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Il film consigliato stasera in TV: “Robin Hood” lunedì 7 settembre 2020

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Il film consigliato stasera in TV: “Robin Hood” lunedì 7 settembre 2020 alle 21:00 su 20 Mediaset (Canale 20) 

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Robin Hood è un film del 2010 diretto da Ridley Scott e interpretato, nel ruolo del titolo, da Russell Crowe, Cate Blanchett, Mark Strong e Léa Seydoux. La sceneggiatura si basa sulla leggendaria figura di Robin Hood, mitico eroe inglese.

Il 12 maggio 2010 il film ha aperto la 63ª edizione del Festival di Cannes ed è stato distribuito in vari paesi europei, Italia compresa. Il 14 maggio 2010 è uscito in Regno Unito e Stati Uniti.

«Rise and rise again until lambs become lions.»(IT)«Ribellarsi e ribellarsi ancora, finché gli agnelli diverranno leoni.»
(Robin Hood)

È la fine del XII secolo e Robin Longstride (diventato orfano da bambino ancora senza sapere il motivo), è un nobile e semplice arciere militare inglese, impegnato in Francia nella guerra dopo le crociate, dichiarata dall’Inghilterra per tornare in possesso dei propri feudi plantageneti che erano rimasti in Normandia e Aquitania. In seguito alla morte in battaglia del buon re d’Inghilterra Riccardo Cuor di Leone, Robin e tre altri soldati amici suoi (Alan Dale, Little John e Will Scarlett), tentano di ritornare in patria, dopo dieci anni di battaglie all’estero contro i saraceni e i francesi, i quali sono guidati dallo spietato e sanguinario Sir Godfrey, un nobile inglese in realtà fedele al re di Francia Filippo Capeto. Lungo la via del ritorno Robin e gli amici si imbattono nell’imboscata che Godfrey tende alla Guardia Reale inglese. Il Re di Francia, in precedenza, aveva ordinato a Godfrey di assassinare Riccardo. Subito dopo l’imboscata Godfrey, parlando con una delle vittime, scopre che il Re è già stato ucciso in battaglia e, all’arrivo di Robin, fugge via trafiggendo a morte la vittima. Con lo scopo di ritornare in Inghilterra ricchi e in salute, Robin ed i suoi uomini prendono armi e denaro dai cavalieri uccisi nell’imboscata, oltre alla corona da riportare a Londra. Prima di lasciare la scena del massacro, Robin promette alla vittima uccisa da Godfrey (la quale è un cavaliere e generale, Sir Robert Locksley) di riportare al padre la sua spada a Nottingham.

Arrivati in Inghilterra, Robin (che ha assunto l’identità del defunto Sir Robert Locksley), è scelto tra gli altri come il cavaliere che dovrà portare la notizia della morte del Re alla famiglia reale, e assiste alla susseguente incoronazione del fratello minore di Riccardo, il Principe Giovanni. L’arrogante Giovanni, subito dopo essere salito al trono, non mostra pietà nei confronti del suo regno e, consigliato e manovrato da Sir Godfrey, impone nuove tasse per rimpinguare le casse della corona. Godfrey verrà spedito a nord per riscuoterle con ogni mezzo. All’insaputa del Re, Godfrey è al servizio del Re francese ed userà il Decreto Regio per uccidere a tradimento la popolazione, anche i bambini, suscitare il malcontento crescente e scatenare una guerra civile, permettendo alle truppe francesi di entrare facilmente.

Robin ed i suoi compagni sono intanto diretti a Nottingham, dove il padre vecchio e cieco di Locksley, Sir Walter, chiede a Robin di impersonare suo figlio ed erede, per evitare che le terre della famiglia vadano in mano alla corona. La vedova di Locksley, Lady Marion, all’inizio non ha fiducia in Robin, ma presto lo prenderà in simpatia quando l’arciere troverà il modo di evitare che il grano, richiesto da Godfrey come tassa, vada allo sceriffo di Nottingham e alla corona. Robin fa anche amicizia con il parroco del paese, Fra Tuck, e con dei ragazzi fuorilegge che vivono felici nella vicina foresta di Sherwood. Con essi deruberà i ricchi nobili ed ecclesiastici, e darà tutto ai poveri, vittime di Godfrey, che adoreranno ed acclameranno l’arciere come “Robin Hood il misericordioso”, mentre Sir Walter lo vede come un figlio. Ma Godfrey viene a sapere che Robin non è Locksley e, vedendo che la tenuta di Sir Walter è senza eredi, decide di impadronirsene.

Nel frattempo, le azioni di Godfrey suscitano l’ira dei baroni del nord che si mettono in marcia verso Re Giovanni, con lo scopo di richiedergli una carta dei diritti per i nobili come loro. Una volta saputo dell’inganno di Godfrey, e dovendo affrontare l’imminente invasione francese, il Re accetta la carta per farsi amare e spodesta Godfrey ovunque si trovi. Nottingham, intanto, è messa a ferro e fuoco dagli uomini di Godfrey, il quale cattura lo sceriffo ed uccide Sir Walter. Il saccheggio viene interrotto dal ritorno di Robin e dei baroni che, finita la battaglia, interrogano un francese prigioniero e vengono a sapere quando e dove sbarcherà il Re Filippo. Longstride, intanto, ricorda anche il perché crebbe adottato da altri: cinquant’anni prima Godfrey stesso, incappucciato da boia al servizio del defunto re inglese Enrico II, uccise con i propri uomini il padre di Robin, onesto scrittore epigrafico, quando suo figlio non aveva che sei anni e aveva visto il padre condannato per aver scritto una carta dei diritti che avrebbe limitato i poteri della corona, e c’era anche Sir Walter tra i firmatari del documento. Robin ritrova il documento sulla piazza dove era stato lasciato in segreto e lo presenta a tutti come la futura Magna Charta Libertatum.

L’invasione dei Francesi sulla costa sud dell’Inghilterra, davanti alle bianche scogliere di Dover, avviene prima del previsto. Le truppe francesi vengono a contatto con l’esercito Inglese e comincia l’epica battaglia finale, alla quale partecipano pure Robin, Marion, Giovanni, Fra Tuck, Little John, Will Scarlett, Alan A’Dale e lo Sceriffo. Gli inglesi vincono la battaglia, durante la quale Robin, per salvare Marion, affronta e uccide Godfrey, mentre stava tentando di scappare con il suo cavallo. Re Giovanni chiede a chi si sia arreso Re Filippo, e gli viene risposto che si è arreso a Robin e non a lui, e ciò viene interpretato dal Re come un pericolo per il suo potere. Allora il vile Re, alla fine della battaglia, rifiuta di firmare il documento come promesso, suscitando nuovamente le ire dei baroni, e dichiara Robin un fuorilegge. Infischiandosene, Robin “Hood” si sposa con la bella Marion e si trasferisce nella felice Foresta di Sherwood con lei, Fra Tuck ed i suoi amici, formando i Merry Men della Foresta di Sherwood, la sua banda di fuorilegge buoni.

Regia di Ridley Scott

Con Russell CroweCate BlanchettMark Strong e Léa Seydoux

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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