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Reddito di base incondizionato negli Stati membri dell’Unione Europea, via alla raccolta firme

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Via alla raccolta firme per il reddito di base incondizionato negli Stati membri dell’Unione Europea

La Commissione europea ha autorizzato l’ECI-UBI, Iniziativa dei Cittadini Europei perchè venga introdotto un reddito di base incondizionato negli Stati membri dell’Unione Europea.

Tale iniziativa si intitola: “Start Unconditional Basic Incomes throughout the EU” (Avviare redditi di base incondizionati in tutta l’ UE) e prevede la raccolta di almeno 1 milione di firme (qui online) da parte di cittadini europei che hanno la propria residenza in uno degli Stati membri. La raccolta firme è stata avviata ieri, 25 settembre 2020, e arriverà a conclusione il 24 settembre 2021.

Le firme verranno quindi consegnate alle istituzioni europee che dovranno inserire nell’agenda la proposta proveniente dai cittadini europei. La proposta sarà trasmessa alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo che dovranno così valutare l’opportunità di introdurre, attraverso atti formali, forme di reddito di base nei diversi stati membri dell’UE.

Per firmare cliccare qui


“Il nostro obiettivo – scrivono i cittadini europei – è avviare l’introduzione di redditi di base incondizionati in tutta l’UE che assicurino a ciascuno la sussistenza e la possibilità di partecipare alla società nel quadro della sua politica economica. L’obiettivo sarà raggiunto restando nell’ambito delle competenze conferite all’UE dai trattati.


Obiettivi:
Chiediamo alla Commissione europea di presentare una proposta relativa a redditi di base incondizionati in tutta l’Unione che riducano le disparità regionali al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nell’UE.

Ciò porterà a conseguire l’obiettivo della dichiarazione comune del Consiglio europeo, del Parlamento europeo e della Commissione europea, formulata nel 2017, secondo cui “l’UE e i suoi Stati membri sosterranno inoltre regimi di previdenza sociale efficienti, sostenibili ed equi per garantire un reddito di base” al fine di combattere le disuguaglianze.

Indirizzo web della proposta d’iniziativa dei cittadini nel registro della Commissione europea

https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2020/000003 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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