mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Coronavirus, l’Oms: “Dobbiamo essere pronti a seconda ondata”

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Coronavirus, “dobbiamo prepararci ora e continuare a essere cauti, per evitare che in autunno ci sia una ripresa epidemica”. Ad invitare alla cautela Ranieri Guerra, assistant director-general for Strategic Initiatives dell’Oms, durante un evento online dedicato a Covid-19, moderato dall’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin e organizzato dal Centro studi americani in partnership con Edra.

“In Italia – ha spiegato Guerra – non siamo stati investiti dalla ondata di ritorno della prima fase epidemica, quella che vediamo in Spagna, e non solo, in questi giorni. La capacità del servizio sanitario di identificare e tracciare casi e contatti è migliorata enormemente come la competenza clinica e la disponibilità di equipaggiamenti, farmaci e presidi. Mi auguro che continui così, anche se guardando alla situazione globale, non possiamo essere così ottimisti come altri colleghi in Italia, che giustamente osservano solo il proprio contesto, innegabilmente soddisfacente”.

Questo, ha aggiunto, “è il bimestre a bassissima circolazione del virus in cui dobbiamo lavorare di più per prepararci all’arrivo dell’autunno, il periodo delle elezioni regionali, dell’inizio delle scuole e dell’influenza stagionale, oltre che, naturalmente, della ripresa auspicata delle attività ordinarie”.

Attualmente “si registra una diminuzione dell’età media dei ricoverati, in questo momento intorno ai 50 anni. Questo non ci porta necessariamente a un aumento della letalità, ma ci preoccupa ugualmente perché la malattia è in grado di causare danni multi-organo prolungati, con attacchi evidenti anche sul sistema nervoso: sarà opportuno osservare l’evoluzione clinica nel tempo per capire meglio come prevenire anche complicanze tardive”, conclude.

Ma l’Oms parla nel complesso di “una grande ondata non stagionale che andrà su e giù”. “La gente sta ancora pensando alle stagioni. Ciò di cui tutti abbiamo bisogno è comprendere che si tratta di un nuovo virus che si comporta in modo diverso”, ha dichiarato la dottoressa Margaret Harris nel corso di un briefing virtuale a Ginevra, sollecitando l’applicazione di misure per rallentare la trasmissione del Coronavirus che si sta diffondendo attraverso raduni di massa. ​

(fonte Adnkronos)

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