domenica, Ottobre 24, 2021
Home > Marche > Omicidio Cianfrone, le indagini: si scava ancora nella sua vita privata

Omicidio Cianfrone, le indagini: si scava ancora nella sua vita privata

cianfrone

SPINETOLI – Omicidio Cianfrone, si scava ancora nella sua vita privata. Collegamenti, rapporti personali, trascorsi. Ogni possibile elemento viene passato al setaccio. Già, perchè anche dopo l’arresto di marito e moglie, residenti a Spinetoli, originari del Sud Italia, nessun dettaglio viene lasciato al caso. Nel frattempo i due, a colloquio personale con l’avvocato della difesa, hanno proclamato la propria innocenza.

L’udienza ella convalida si terrà nella giornata di domani. L’accusa è certa di aver imboccato la strada giusta: a comprovare il tutto vi sarebbero testimonianze, immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Sarebbero inoltre emerse intercettazioni telefoniche a dir poco “inquietanti” con il figlio, al quale avrebbero richiesto schede telefoniche ed un fatto oggettivo: i due avrebbero dormito fuori casa tra il 3 ed i 5 giugno, proprio nei due giorni successivi il delitto dell’ex carabiniere.

Nel frattempo sarebbe ancora in corso la ricerca dell’arma del delitto Cianfrone, la pistola con cui sarebbe stato ucciso il 51enne ex vicecomandante della caserma di Monsampolo del Tronto, freddato mercoledì scorso sulla pista ciclabile che collega Pagliare a Stella con 4 colpi di arma da fuoco.

Marito e moglie sono sottoposti a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di omicidio premeditato. I due sono stati prelevati dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Ascoli Piceno. Nei giorni successivi il delitto, i carabinieri avevano sequestrato nel garage della loro abitazione due caschi ed una motocicletta, probabilmente la stessa che avrebbero usato per raggiungere il luogo dove è stato ucciso l’ex carabiniere e con la quale si sarebbero poi dati alla fuga.

Ma sul presunto movente è ancora giallo.

L’operaio e sua moglie, casalinga, residenti a Spinetoli da anni, sono accusati di concorso di omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso di un’arma, e porto illegale della pistola. Tuttavia sono molti gli aspetti ancora da chiarire.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia