già la prossima settimana, per elaborare un “piano di Rinascita”. E’ la base di lavoro da presentare all’Europa per spendere, facendo “sistema”, il “tesoretto” che arriverà dal Recovery Fund, nella speranza di ottenere risorse non esigue già quest’anno.

“Superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese”, è il ‘titolo’ impegnativo: dall’alta velocità (senza “pregiudizi” verso un’opera come il Ponte sullo Stretto) a tasse più basse e progressive (“pagheranno tutti ma pagheranno tutti meno”, assicura), da burocrazia più snella e riforma dell’abuso di ufficio alla fiscalità di vantaggio per il Sud. La prossima settimana, forse da lunedì, a Villa Pamphili Conte convocherà gli stati generali.

Ma a breve dovrà decidere su Autostrade, verso cui usa parole assai dure. Il governo “a breve” potrebbe anche dover adottare nuove misure una tantum a sostegno di comparti, dal turismo all’artigianato, vicini al collasso. Con la consapevolezza che il suo operato sarà giudicato anche su come manterrà l’impegno del premier a riaprire la scuola a settembre in “aule rinnovate”.

“Il presidente del Consiglio – commenta il leader della Lega, Matteo Salvini – parla di taglio alla burocrazia e riforma fiscale? Bene, la Lega ha già presentato in Parlamento due progetti di legge su cui lo sfidiamo:
1) Modello Genova con burocrazia zero per terminare tutte le opere pubbliche sospese da troppo tempo
2) Flat tax, pagare meno per pagare tutti: uno shock fiscale per aiutare 10 milioni di lavoratori italiani, famiglie e imprese (www.tassaunica.it)”.

Critica Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia): “Un’altra conferenza stampa di Conte mandata in diretta in contemporanea su più reti per dire che il governo farà tantissime belle cose. Milioni di italiani assistono basiti, chiedendosi con quale coraggio si facciano nuove promesse quando non sono ancora arrivate le risorse promesse in analoghe conferenze di due mesi fa. Ma forse per rendersi conto di quanto tutto questo sia surreale occorrerebbe, ogni tanto, uscire dal palazzo e dalle conferenze virtuali”.

Spinge Matteo Renzi (Italia Viva): Gli impegni del Presidente Conte vanno nella giusta direzione. Adesso bisogna passare dalle parole ai fatti. Trasformiamo la crisi in una vera occasione di cambiamento dell’Italia. Cominciando dal #PianoShock su infrastrutture e scuole”.

Parla infine di rilancio fuori tempo massimo Mariastella Gelmini (Forza Italia): “Conte è presidente del Consiglio da 2 anni e ha parlato al Paese come se stesse presentando il suo “programma di legislatura”.


Le risorse europee che arriveranno non giustificano certo l’atteggiamento tenuto in questi mesi. I punti elencati dal premier si infrangono con le contraddizioni interne alla sua maggioranza. Conte continua a dire “farò”, “realizzerò”, “studierò” e sostiene per l’ennesima volta che coinvolgerà le opposizioni.

Noi siamo qui, da mesi, pronti a dare il nostro costruttivo contributo. Al momento siamo stati raramente ascoltati. Il cambio di passo non si può più declinare al futuro: Forza Italia presenterà in queste ore molti emendamenti migliorativi al decreto rilancio. Se Conte fa sul serio dimostri – almeno questa volta – con i fatti, la disponibilità ad accogliere le buone idee delle opposizioni”.

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