sabato, Ottobre 16, 2021
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Conte a Bruxelles: tanto tuonò che non piovve

conte a bruxelles

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è dai ieri a Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo straordinario del 17 e 18 luglio. All’inizio e al termine della prima giornata di lavori, il Presidente ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa sulle difficoltà del negoziato in corso, di cui diamo atto nel seguente video. 

L’Europa del Nord contro il Sud “cicala”

Olanda e Danimarca guidano la carica contro le spese facili dell’Unione Europea e pressano per la riduzione del Bilancio e per rimettere in discussione al ribasso entità e condizioni del cosiddetto “Recovery Fund”, ovvero degli aiuti – in parte a fondo perduto ed in parte sotto forma di prestiti – ai Paesi mediterranei maggiormente colpiti dalla pandemia di coronavirus sia dal punto di vista sanitario che soprattutto da quello economico.

L’Olanda punta sulla necessità di un nuovo meccanismo di governance del Fondo di rilancio che si basi sulla necessaria unanimità per l’approvazione degli aiuti ai Paesi deboli condizionati alle necessarie riforme strutturali, mentre Italia e Spagna mirano sulla proposta della Commissione europea, basata su una procedura con maggioranza semplice o tutt’al più a maggioranza qualificata.

Due le versioni contrapposte che descrivono le difficoltà dell’Unione Europea ad avere una visione comune: la prima è rappresentata dalla posizione rigorista di Rutte, premier olandese, e la seconda da quella più possibilista della Merkel, cancelliera tedesca.

A conferma delle difficoltà si sono già registrati attriti fra Italia e Spagna da una parte ed il premier Olandese Rutte che non cede.

Conte insiste su misura e condizioni degli aiuti Europei

Il premier Conte insiste sulle proprie posizioni dichiarando: “Non si tratta di porre il veto,si tratta di trovare un accordo. L’Italia difende una proposta della Commissione” ed aggiunge “Non siamo assolutamente disponibili ad accettare una soluzione di compromesso che alteri non solo l’equilibrio tra le istituzioni europee – questo per noi è una linea rossa- ma anche l’ambizione per quanto riguarda l’ammontare dell’intervento del Recovery e il bilanciamento e l’equilibrio interno tra sussidi e prestiti (750 miliardi ndr)”.”E’in gioco il destino dell’Europa” ha concluso Conte.

Ieri nessun accordo al vertice di Bruxelles

Non è arrivata alcuna nuova proposta nella notte, nonostante il fallimento delle discussioni di ieri, al vertice dei leader Ue sul Recovery Fund e Bilancio 021-2027. Si apprende da fonti diplomatiche europee. La ripresa dei lavori della plenaria di questa mattina è stata preceduta da un vertice ristretto a sette (Italia, Germania, Francia, Spagna, Olanda insieme a Michel e Von der Leyen) per cercare di avvicinare le posizioni in vista della ripresa del negoziato.

Polonia: a questo vertice i Paesi frugali si sono dimostrati avari

“C’è un gruppo di Paesi, che noi chiamiamo un gruppo di avari,che si definiscono frugali. Vogliono un contributo minore al Bilancio, che “noi invece definiamo Bilancio per la ricostruzione dell’Europa”. Così il primo ministro polacco Morawiecki, poco prima della riunione della seconda giornata del vertice Ue sul Recovery Fund. Il premier polacco ha ribadito il “no” di Varsavia a “meccanismi arbitrari” sull’allocazione dei fondi.

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